9 a Rossi. Siamo già arrivati a pensare che una vittoria Yamaha non sia un evento eccezionale nemmeno su una pista ostica come Barcellona. Ed è tutto merito suo.
7 a Gibernau. A Barcellona ci ha scavato i solchi a forza di girarci, ha una moto fantastica, in prova aveva dimostrato di saper girare più forte di tutti, ma contro un Rossi come quello di ieri non è comunque bastato. L’avvenire assume tutto di colpo tinte cupe.
7,5 a Melandri. Il braccio non lo ha infastidito e il manico è venuto fuori. Sbaglia molto, cade troppo spesso, ma il ravennate in moto ci sa andare eccome.
S.V. a Biaggi. Una gomma difettosa lo ha relegato all’ottavo posto, con una moto che faceva veramente di tutto tranne che quello che voleva lui. Impossibile giudicarlo, in simili condizioni tecniche.
7 a Xaus. Era sulla pista di casa, e ormai ha trovato il bandolo della matassa della MotoGP. Il ragazzo va fortissimo, dategli fiducia.
6,5 a Checa. La moto era la stessa di Rossi e Melandri, il manico, evidentemente, no. Nemmeno l’aria di casa è bastata a ripetere il miracolo di Le Mans.
4 a Barros. Gli hanno dato da collaudare una carenatura nuova, e lui ha prontamente eseguito. Probabilmente, però, in Honda non intendevano di verificarne la resistenza.
6 a Edwards. Meglio del solito, ma siamo ancora ampiamente al di sotto delle aspettative precampionato. Condizione tecnica o problemi (anche psicologici) del pilota, che ha ammesso di non capire cosa gli sta succedendo?
9 a De Puniet. Finalmente ce l’ha fatta. Inseguiva la vittoria dall’inizio della stagione, ma per un motivo o per l’altro non ce l’aveva ancora fatta. Adesso bisogna ripetersi, però, Pedrosa non sembra avere intenzione di lasciargli partita vinta facilmente.
8,5 a Pedrosa. Più di così non poteva fare, ma sulla pista di casa forse la vittoria ci sembrava un fatto quasi scontato. Resta soprattutto sempre il dubbio: non ha risposto al sorpasso di De Puniet per colpa della gomma anteriore o semplicemente ha commesso un errore?
8 a Elias. Per lui non è così facile far andare la sua Honda come quella di Pedrosa, stavolta ha fatto una bella gara. Ma sembra solo l’ombra del pilota che gli anni passati sembrava destinato a sostituire Fonsi Nieto nel cuore degli spagnoli.
4 a Poggiali. Sembra tornato un esordiente della 125. Siamo sicuri che sia la sua moto a non andare o lui ad aver perso il senso della misura?
8 a Rolfo. Farsi stendere così e andare ad abbracciare l’autore della carambola, per di più in un anno difficile come il suo, non è da tutti. Voto alla signorilità.
9 a Barbera. Non sarà correttissimo, forse nemmeno granché simpatico, ma forte ci sa andare eccome. Da tenere bene d’occhio in prospettiva futura.
8 a Dovizioso. Seconda sconfitta della stagione, ma contro un Barbera così era pressoché impossibile fare di più. Ad Assen lo rivedremo davanti.
7 a Nieto. Per una volta, gara senza polemiche per lo spagnolo, bravo come al solito sui tracciati amici.
7 a Stoner. Quando non cade, la KTM che vola è sempre la sua. La casa austriaca ha trovato il suo pilota.