Sete Gibernau (Honda):“Ho detto fin dall’inizio che la differenza l’avrebbero fatta le gomme e il loro consumo, e sapendo che la Yamaha ha maggior trazione siamo stati costretti ad usare una gomma un po’ dura. La Yamaha qui ha lavorato benissimo – nessuna delle altre Honda è riuscita ad avvicinarmi. C’e’ un solo vincitore, Valentino, congratulazioni a lui.”
Colin Edwards (Honda):“Sono partito bene fino all’inserimento della quarta, quando la moto si è praticamente spenta. Per fortuna si è ripresa di colpo, e ho iniziato a passare un po’ di piloti. Sono rimasto bloccato dietro a Bayliss, la sua moto è velocissima e sul dritto mi passava regolarmente. Verso la fine, però, sono riuscito a prendere un bel passo.”
Alex Barros(Honda):“Il team ha lavorato duro, io li ho delusi. In gara sapevo che dovevo spingere, ma la gomma mi ha mollato senza avvertire. A voler essere positivi, qui e al Mugello siamo andati meglio che all’inizio della stagione.”
Nicky Hayden(Honda):“In gara la moto ha perso potenza, devo aver perso un sacco d’acqua dal radiatore perché quando alla fine la moto si è fermata abbiamo scoperto che c’era un foro nel radiatore. Meglio pensare alla prossima gara.”
Max Biaggi(Honda):“Sono molto deluso, dopo le prove di questo giorni ero pronto per fare un ottimo risultato. Nel warm-up ero sceso in pista con una gomma usata per preparare la seconda parte della gara. Poi una buona partenza che mi ha permesso di essere subito tra i primi. Invece mi è capitato un problema con la gomma posteriore che ha reso tutto vano. Analizzandola a fine gara ci siamo resi conto che era difettosa e la causa del saltellamento che ha reso la moto quasi impossibile da guidare. La delusione è forte e dobbiamo archiviare questo risultato e riprendere il lavoro nella prove di domani qui, sulla stessa pista. Confermo la mia piena fiducia nella Michelin e nell’ottimo lavoro che hanno sempre fatto. Questo è solo un episodio, sfortunatissimo, ma solo un episodio”.
Makoto Tamada(Honda):“Ho perso grip all’improvviso e sono arrivate quelle forti vibrazioni che rendono la moto difficile da controllare. Continuare non avrebbe avuto senso, nemmeno per contribuire allo sviluppo. Domani proveremo del materiale nuovo e cercheremo di trovare la soluzione alle difficoltà che stiamo incontrando in questo periodo. So che la Bridgestone reagirà e le cose torneranno presto a posto”.
Valentino Rossi(Yamaha):“Sono proprio contento di avere vinto prima al Mugello e adesso qui; sono entrambe gare molto importanti per me. Questo fine settimana abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo riusciti a migliorare velocemente. La mia squadra e la Michelin hanno lavorato duramente per migliorare il livello della mia moto e abbiamo letteralmente lavorato fino all’ultimo secondo. Oggi abbiamo fatto un’ulteriore modifica alla moto dopo il warm up di stamattina e la modifica si è dimostrata azzeccata. E’ stata una gara veramente difficile ad altissimi livelli e abbiamo tenuto un ritmo infernale. Io e Sete abbiamo chiuso con dieci secondi di vantaggio su tutti gli altri. Ad un certo punto ho pensato che Sete potesse andare via, ma poi ha iniziato a pattinare ed a scivolare ed io sono riuscito a superarlo di nuovo. Aver vinto tre gare a questo punto del campionato è fantastico. Sono molto felice anche di vedere altre M1 così avanti. Oggi è stata una gara meno entusiasmante, ma più tattica del Mugello, ma comunque una grande gara.”
