Kato, la ricostruzione dell'incidente

di Edoardo Licciardello

E’ di qualche mese fa il comunicato divulgato da Honda che smentisce ufficialmente l’ipotesi di un malfunzionamento nell’incidente costato la vita al povero Daijiro Kato. Curiosamente, tutti hanno puntato il dito su Honda, indiscutibilmente sospetta nel preoccuparsi più di smentire l’ipotesi di un difetto del proprio prodotto che non di spiegare come fossero andate davvero le cose, e in pochi si sono preoccupati di illustrare la teoria a cui è giunto il team incaricato dalla casa di Hamamatsu di valutare l’incidente.

Premesso che chi scrive resta saldo sulla sua posizione, ovvero credere fermamente che la responsabilità della morte di Kato va attribuita solo ed esclusivamente a quel maledetto muro troppo vicino alla pista, e non al malfunzionamento o all’errore umano che hanno eventualmente causato la caduta, il collega Dean Adams, decano del giornalismo motociclistico nonché titolare del sito SuperbikePlanet.com ha illustrato, nella colonna mensile “The Last Angry Man” pubblicata dal bimestrale statunitense Road Racer X, la teoria ufficiale sulla dinamica dell’incidente, che riportiamo qui sotto.

“I dati relativi al livello di compressione di forcella e monoammortizzatore, velocità della ruota posteriore e regime di rotazione del motore rilevati dal sistema di acquisizione dati prelevato dalla motocicletta di Kato indicano che questa si trovava in prima marcia, con il freno anteriore azionato nella fase di avvicinamento alla variante.

Riteniamo che il pilota abbia cambiato posizione in sella, sporgendosi sul lato destro e avanzando verso il serbatoio per prepararsi a curvare quando lo slittamento della ruota posteriore era vicino al 30%. Crediamo che un saltellamento della ruota posteriore abbia ridotto la stabilità del veicolo, come si evince dal comportamento della moto. Sempre secondo i dati rilevati dal sistema di acquisizione, si giunge alla conclusione che l’azionamento del freno anteriore abbia ridotto istantaneamente il carico sulla ruota posteriore, che sollevatasi da terra ha causato uno scarto improvviso del retrotreno. In base a quanto rilevato dai sensori relativi alle sospensioni e alle velocità delle singole ruote, possiamo confermare che il veicolo è entrato in sbandata (il testo usa il termine high-side, ovvero l’imbarcata con successivo sbalzo del pilota in aria) e che Kato ha istantaneamente allentato la pressione sul freno anteriore per tentare di far recuperare stabilità alla moto. Da notare che Kato ha perso l’equilibrio durante lo scarto della ruota posteriore, come si evince dalla forza applicata al semimanubrio destro necessaria a sostenere il peso del proprio corpo.”

Errore umano? Secondo questa tesi, si, o forse sarebbe meglio dire tragica fatalità, magari una di quelle cadute di cui gli stessi piloti faticano a ricostruire cause e dinamica, anche se non è possibile escludere del tutto in questi casi un malfunzionamento tecnico non evidenziato dalle perizie.

Una cosa, se volete la mia opinione, la si può dare per certa. Che se quel muro non ci fosse stato, come vogliono tutte le più moderne teorie relative alla sicurezza sui circuiti, forse Daijiro sarebbe ancora con noi, e staremmo aspettando con ansia di vederlo scendere in pista a Barcellona. Ci pensi bene chi di dovere, prima di riammettere un circuito così veloce e pericoloso nel calendario mondiale.

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Altri commenti

Ruggero

Sono corse si corre al limite quindi l'errore è dietro l'angolo e anche le rotture fanno parte del gioco.

Quel cazzo di muro non ci doveva essere.

Inserito: 24 marzo 2004
fosco

E' una pista pericolosa, il muro non deve essere vicino a zone di passaggio dei piloti, ne a Suzuka ne altrove!
E' la pista pericolosa, così pericolosa che quest' anno non ci si corre! L'errore e la caduta in circuito sono normali, le protezioni e le vie di fuga servono a non rendere tali inconvenienti dei pericoli!
Se non ci sono vie di fuga si muore e Kato ne è la triste dimostrazione!
Saluti!

