Per fortuna che il circuito di Brno non piace a Gibernau. Viene infatti da pensare a cosa avrebbe potuto fare il pilota catalano se il tracciato ceco gli fosse stato più congeniale: Sete è stato impeccabile dall’inizio alla fine, regolarmente il più veloce in pista e mai disposto a far condurre le danze a qualcun altro. Troppo pericoloso lasciare Rossi davanti, troppo rischioso permettergli di rallentare il ritmo e conservare le gomme, come probabilmente ha tentato di fare il campione del mondo sul finale di gara, e allora via, a gas ribaltato, con un forcing finale che gli ha fatto conquistare il margine necessario per portare a casa una vittoria in serenità. Bravo fin dalle scelte tecniche, ottima decisione quella di “lasciare ai box” quella versione evoluzione della RC211V evidentemente non indispensabile per vincere, ma non solo. La vittoria di oggi è frutto di una gran guida, e soprattutto di una ritrovata convinzione e sicurezza in sé stesso che renderanno questo finale di stagione decisamente interessante, per così dire.
Non dev’essere stato facile, per Rossi, accontentarsi del secondo posto, ma oggi come non mai la scelta è stata la migliore possibile: il vantaggio in classifica resta molto consistente, e a questo punto ogni punto pesa tantissimo. Di errori è bastato quello di Rio, oggi bisognava portare a casa il risultato e aspettare giorni migliori, adesso arrivano tracciati difficili e la lotta si farà davvero durissima. Molto sportivamente nel dopogara il campione del mondo ha ammesso la maggior velocità del rivale, ma il tono non era quello scanzonato a cui siamo abituati, come se un po’ di preoccupazione – o forse si trattava solo di delusione – si fosse infiltrata nella sua mente.
Lo stesso ragionamento, ma con un po’ più d’amaro in bocca, deve averlo fatto Biaggi. Sul circuito storicamente a lui più congeniale il romano si è dovuto accontentare di fare da comprimario, aspettando un errore dei due rivali che non è mai arrivato. Se i problemi tecnici siano stati davvero così gravi come lamentato da Max purtroppo non ci è dato saperlo, ma in ogni caso lui ha davvero poco da rimproverarsi: dopo un weekend di passione in gara si è dimostrato un vero leone, tenendo un ritmo di gara davvero elevatissimo. Tanto elevato da far finire nelle vie di fuga due dei cinque protagonisti del gruppetto di testa, ovvero Barros e Hayden. Giornata nerissima per il team HRC, che proprio in occasione del cambio al vertice è incappato nella sua gara più negativa. Urgono decisioni importanti in merito al mercato piloti, oggi come non mai appaiono sbagliate le scelte compiute nel tentativo di mostrare serenità dopo la partenza di Rossi, e se la politica di aiutare (come è ormai di fatto evidente) i piloti meglio piazzati in campionato sta dando i suoi frutti, dal punto di vista dell’immagine la casa di Hamamatsu non può certo essere soddisfatta.