Commento: gli scarichi nella MotoGP

In Motomondiale

di Rocco Fiorina, 21 luglio 2004
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Commento: gli scarichi nella MotoGP


La fine del proibizionismo in materia di decibel nella categoria MotoGP fu accolta circa un anno fa con grande favore dagli appassionati, soprattutto dai meno giovani che serbavano ancora nelle orecchie l'eco degli scarichi liberi degli anni '60. Subito i più smaliziati promisero il ritorno dei "tromboni"! Sì, perche' questa particolare configurazione degli scarichi, oltre che da altre peculiarità che poi vedremo, è caratterizzata da una rumorosità elevatissima e del tutto inadatta a contesti urbani.

I condotti convergenti o divergenti si trovano ovunque nei motori ed in tutte le applicazioni in cui si hanno fluidi in movimento: la forma del tromboncino di scarico con la tipica conicità che varia gradualmente lungo il tragitto è quella che permette di raccordare sezioni di passaggio diverse -dalle luci di scarico del motore fino all'ambiente esterno - rallentando il fluido col minimo spreco di energia. Guardacaso è la stessa configurazione che si ritrova - declinata in misure diverse - all'aspirazione sotto forma di "cornetti".

La funzione dei tromboncini di scarico è presto detta: evacuare i gas combusti il più in fretta possibile e con il minor dispendio di energia, svuotare completamente il cilindro per fare posto ad una nuova carica di gas freschi. Gli appassionati 2-tempisti riconosceranno in ciò la stessa funzione delle espansioni ed in effetti la forma dei due sistemi di scarico è molto simile, semplicemente in quello dedicato ai quattro tempi manca il controcono, non essendoci in questo caso la necessità di creare alcuna onda di contropressione sul cilindro.

Il compito di svuotare il cilindro viene in realtà svolto in maniera egregia anche dai più tortuosi e complicati sistemi di scarico 4 in 2 in 1 e simili. Contrariamente al tromboncino che è sempre un singolo tubo (uno per ogni cilindro) nei complicati collettori che fanno confluire i diversi tubi in un solo condotto si sfrutta l'interazione e la successione delle onde di pressione prodotte dai vari cilindri per evacuare i gas in maniera ottimale: la geometria degli scarichi viene definita in questo caso da complessi calcoli prove e compromessi per adattarsi ai vari regimi di funzionamento.

Tale principio di funzionamento implica necessariamente che il rendimento del collettore cambierebbe sensibilmente se si intervenisse sulla successione degli scoppi del motore, tutto sarebbe da rifare. Diversamente avendo un tromboncino indipendente per ogni cilindro non c'è nessuna interazione tra i gas di scarico di diversa provenienza ed è dunque possibile sperimentare liberamente diverse successioni degli scoppi senza doversi preoccupare di rifare ogni volta il sistema di scarico: probabilmente non è un caso se sulle Ducati e sulle Honda vediamo quest'anno proliferare il numero di "buchi neri" sul codone e sulla carena, ormai ogni cilindro ha il suo condotto a sè stante che funziona sempre e comunque allo stesso modo, qualunque sia la successione degli scoppi sperimentata.

Molti a questo punto staranno cercando un buon pretesto per non dover mettere mano al portafogli e procurarsi uno "scarico da MotoGP" per la propria moto. Presto detto: anche sorvolando sulle probabili noie con i tutori dell'ordine o quantomeno con i condomini basterà ricordare il fatto che anche i collettori tradizionali svolgono perfettamente il loro compito e che per sfruttare appieno i vantaggi di uno scarico divergente occorrerebbe anche una fasatura del motore dedicata e con piccole differenze rispetto ai motori omologati per l'uso stradale e per le norme anti-inquinamento. Se invece la vostra "solopista" è disponibile alla preparazione estrema - ed il regolamento lo permette - trombone sia!





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Commenti dei lettori

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Commento


Superr155
Italy
Parma

E la Yamaha che ha un bel 4 in 1 e ha cambiato il concepimento del motore un paio di volte è un caso a parte??

Inserito: 21 luglio 2004

steo21
Italy
Turin

Io dico solo che il nuovo motore honda con quegli scarichi sotto il codone e uno spettacolo parlo da ducatista

Inserito: 22 luglio 2004

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