10 a Pedrosa. Per decisione, efficienza e via discorrendo ricorda Terminator – una sola, leggera sbavatura a Motegi in una stagione altrimenti perfetta. I suoi avversari saranno sollevatissimi del vederlo partire per la MotoGP.
9 a Stoner. Un vero peccato quell’errore a Jerez, senza il quale avrebbe potuto sperare di tenere sotto maggior pressione Pedrosa e, magari, evitare di trovarsi in Australia a dover rischiare l’osso del collo. Anche per lui, auguri per la MotoGP.
6,5 a Dovizioso. Il terzo posto nel mondiale è frutto di una regolarità quasi assoluta, ma francamente, dopo le premesse di inizio stagione, da lui ci aspettavamo una competitività ben maggiore. Atteso alla riparazione l’anno prossimo.
7 ad Aoyama. Ha sbagliato una volta più di Andrea, ma per il resto ha fatto di meglio. Honda si deve sentire molto, molto sicura delle proprie possibilità per lasciarlo andare.
7 a Lorenzo. Partito un po’ in sordina, è salito prepotentemente (anche troppo…) alla ribalta con la sua guida veloce ed irruente. Il giorno che imparerà ad essere più freddo sarà micidiale.
6 a Porto. Lo scorso anno ha reso la vita difficile a Pedrosa, quest’anno a parte qualche sprazzo non si è praticamente mai visto davanti – la vittoria in Olanda è meritatissima, ma è troppo poco per risollevare la stagione di un veterano come lui..
5 a De Angelis. Un paio di belle gare da metà stagione in poi sono un po’ pochino per risollevare un bilancio decisamente in passivo. E’ stato sfortunato, certo, ma gli manca ancora qualcosa per lottare con i primi come dovrebbe fare il pilota di punta Aprilia...
6 a De Puniet. Anche dal francese ci si attendeva di più, nonostante la delusione dell’anno scorso ci avesse disilluso. Curiosità: ha deluso esattamente come il compagno di team Porto. Un caso o il team ha delle responsabilità?
5 a Barbera. Il confronto con il compagno di squadra è quantomeno impietoso, e non basta certo la scusa dell’inesperienza, in questo caso...
4,5 a Locatelli e Giansanti. Dispiace dargli l’insufficienza, ma non è possibile fare diversamente. Che non abbiano una moto competitiva è ovvio, ma ci aspettavamo di vederli davanti almeno qualche volta, per qualche giro, come faceva Battaini l’anno scorso…
4 a Corsi. L’unica volta che si è fatto notare è stato a Barcellona con Barbera. Difficilmente qualificabile.
5 a Baldolini e Ballerini. Difficile pretendere di più da loro, ma francamente qualcosina di meglio ce lo aspettavamo…