GP Losail, MotoGP: Rossi su Melandri

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 01 ottobre 2005
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GP Losail, MotoGP: Rossi su Melandri


Non si può certo dire che la vittoria di Rossi sia mai stata scontata, ma che Valentino ci avrebbe messo l’anima e anche di più si. Una gara bellissima, tesa, che fino a metà distanza sembrava decisamente in salita per il campione del mondo. Poi, come ormai siamo abituati a vedere, Rossi ha tirato fuori il solito coniglio dal cilindro e ha iniziato a spingere sempre di più, forte di una Yamaha davvero velocissima. Sarebbe però assolutamente riduttivo fermarsi alla competitività della M1 nella ricerca dei motivi di questa vittoria, visto cosa sapeva fare Vale in staccata e sul primo tratto del circuito: la realtà è che Rossi, qui, voleva vincere più di ogni altra cosa, e non sarebbe bastato nessun avversario per stargli davanti. Troppa la voglia di festeggiare il titolo con una vittoria, ancora di più quella di rivincita rispetto allo scorso anno. Insomma: oggi non ce n’era per nessuno.

Giù il cappello, però, per Melandri, come ad Assen l’unico in grado di tenere il passo di Rossi. Marco ha fatto una gara praticamente impeccabile fino all’ultimo giro, quando un errore veniale gli è costato la possibilità di lottare per la vittoria fino all’ultima curva. C’erano pochissimi punti in cui Marco poteva provare a mettersi dietro il rivale, e la scelta è sembrata quella giusta almeno finché la sua Honda non ha messo le ruote fuori traiettoria, andando sull’asfalto sporco e costringendolo ad allargare e a compiere una breve escursione fuoripista. Niente di male, duellare con Rossi non è mai comodo per nessuno, e tutto sommato Marco sta crescendo bene e con regolarità – avete visto con che grinta ha lottato e vinto con il suo caposquadra? E ora, il secondo posto in campionato è decisamente a portata di mano…

Passando proprio a Gibernau, lo spagnolo ha dato l’ennesima dimostrazione di fragilità. A Sete la manetta non manca di certo, ma più passa il tempo, più il paragone con un pugile dalla mascella di vetro si fa calzante. E’ bastato l’arrivo del compagno di squadra – uno che probabilmente nella sua testa Gibernau non dovrebbe vedere se non all’arrivo – per fargli perdere lucidità in uno scambio tutto sommato banale. E’ stato fortunato, Sete, a riuscire a concludere quinto, ma il pilota che nelle due scorse stagioni ha saputo impegnare Rossi in tante occasione sembra definitivamente scomparso. Quello che fa impressione, appunto, è che Sete sia stato annichilito a livello psicologico – possiamo dire che con il calendario delle gare fa un anno oggi. Le voci che lo vogliono in Ducati (Checa, oggi positivamente sesto, è dato definitivamente per partente, qualche ben informato lo vuole già sicuro in Suzuki) si susseguono sempre più fitte, ma francamente non si capisce che contributo possa dare un pilota in queste condizioni ad un team di alto livello come quello di Ducati Corse.

Proprio la squadra di Borgo Panigale è stato riportato bruscamente alla realtà dopo due settimane da sogno. Intendiamoci: il vero valore di Capirossi e della Desmosedici non è sicuramente quello visto oggi, il problema è che come le gomme possono dare un vantaggio su qualche pista, allo stesso modo possono penalizzare altrove. Fin dai test invernali Bridgestone ha accusato problemi sul tracciato di Losail, che però sembravano risolti con l’ultima “sfornata” di gomme portata qui per questo weekend. In realtà, però, la soluzione è arrivata solo per i problemi di grip e durata all’avantreno, mentre per quanto riguarda il posteriore Loris ha continuato a trovarsi in difficoltà. In gara, dopo un’ottima partenza, il romagnolo ha iniziato a perdere progressivamente posizioni fino a quando un piccolo errore in uscita di curva – dovuto proprio ai problemi di trazione di cui sopra – non lo hanno sparato dritto nelle vie di fuga. Loris ha controllato benissimo la moto, ma quando è rientrato in pista il ritardo era pesantissimo, e considerando che la situazione non è comunque migliorata, il decimo posto va visto come un risultato positivo.



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Commenti dei lettori

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Commento


maurixa
Italy
Milan

Questo titolo è la mia speranza: Vorrei che da Borgo Panaigale lo inviassero via fax a Tokyo! Sono totalmente d'accordo con le valutazioni su Giernau. Ma dov'è 'sto fenomeno? Ha vinto 9 gare in 9 anni di Motogp/500, Rossi 52 in cinque anni (cioè 1 a stagione contro 8,7!)
Prende bastonate da Macio, che con la yamaha non stava in piedi, attacca la Honda colpevole di avergli dato una moto ufficiale (?!), si sgonfia dopo una staccatina con spallata...sarà mica un campione? Quando lo intervistano è peggio di Biaggi! il che è tutto dire...
Ducati non farlo!

Inserito: 01 ottobre 2005

liviberto
Italy
Bra

beh gibernau sta dimostrando di aver sbagliato psicanalista ,sicuramente però la manetta ,mi sembra , ci sia ancora!!!
per informazioni a riguardo chiedere a rossi e melandri che faticaccia hanno dovuto fare per andarlo a riprendere!!!
riguardo a rossi ormai non si può aggiungere più niente.
quello che è assolutamente doveroso è sottolineare l'immenso lavoro fatto dai motoristi yamaha.
veramente impressionante la differenza fatta sulla honda ieri sul dritto di losail!!
rossi era abbastanza in difficoltà nella parte centrale mista del circuito , ma in quella finale e sul dritto era imprendibile!!!

Inserito: 02 ottobre 2005

cleo01
Italy
Turin

Vale immenso,
Melandri grandissimo.
Biaggi,
indipendentemente dal problema meccanico o elettronico,
penoso in prova e nei primi giri.

Inserito: 03 ottobre 2005

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