GP Motegi, MotoGP: Capirossi e Ducati nella tana del lupo!

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 18 settembre 2005
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GP Motegi, MotoGP: Capirossi e Ducati nella tana del lupo!


Diciamo la verità, quello di Capirossi è stato uno dei trionfi più annunciati dell’anno, praticamente pari alla vittoria di Hayden a Laguna Seca. Ma Motegi non è la pista di casa di Ducati e men che meno di Loris: la pista ha fatto la differenza relativamente alle gomme. Finalmente le Bridgestone sono tornate sui livelli dello scorso anno, finalmente le coperture giapponesi hanno liberato il potenziale della compagine emiliano/romagnola. Era da Barcellona 2003 che aspettavamo la replica: dopo un 2004 di passione per colpe della moto, il 2005 stava per allungare la lista delle delusioni con una divisione delle responsabilità decisamente più incerta. Dopo questa gara non si può che fare i complimenti ai ragazzi di Borgo Panigale per la moto che hanno messo a punto (che anche qui a Motegi sembra aver perso un po’ di quella superiorità motoristica che a suo tempo aveva fatto gridare al miracolo, ma già stare a livello della Honda non è roba da poco) e a Loris per la generosità e la velocità con cui ha guidato. Finalmente, poi, possiamo estendere i complimenti a Bridgestone, che si è rimboccata le maniche e ha prodotto una gomma dalle prestazioni “maggiori o uguali” a quella della concorrenza.

Giù il cappello anche per Biaggi, che qui a Motegi si è sempre trovato bene. Forse non aveva la gommatura per vincere, oggi, ma non si può certo dire che non ci abbia provato: forzare di più nelle ultime battute, contro un Capirossi che non aveva nulla da perdere, sarebbe stato inutilmente rischioso. Max non ha ancora vinto, questa stagione? Vero, però i fenomeni nati negli ultimi due anni sono ampiamente dietro, in classifica, e anzi il vecchio leone romano sta allungando in classifica, come a mandare un messaggio fortissimo a Honda. Messaggio che dice che non è stato un errore prenderlo nel team interno, che quando la moto lo asseconda è ancora uno dei migliori al mondo, e che commetterebbero un errore gravissimo a lasciarlo andare su un''altra moto. La terra malese ha sempre portato fortuna a Max, magari potrebbe essere la volta buona per incamerare quella vittoria che gli sfugge dall’inizio dell’anno.

Il podio si completa con Tamada, per la prima volta quest’anno capace di un passo di gara all’altezza dei primi. Il giapponese ha sofferto moltissimo il passaggio alle gomme francesi, ma potrebbe essere la volta buona – una prestazione del genere potrebbe indicare che Makoto ha preso la giusta confidenza con le Michelin, le ha “capite”. Vedremo più avanti, nel frattempo facciamogli i dovuti complimenti e speriamo che il finale di stagione possa essere in crescendo: il giapponese è veloce e spettacolare, e un protagonista in più non può che fare bene allo spettacolo. E bravo anche Checa, che contribuisce alla gioia Ducati con un bel quarto posto. Il piazzamento è figlio del patatrac di metà gara, ma non è certo colpa sua se non è caduto. Il distacco, però, la dice lunga: quasi un secondo al giro…

Era dall’anno scorso che Rossi non finiva una gara, e oggi purtroppo l’errore di Valentino ha coinvolto un incolpevole Melandri. Valentino era ancora in affanno, i problemi che lo avevano tormentato per tutto il fine settimana non erano miracolosamente svaniti, ma come al solito il campione del mondo in gara si era trasformato nella macchina da guerra che si vede tutte le domeniche, sia pure un po’ in crisi sulla gomma anteriore. Melandri, scattato fortissimo, stava invece iniziando a perdere posizioni e ad andare un po’, come si suol dire, in debito d’ossigeno. Una traiettoria un po’ strana di Marco e un tentativo di sorpasso non troppo convinto di Valentino (al quale peraltro bastava il quarto posto per confermarsi campione mondiale) ha causato il patatrac: il ravennate si è trovato sparato senza colpa nella via di fuga, e al pesarese non è rimasto che correre a scusarsi con il rivale per il marchiano errore commesso. Nulla di male, il mondiale è ancora una passeggiata, ma se le cose fossero andate diversamente avremmo potuto festeggiare – come al Mugello – quattro italiani ai primi quattro posti. E forse un titolo mondiale da record…


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cleo01
Italy
Naples

Dalla "Repubblica" :