Inserito: 24 marzo 2004
Hantar5

Io ero presente a Suzuka quel giorno ed ero sulla tribunetta di fronte alla variante (avevo l'ingresso della variante sulla mia sinistra).
Quello che ricordo è che ad un certo punto Kato è schizzato fuori dal gruppetto di piloti che stava sopraggiungendo e si è schiantato sul muretto.
La prima impressione è che non abbia nemmeno frenato, tanta è stata la velocità con cui è uscito dal gruppo.
Non ho notato sbandate della ruota posteriore (dalla mia prospettiva non potevo vedere saltellamenti, ma sbandate si : vedevo i piloti di fronte).
Non sapremo mai, secondo me , cosa sia realmente successo, ma una cosa è certa : non si può correre a Suzuka.
Non solo la pista è pericolosa (chi cade li si fa sempre molto male, vedi Melandri), ma i soccorsi non sono assolutamente all'altezza.
Dopo la caduta di Kato la pista era completamente ricoperta di pezzi della sua moto e lui era esanime sul lato destro della pista, con un braccio allungato verso l'interno della pista stessa.
Ricordo distintamente quel braccio ed a quanti millimetri da quel braccio gli altri piloti siano passati.
Yanagawa l'ha schivato all'ultimo momento.
Gara sospesa (come sarebbe avvenuto in qualsiasi circuito "civile" al mondo)?. Assolutamente NO.
Vari addetti hanno ripulito la pista con i piloti che facevano la gimcana tra i rottami della Honda di Kato e gli addetti alla pista : scene da anni 50.
E Kato ? Kato veniva dapprima spostato a bordo pista (sempre a pochi centimetri dalle moto che continuavano la gara) e poi (due giri dopo) veniva caricato sulla barella.
La barella, sorretta da 4 persone, attraversava la pista e, di corsa, (con il povero Kato che sobbalzava) veniva portata a circa 100 metri, dove sostava un ambulanza. Ma non potevano sospendere la gara, portare i primi soccorsi a Kato a bordo pista e far venire l'ambulanza nel luogo dell'incidente?
Seguo le corse da circa 12 anni, ma non avevo mai visto nulla di simile.
Nelle ore seguenti è stato come se non fosse successo nulla. Nessuna notizia se non quella che Kato era stato trasportato all'ospedale.
La pista ha un circuito televisivo interno, ma dell'incidente nessun filmato (??????).
Qualcuno mi ha anche detto che sono stati requisite le foto che qualche fotografo aveva fatto al momento dell'incidente.
E' stato chiaro sin dall'inizio che la Honda (proprietaria del circuito) avrebbe difeso il proprio circuito e la propria moto, contro ogni logica e contro ogni eventuale prova.
Difatti, vari mesi dopo, chi era stato incaricato di indagare sull'incidente ha detto che la colpa è stata del pilota.......
Per finire vorrei precisare che l'unico pilota che (sino a sera) ha discusso con la direzione gara ed ha fatto "casino" per quanto era successo è stato Valentino Rossi, che allora era il primo pilota Honda.
Gli altri : tutti zitti.

Inserito: 24 marzo 2004
DanieleZ

Altro fatto misterioso: Ukawa stava riprendendo il tutto da più giri dalla telecamerina sul cupolino ed in quel drammatico giro gli stava proprio dietro.
Le immagini però non sono disponibili a partire dalla curva precedente a quella fatidica dove Daijiro si è schiantato.

Strana combinazione oppure insabbiamento voluto ?

Inserito: 24 marzo 2004
duca999

Ma per favore! Ora vorreste farci credere che Kato è uscito da una curva larga e veloce come quella che precede la chicane di Suzuka e in un pezzo relativamente dritto ha scalato tutte le marce fino alla prima, si è sbilanciato ed è andato a sbattere contro il muro? Non posso credere che pubblichiate certe cose. Nemmeno io, pilota pistaiolo molto amatoriale, avrei fatto una cazzata simile in un tratto relativamente dritto di pista figuriamoci il mitico Daijiro.
Sono solo patetici tentativi da parte di una certa casa di non prendersì la responsabilità di cio che è accaduto ad una delle sue bandiere. Per favore, non pubblicate più certe cose.

Inserito: 24 marzo 2004
freewheel

In 1^????

Inserito: 24 marzo 2004
frengo21

kissà il tizio quanti soldi ha preso dalla Honda....e specialmente che telemetria ha esaminato...per me l'ennesima dimostrazione che la Honda fa quello che crede..perchè ha i soldi e soprattutto la Dorna

Inserito: 24 marzo 2004
desmomado

E' sempre più uno schifo. Ci saranno almeno due filmati che attestano l'accaduto e che non possono essere manomessi da chi ne ha interesse. Uno è quello interno del circuito e l'altro è l'on board. Dove sono? Non è che i tempi di sviluppo delle immagini siano un pò troppo lunghini?!?!?!

Inserito: 25 marzo 2004
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