9 a Rossi. Vittoria cristallina, di quelle che quest’anno da lui forse non ci si aspettava. A Donington non c’è assolutamente verso: il migliore è lui.
8 a Edwards. Aspettavamo un acuto ed è arrivato, anche se un po’ in ritardo. Dopo la pausa estiva ci vuole però la riconferma, non vorremmo restare con dubbio si sia trattato di un exploit isolato.
6 a Gibernau. E’ vero, nelle sue condizioni un risultato come questo gli serviva, ma ha sicuramente scelto la gara peggiore per dare una soddisfazione al compagno di squadra.
S.V. a Biaggi. I problemi di trasmissione che ha lamentato ci devono essere stati per forza, visto che la dodicesima piazza non è sicuramente posto per Biaggi. Impossibile dare un giudizio alla sua gara.
6 a Hayden. Un quarto posto conquistato tutto di traverso, ma è impossibile non notare che come al solito, è dietro a due piloti con una moto uguale o peggiore della sua.
8 a Bayliss. Il piazzamento forse non lo merita, ma è comunque positivo, e la freddezza con cui ha recuperato la divagazione sul prato per evitare Hayden è comunque roba da campioni.
4 a Barros. Dopo l’illusione di Rio, eccolo tornare sul suo standard stagionale.
7 a Hopkins. Primo dei gommati Bridgestone e primo in sella ad una delle moto di secondo piano. L’americano va forte, non si capisce francamente perché si sia tardato tanto a metterlo sullo stesso piano tecnico di Roberts.
4 a Tamada. Unico sulla Honda dei gommati Bridgestone, ha preso paga da diversi rivali.
7 a Byrne. Tredicesimo non è sicuramente un bel piazzamento, ma nella gara di casa il campione inglese Superbike si è messo dietro piloti ben più quotati di lui.
9 a Pedrosa. Ancora una volta, gara in solitaria. I paragoni con Kato assumono sempre maggior spessore.
7 a Porto. Non ha potuto niente contro lo spagnolo. Non vogliamo mettere in dubbio le differenze tecniche, ma l’impressione è stata che forse anche il pilota avesse qualcosa in meno.
8 a De Angelis. E’ rimasto giù dal podio, ma solo per troppa prudenza all’avvio. Decisamente non male, il ragazzo cresce bene.
6,5 a De Puniet. Meglio che al Sachsenring, ma le considerazioni restano le stesse.
4 a Poggiali. Ancora per terra, e stavolta senza scusanti. Speriamo che la vacanza gli faccia bene.
7 a West. Da tempo l’australiano latitava dalle posizioni di vertice, eccolo tornato nonostante la gara si sia svolta sull’asciutto...
9 a Dovizioso. Ci vuole più grinta, abbiamo detto dopo il Sachsenring, e lui ci ha accontentato. Adesso basta crederci fino in fondo.
4 a Locatelli. Una stagione di altissimo livello rovinata in un attimo. Un pilota della sua esperienza non può permettersi certi errori, anche se, come ha onestamente ammesso, non è certo la prima volta che gli capita.
8 a Bautista. Ennesimo spagnolo giovanissimo, ennesima promessa. Oggi ha iniziato, ma bisogna continuare.
8 a Lorenzo. Come al solito, rimonta da applauso. Un giorno o l’altro imparerà anche a partire davanti, e allora potrebbero essere dolori per tutti.