Possibile perdere una gara e, soprattutto, un mondiale due volte? Si, alla Honda ci sono riusciti: Valentino Rossi è stato convocato dalla giuria di gara del Gp del Giappone, a causa del reclamo della stessa Honda per l'incidente provocato a Marco Melandri. Una denuncia grave (il campione del mondo in carica ha rischiato un 'ammonizione o anche la squalifica per il prossimo Gp di Malaysia a Sepang), ma dal punto di vista sportivo assolutamente folle. E che aggiunge al verdetto della pista - per il colosso giapponese - anche la beffa di una Waterloo morale.
Non c'è bisogno di essere esperti di moto per capire che Rossi il mondiale quest'anno l'anno già vinto. E che quindi il reclamo (nel vano tentativo di rilanciare Melandri alla conquista del titolo lasciando fermo Rossi per un turno) non ha senso. Almeno dal punto di vista del campionato.
Però dal punto di vista sportivo di senso ne ha.
Tutti d'altra parte hanno visto un Rossi seriamente dispiaciuto per il tamponamento a Melandri. E, sia pure lasciando da parte il fatto che i due sono amici per la pelle e che Rossi arrivando solo quarto avrebbe vinto il mondiale, tutti hanno anche sentito in mondovisione le dichiarazioni di Valentino.
"Si, mi dispiace molto per Melandri - ha detto subito Rossi - più che per la mia caduta. Mi è dispiaciuto perché si fa è fatto male. Ho sbagliato io, non volevo neanche sorpassarlo, ero dietro di lui, solo che lui Marco ha fatto una traiettoria diversa, ha frenato meglio di me e non ce l'ho fatta ad evitarlo".
Insomma alla Honda hanno perso forse l'ultima occasione per evitare una figura meschina. Anche perché, alla fine, la stessa commissione di gara ha respinto all'unanimità (ritenendolo del tutto infondato...), il reclamo della HRC. Peggio di così...

Inserito: 18 settembre 2005

cleo01
Italy
Naples

Loris grandioso !

Inserito: 18 settembre 2005

Anonymous
Netherlands
Amsterdam

Licciardello, PESARESE non Pescarese.......... LOL

Inserito: 18 settembre 2005

maurixa
Italy
Milan

"...il ravennate si è trovato sparato senza colpa nella via di fuga, e al pescarese non è rimasto che correre a scusarsi con il rivale per il marchiano errore commesso."
Edo, mi permetto di darti del "tu" visto che ti leggo da tanto tempo, anche tu hai commesso un errore marchiano!
Immagino che l'errore sia solo un lapsus da battitura veloce ma, per favore, correggi "pescarese" con "pesarese". Non è per campanilismo, da (ex) marchigiano, ma perché mi spiace vederti lasciare pubblicato un errore da Emilio Fede o, peggio, da giornalisti di bassa lega (quelli che si occupano di gossip, per intenderci, e che quando parlano dei nostri eroi ne storpiano i nomi, ne sbagliano i natali, commentano immagini in modo del tutto casuale, ecc...).
Con simpatia ;)

Inserito: 19 settembre 2005

maurixa
Italy
Milan

LORIS E' UN CAMPIONE...mancato!
Se guardo a quello che riesce a fare con la moto che in staccata prova a fargli da trampolino, che svirgola sull'asfalto con la ruota anteriore, con la forcella che sussulta sotto il peso della moto trasmessole dalla coppia di dischi in carbonio, che a centro curva lo spara fuori traiettoria di qualche metro, che in uscita pattina, trema e scuote il poverino da tutte le parti, con la ruota che sfiora l'asfalto e prova a decollare. Se guardo il viso di Loris distrutto e sudato, provato dalla lotta contro quel toro impazzito, un match contro Tyson che si ripete ogni domenica. Se guardo i suoi occhi che nel misto di stanchezza e felicità sembrano dirti:"Io lo sapevo...l'ho sempre saputo i potrlo fare, di nuovo...visto che hanno/avete fatto bene a darmi fiducia!"
Se penso alle volte che quel bolide rosso, ostico come le vecchie 500, duro come le prime superbike, potente come solo i ragazzi di Bologna avrebbero potuto farlo, l'ha fatto soffrire, cadere, ferirsi, fatto correre con le ossa rotte.
Se penso a tutte le volte che quel ragazzino un po' cresciuto ha perso competitività per gli infortuni patiti.
Spero che questa gara non basti come consolazione! Spero di vederlo ancora su quel gradino più alto di lui! Spero di vederlo ancora con quegli occhi che dimostrano tutto il suo amore per questo sport. Lui, tanto diverso da Biaggi, Rossi, Gibernau & Co., così "vecchio pilota", così "anni 80".
Bravo Loris! Dagli gas e attendili al traguardo!

Inserito: 19 settembre 2005

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