GP Motegi, 250: Aoyama in solitaria

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 18 settembre 2005
Share  
GP Motegi, 250: Aoyama in solitaria


Aoyama profeta in patria: dopo le prove disputate, fin dalle prime battute di gara è stato chiaro che sarebbe stato veramente difficile mettersi dietro il più motivato e veloce dei piloti di casa al via di questa edizione del GP del sol levante. E stavolta – a differenza di quanto ha fatto a Donington – Hiroshi ha tenuto i nervi saldissimi, martellando per tutta la gara su un ritmo inavvicinabile per gli altri senza la minima sbavatura, e quando nelle ultime battute di gara dietro di lui è successo il finimondo, lui ormai era sparito da tempo, davanti a sé solo la pista libera. Bravissimo.

Molto bravo, ma anche fortunato, il campione del mondo Pedrosa. Daniel ha dimostrato oggi che anche con una spalla dolorante ci vuole un pilota fuori dal normale per stargli davanti. Non l’avevamo mai visto così deciso in bagarre, e in fondo, anche con i dovuti rimpianti nazionalisti, dobbiamo ammettere che quel secondo posto se l’è meritato.

Oggi, infatti, Daniel aveva trovato pane durissimo per i suoi denti in un sorprendente De Angelis – non siamo mai stati troppo dolci con il pilota sammarinese, ma la gara di oggi avrebbe convinto anche il più scettico dei suoi detrattori. Sarebbe bellissimo se questa prova fosse quello che ci voleva per sbloccare definitivamente Alex, e che lo vedessimo d’ora in poi sempre così, velocissimo e grintoso a giocarsela là davanti con i migliori.

Si sarebbe meritato il secondo posto o quantomeno il podio, non fosse stato per una scellerata entrata di Lorenzo all’ultimo giro. Lo spagnolo stava rimontando con una progressione incredibile, come del resto suo solito, ma ancora una volta come suo solito ha esagerato nell’entrata su Pedrosa e De Angelis, finendo per toccare l’incolpevole sammarinese e tirarlo per terra con sé. Jorge aveva già toccato poco prima Pedrosa, non bastasse il contatto al tornante, e francamente non si riescono a trovare giustificazioni per la sua entrata. Va bene la grinta nello scontro diretto, ma francamente l’impressione è che lui esageri un po’ troppo spesso. Non succederà mai – per motivi che non ci sembra il caso di specificare – ma sarebbe bene che venissero presi provvedimenti pesanti nei suoi confronti. Non fosse stato De Angelis a finire per terra ma un qualunque altro pilota sosterremmo la stessa tesi.

Ha quindi conquistato un fortunoso podio Stoner, come al solito il più concreto dei piloti Aprilia, che continua a consolidare la seconda posizione in campionato (ad un’eternità da Pedrosa…) e conferma la sua avvenuta maturazione: se qualche anno fa ci avessero detto che sarebbe stato proprio l’australiano quello a sbagliare meno in questo campionato, l’avremmo guardato con un certo scetticismo, tanto per dirla con un eufemismo. Continua a deludere Porto, anche stavolta fuori nelle prime battute di gara. Cosa sia rimasto di quel fantastico pilota che l’anno scorso aveva esaltato tutti non è dato saperlo. Una cosa è sicura: quella magia sembra svanita del tutto. Male anche Dovizioso, a dispetto di una fase centrale di gara grintosissima: non a postissimo come motore, ha dovuto tirare sempre oltre il limite, e all’ennesimo avvertimento – di quelli da cui ci si salva per miracolo – da parte della moto ha tirato saggiamente i remi in barca. Poco male, Dovi è giovane e ha tempo per rifarsi. Certo che le premesse di inizio campionato lasciavano sperare ben di meglio…

Foto: Honda Professional

Così all’arrivo:

1

73

H.Aoyama

Honda

0'00"000

 

2

1

D.Pedrosa

Honda

0'05"313

+ 0'05"313

3

27

C.Stoner

Aprilia

0'07"781

+ 0'07"781

4

55

Y.Takahashi

Honda

0'10"222

+ 0'10"222

5

7

R.De Puniet

Aprilia

0'10"763

+ 0'10"763

6

34

A.Dovizioso

Honda

0'11"054

+ 0'11"054

7

5

A.De Angelis

Aprilia

0'19"199

+ 0'19"199

8

80

H.Barbera

Honda

0'24"665

+ 0'24"665

9

6

A.Debon

Honda

0'37"683

+ 0'37"683

10

50

S.Guintoli

Aprilia

0'38"122

+ 0'38"122

11

24

S.Corsi

Aprilia

0'38"194

+ 0'38"194

12

17

S.Jenkner

Aprilia

0'53"211

+ 0'53"211

13

32

M.Giansanti

Aprilia

0'56"364

+ 0'56"364

14

25

A.Baldolini

Aprilia

1'08"640

+ 1'08"640

15

64

R.Rous

Honda

1'09"205

+ 1'09"205

16

93

K.Takahashi

Honda

1'17"982

+ 1'17"982

17

36

M.Cardenas

Aprilia

1'25"096

+ 1'25"096

18

28

D.Heidolf

Honda

1'26"088

+ 1'26"088

19

77

M.Akiya

Yamaha

1'33"286

+ 1'33"286

20

79

M.Tokudome

Yamaha

1'35"598

+ 1'35"598

21

56

M.Gines

Aprilia

1'37"552

+ 1'37"552

22

48

J.Lorenzo

Honda

1 lap(s)

 

23

44

T.Sekiguchi

Aprilia

2 lap(s)

 

24

19

S.Porto

Aprilia

13 lap(s)

 

25

8

A.Ballerini

Aprilia

13 lap(s)

 

26

57

C.Davies

Aprilia

18 lap(s)

 

27

75

S.Aoyama

Honda

21 lap(s)

 

28

14

A.West

KTM

21 lap(s)

 

29

15

R.Locatelli

Aprilia

23 lap(s)

 

30

21

A.Vincent

Fantic

23 lap(s)

 

31

78

R.Yokoe

Yamaha

23 lap(s)

 

32

96

J.Smrz

Honda

23 lap(s)

 

 





Stampa  Versione stampabile   Invia ad un amico  Manda ad un amico     Scrivi un commento  Scrivi un commento »

Commenta usando Facebook

Commenti dei lettori

Username
Password
Non sei registrato?
Registrati, è gratis!

Commento


Articoli precedenti in Motomondiale

» GP Motegi, MotoGP: Capirossi e Ducati nella tana del lupo!
» GP Motegi, 125: Kallio vince, Luthi secondo in infermeria
» GP Motegi, QP MotoGP: Capirossi conquista Motegi