Si è conclusa la sesta edizione del WDW, il raduno internazionale della comunità Ducati, caratterizzato da un’affluenza record. Un successo sotto ogni punto di vista, che ha coinvolto ed emozionato le decine di migliaia di motociclisti che si sono dati appuntamento al “World Misano Circuit”, da giovedì 10 a domenica 13 giugno, per celebrare il grande “Pianeta Rosso Ducati”.
Una passione che trascina e fa dare i numeri: sono state circa 60mila le presenze stimate nei quattro giorni, i partecipanti sono arrivati da tutti e cinque i continenti, provenendo da 28 nazioni del mondo. Volendo fare una statistica, il 60% delle presenze al WDW 2010 è sicuramente italiano, ma è il restante 40% a confermare il potere e l’appeal del marchio Ducati. I “ducatisti” arrivano dagli USA, Europa, Australia, Grecia, Russia, India, ma anche da Brasile, Cina, Malesia, o addirittura Gabon o Nepal. Tutti appassionati e uniti dal “rosso” comune denominatore di passione desmo che, in un evento come questo, trova la sua massima espressione.
Quattro giorni intensi, con il culmine toccato nella giornata di sabato 12 giugno, che ha visto la massima affluenza di ducatisti. A caratterizzare la giornata, oltre alle tantissime attività previste dal programma dell’evento, la gara di accelerazione che ha chiuso la serata e che ha visto sfidarsi, in selle a delle potentissime
Ducati Streetfighter, in pista i piloti ufficiali
Ducati (MotoGP e SBK) coinvolti nella “Drag Race”. Naturalmente, come era facile aspettarsi, la sfida si è animata sin dall’uscita dal box e gli otto piloti (Fabrizio, Haga, Bayliss, Checa, Byrne, Battaini, Hayden e Stoner) non si sono risparmiati e hanno voluto dare il massimo per divertire il pubblico che affollava il paddock e le tribune di Misano.
Dopo una serie di batterie di qualificazione, Noriyuki Haga, pilota ufficiale superbike, ha vinto la sfida, staccando al photo-finish l’iridato MotoGP Nicky Hayden, seguito a sua volta da Bayliss e Stoner. Subito dopo la gara, con tutti i piloti e il management sul palco (Gabriele Del Torchio, Claudio Domenicali, Filippo Preziosi), uno spettacolo di luci e suoni ha reso ancora più “magica” ed emozionante la serata, con la complicità di una serie di “ducatisti” d’eccezione tra i quali spiccava un Valerio Staffelli, entusiasta supporter delle “rosse di Borgo Panigale” che, dopo aver girato in pista per tutta la giornata in sella alla sua 1198, ha voluto salutare i tifosi, presentando dal palco la serata conclusiva.
Veramente tante le attività, gli eventi, le opportunità che hanno coinvolto i partecipanti: dalla pista, ai corsi di guida e di meccanica, (con vere e proprie “Ducati University” tenute da ingegneri, piloti e manager della casa di Borgo Panigale), acrobatiche evoluzioni aeree dell’elicottero Mangusta, moto storiche, stuntmen show, dragster, esibizioni in pista dei piloti SBK
Ducati (ufficiali e non) spettacolo di motocross freestyler, ma anche quattro
Ducati Band selezionate per fare buona musica dal palco, alternandosi a gruppi più famosi come la “Fabio Treves Band”.
Una pacifica e colorata invasione per il circuito di Misano Adriatico, ma anche per tutta la riviera, dove il rombo desmodromico delle
Ducati ha fatto da colonna sonora a questo eccezionale appuntamento motociclistico. Questi i “numeri che hanno caratterizzato e fatto passare alla storia, questa edizione del WDW:
* 56.000 foto scattate dai fotografi dello staff
* 21.000 piadine consumate in quattro giorni
* 8.600 lt di bibite e oltre 50.000 lt di acqua minerale bevuti
* 1.2 tonnellate di salsicce
* 38.000.000 di km totali percorsi dai Ducatisti (80 volte la distanza Terra
* Luna) per raggiungere Misano da ogni parte del mondo
Purtroppo, un incidente stradale, occorso ad un partecipante al raduno nella tarda mattinata di domenica, non ha permesso di concludere l’evento con lo stesso clima di festa e allegria con cui era iniziato. Una fatale caduta durante uno dei tanti “demo tour” di prova moto su strada - da anni organizzati da una competente società esterna specializzata in questo genere di attività - ha segnato a lutto questa edizione del WDW. Una banale distrazione e un maledetto guard-rail sono costati una vita. Malgrado il gruppo fosse guidato da un’apripista e seguito da personale competente, nel pieno rispetto delle regole, la strada ha fatto un’altra vittima. Tutti i partecipanti e lo staff dell’evento hanno voluto chiudere il WDW 2010 con un minuto di silenzio, per salutare l’amico “ducatista” ma anche per ricordare a tutti prudenza e responsabilità.