Carlos Checa(Yamaha):“E’ stata una buona gara visto che sono partito dalla dodicesima posizione e sono finito al quarto posto. Sono riuscito a superare molti piloti in gara ed è un’ottima dimostrazione di quello che posso fare dopo il deludente risultato del Mugello. Avevo un feeling molto migliore dal freno anteriore oggi e quindi non era difficile tentare i sorpassi. Quando sono riuscito a raggiungere Marco, lui stava spingendo al massimo e io non sono riuscito a stare al suo ritmo perché avevo finito le gomme. Sono felicissimo del mio risultato dopo le qualifiche di ieri e dopo la caduta di ieri mattina. Oggi pomeriggio sono riuscito a ritrovare il feeling e il ritmo giusti. Domani abbiamo un test e spero che riusciremo a migliorare ulteriormente, in particolare con le gomme morbide da qualifica.”
Marco Melandri(Yamaha):“Oggi é stata una giornata fantastica per me. Prima della partenza, sapevo di avere la possibilità di fare un buon risultato. Stamattina avevamo fatto progressi sia con la moto che con i pneumatici. Il calore e la mancanza di grip mi hanno aiutato perchè mi hanno permesso di guidare in modo meno aggressivo e questo è stato un bene per il mio braccio. Non sono partito particolarmente bene, ma poi sono riuscito a restare calmo e concentrato e sono riuscito a superare diversi piloti. Ho visto che Biaggi pattinava molto e sono riuscito a superarlo e a lasciarmelo dietro. Ad un certo punto mi sono accorto che Checa stava riprendendomi, ma quando ho provato ad accelerare ho capito subito che potevo spingere e che sarei riuscito a tenermelo dietro. Già ieri avevo deciso di farmi operare. Lo farò qui a Barcellona mercoledì prossimo e il dottore che mi opererà mi ha detto che non ci sono problemi per correre ad Assen. Voglio ringraziare la Yamaha, la squadra e la Michelin per l’aiuto che mi hanno dato. Sono veramente felice di quello che ho fatto. Aspettavo questo momento da così tanto tempo. »”
Norick Abe(Yamaha):“Dal momento in cui sono riuscito a superare alcuni piloti più lenti, sono riuscito a girare su un buon ritmo in condizioni di pista difficili. E’ importante essere riusciti ad essere andati di nuovo a punti, ma è assolutamente necessario che io riesca a qualificarmi meglio nelle gare a venire per poter progredire ulteriormente.”
Troy Bayliss (Ducati): “C'era una accesa battaglia in corso: ho toccato il pneumatico posteriore di Ruben e sono caduto: sono cose che possono capitare. E' stata una gara dura perché ho avuto problemi di chattering fin dal primo giro, ma avrei potuto conquistare un buon risultato”
Loris Capirossi (Ducati):“L'incidente al primo giro ha reso la mia gara davvero difficile. Qualcuno mi ha toccato alla curva quattro, spingendomi fuori dalla pista. Sono rientrato ma ormai ero ultimo: ho fatto del mio meglio ma non sono riuscito a rimontare oltre la decima posizione. Senza dubbio senza questo "fuori programma" sarebbe andata molto meglio”.
Shinya Nakano (Kawasaki):“La settimana scorsa ho rischiato la vita cadendo e oggi faccio il miglior risultato della stagione. Le gare sono così, le amo per questo. Verso la fine della gara ho visto che Biaggi derapava molto, così ho capito che avevo la possibilità di passarlo all’ultima curva se avessi cambiato un po’ la mia traiettoria. Le gomme erano oggetto di incertezza nel paddock prima della partenza, oggi, ma non ho mai dubitato che il posteriore consegnatoci dalla Bridgestone sarebbe arrivato a fine gara. Sia la Bridgestone che la squadra hanno fatto un lavoro fantastico, dandomi una moto davvero a posto, su cui potevo controllare benissimo le derapate e stare con i piloti Honda ufficiali. In certe curve andavo addirittura più forte, ma sul rettilineo perdevo. Devo dirlo: il mio team e i ragazzi della Bridgestone meritano un grosso ‘grazie’ per il risultato di oggi!”
Alex Hofmann (Kawasaki):“Anche oggi ho avuto problemi in partenza, perdendo alcune posizioni. Poi sono rimasto coinvolto in un gruppo di sette persone, e ho perso troppo tempo con Hodgson: lo passavo in curva, ma lui si riprendeva la posizione sul dritto. Verso la fine ho fatto una bella battaglia con Loris, lui passava in rettilineo e io in curva, ma all’ultimo giro ha chiuso bene la traiettoria e non sono riuscito a passare decimo. La Bridgestone ha fatto un lavoro eccelso per noi, oggi: come Shinya, non ho mai avuto dubbi che la gomma avrebbe tenuto per tutta la gara.”
Kenny Roberts (Suzuki):“La partenza non è stata male, ma dovevo dare il massimo ad ogni curva per tenere il passo degli altri. Quando le gomme hanno iniziato a mollare mi è mancata l’accelerazione: dobbiamo lavorare proprio su quello, e Bridgestone ci metterà a disposizione del materiale migliore. Sono rientrato perché avevo una strana sensazione ed ero un po’ nervoso, ma evidentemente devo avere solo toccato qualcosa in pista, visto che la gomma sembrava a posto, quindi ho cambiato gomma e sono ripartito, vincendo la miglior poltrona del mondo per gustarmi il duello fra Sete e Valentino. Sono stato attento a non disturbare, e ho fatto qualche giro dietro di loro. Sono certo che riusciremo a portare la nostra moto al livello delle loro, e allora lotterò per la vittoria. Non è stata una gran giornata, per noi, ma nemmeno delle peggiori.”
John Hopkins (Suzuki):“Ho ancora l’adrenalina in circolo, ma appena calerà il pollice mi tornerà a fare male, ma non mi sono fermato per quello. Sono partito bene, aggressivo e sicuro di me, come avrei fatto a Le Mans se non mi avessero sbattuto a terra. Ho perso qualche posizione perché non volevo consumare troppo le gomme all’inizio ma non è servito: credevo che mi sarei dovuto ritirare perché le gomme hanno rapidamente perso grip, ma dopo otto o nove giri restavano ancora prevedibili, per cui ho preferito restare in pista per vedere se ce l’avessi fatta ad arrivare in fondo. Purtroppo il motore ha ceduto sul rettilineo principale: per un motivo o per l’altro mi va sempre male. Ma non siamo messi male: la moto è a posto, spero solo di avere più fortuna ad Assen.”
Nobuatsu Aoki (Proton KR):“Sono stato fortunato a prendere punti, anche se ero sicuro che ce l’avrei fatta se avessi tenuto duro fino alla fine. Entrambe le mie moto avevano problemi di motore che non siamo riusciti a risolvere nel warm-up, così per la gara ho preso il muletto di Kurtis. Il motore andava bene, ma nonostante il trasferimento dei miei settagli la moto non andava proprio come la mia. Dopo la partenza, la gomma anteriore ha iniziato a darmi qualche problema, nonostante fosse del tipo che usiamo di solito. Saltellava molto, e verso metà gara era praticamente finita. L’avantreno mi si è chiuso un sacco di volte, ho preso un bel po’ di spaventi, ma c’era gente davanti a me e mi sono concentrato per andarli a prendere. Quando il serbatoio si è svuotato la moto ha iniziato ad andare meglio, e ho potuto spingere a fondo. Ero sedicesimo quando Lavilla mi si è fermato davanti, quindi ho preso un punto. Devo davvero ringraziare Kurtis per avermi lasciato usare una delle sue moto.”
Kurtis Roberts (Proton KR):“La frizione mi ha mollato fin dalla partenza, la leva arrivava a toccare la manopola prima di staccare, e in scalata la cosa era pericolosa. E’ un problema che dobbiamo risolvere.”