Ducati al Mugello: l'altra opinione

di Edoardo Licciardello

Confesso che ci avevo creduto davvero. Fin dall'inizio della stagione andavo predicando la possibilità di una vittoria Ducati al Mugello, e sotto sotto, se forse proprio non ci contavo, qualche euro ce l'avrei puntato. E' andata male, come tutti sapete. Sono rimasto deluso? Mah.

Mi spiego meglio: un secondo posto, per una moto che ha debuttato da pochi mesi, ad un anno esatto da quando è stato sollevato il lenzuolo dal primo prototipo, è una prestazione da sogno. Anzi, da incubo: quelli che deve aver fatto venire ai reparti corse Aprilia, Kawasaki, Suzuki e Yamaha, in rigoroso ordine alfabetico.

Però... c'è ovviamente un però. Tutto è relativo, e così come a scuola dall'allievo più dotato si pretende di più, anche qui vale lo stesso. Seguite fino in fondo il ragionamento, prima di lapidarmi.

Il Mugello è, volenti o nolenti, il circuito di prova Ducati. I piloti, forse, non ci avranno girato tantissimo, ma il buon Vitto Guareschi ci deve aver fatto i solchi, ed era lecito aspettarsi qui una Desmosedici meno "cavallo selvaggio" rispetto alle altre gare. Ma soprattutto, dopo aver esordito su una pista - Suzuka - sulla quale mancavano completamente i riferimenti con uno strepitoso podio, sulla pista di casa era lecito sperare in qualcosa di più. Che a voler essere sofistici, Ducati in effetti ci ha dato: il secondo posto è in effetti migliore del terzo del Giappone.

Senza poi voler dare colpe o fare polemiche - peraltro assolutamente fuori luogo - va notato come senza il duello all'arma bianca con Biaggi, Capirossi probabilmente sarebbe stato in grado di infastidire ben più efficacemente Rossi e la sua Honda. E qui stanno le due paroline magiche: Rossi e Honda, fino a prova contraria i riferimenti assoluti del mondiale. Una casa come Ducati non partecipa certo per arrivare seconda, ma sicuramente una sconfitta dal pilota e dalla moto più forti del mondiale - e solo da loro - nella prima stagione mondiale è una signora prestazione. Vogliamo ricordare quanto ci mise la Cagiva 500 a ottenere una competitività paragonabile?

E' vero, quando Loris ha iniziato a fare sul serio, quando si è buttato alla rincorsa di Valentino, la Ducati ha iniziato a contorcersi e a derapare, ma attenzione: in quel momento Capirossi le stava letteralmente tirando il collo. La Honda RCV è più composta nelle sue reazioni, ma quando volta per volta Biaggi, Gibernau e lo stesso Rossi l'hanno spremuta al 100%, anche sua maestà a cinque cilindri ha iniziato a sbacchettare e a mettersi di traverso. Questo per dire che sicuramente la Ducatona non sarà all'altezza della Honda quanto a facilità di guida e sfruttabilità - e certo, non si tratta di poco - ma è anche progredita tantissimo da quel mostro sputafuoco che Capirossi ha dovuto domare di cattiveria per strappare quello strepitoso giro record dei test precampionato IRTA.

Quindi: delusione? Un po' si, ma solo perché onestamente nel colpaccio ci si sperava. Tutto sommato non era una speranza troppo campata in aria, ma è andata male. Ci saranno altre opportunità, anzi, qui lo dico e qui lo nego, sono convinto che a Phillip Island ci sarà nuovamente da stare con il cuore in gola, perché Bayliss sta solo attraversando un periodo "no" passeggero, ne sono convinto. Il livello attuale di competitività dice che nella giornata giusta, sulla pista giusta, la Desmosedici è seconda solo all'accoppiata Honda/Rossi. Tutti gli altri sono stati dietro, scusate se è poco.

Veniamo ora all'altro punto di polemica sollevato dal commento alla MotoGP: la critica al telaio in tubi. Devo essere sincero: credo che il peggior errore per un giornalista, al di là delle provocazioni, sia arrogarsi la competenza per criticare l'operato dei tecnici di una squadra corse, specie se questa squadra corse vanta un palmarès come quello di Ducati. Detto questo, procediamo.

Il telaio in tubi non è all'altezza della solita struttura a doppio trave in alluminio. Se tutte le case non usano il traliccio che ormai rappresenta uno dei marchi di fabbrica Ducati probabilmente un fondo di verità in questa affermazione c'è, almeno sotto certi aspetti quali il rapporto rigidità/peso. Ma già in Superbike si è visto come la relativa flessibilità che una simile struttura può offrire è in grado di migliorare la trazione e facilitare il lavoro dei tecnici, in grado di variare la rigidità nei vari punti del telaio senza dover rifare stampi e fusioni varie, vantaggio non da poco per una moto in fase di sviluppo. Inoltre, il secondo vantaggio sta nel non complicarsi troppo la vita come ha fatto qualcuno dei concorrenti, andato a impelagarsi in soluzioni che non conosce bene, o perlomeno sulle quali non vanta l'esperienza che ha Ducati riguardo alle soluzioni adottate.

Ducati ha scelto il traliccio per questioni di marketing? Francamente, credo di no. In una categoria come la MotoGP l'importante è vincere: se non avessero creduto davvero di poter fare bene con il traliccio di tubi la soluzione sarebbe stata scartata in partenza, come è successo per il fantomatico propulsore bicilindrico iperalesato (si parlava di 114mm...) che sembrava dato per sicuro e non si è mai visto, ammesso che sia mai esistito. O per la configurazione Twinpulse, che probabilmente sarebbe piaciuta tanto al reparto marketing ma è stata scartata dopo averne valutato l'efficacia. Ducati ha scelto il desmo e il telaio a traliccio perché sono le soluzioni che conosce meglio: chi ha corso dietro alle tecnologie da Formula 1 adesso probabilmente sta piangendo per essersi complicato la vita inutilmente. E' vero, la Honda di Rossi le sta ancora davanti (e qui, tra l'altro, interviene la variabile pilota, dal momento che Valentino è ritenuto praticamente Dio in terra), ma tutte le altre Honda, per non parlare delle moto ufficiali con altri marchi sul serbatoio, sono dietro, e di molto. Anche per una bambina prodigio come la Desmosedici non mi sembra affatto poco...

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Altri commenti

lizard

concordo edo, e faccio una domanda a tutti:

a moto invertite tra loris e vale, chi pensate che avrebbe vinto?

Inserito: 11 giugno 2003
ziomessi

Condivido al 100% e sottolineo che la desmosedici dopo 5 gare non è dietro alla Honda..... ma alla Vale-Honda...per ora!

Inserito: 11 giugno 2003
Ruggero

Ci poniamo tutti la stessa domanda se Valentino fosse sopra la rossa chi sarebbe in testa al mondiale la Honda o la Ducati.

La tisposta la conosciamo

Inserito: 11 giugno 2003
CAP

Infatti c'è solamente un certo Sig. Rossi tra la Ducati e il primo posto ....... ma è anche certo, a mio personalissimo avviso, che a moto invertite la classifica "marche" sarebbe stata uguale.
CAP

Inserito: 11 giugno 2003
Troy12

...io sono ancora molto incazzato dal Mugello!!!
...avanzo un giro d'onore e se entro una settimana non si presentano tutti i piloti sotto casa mia:
"SPACCO TUTTO"!!!...

Inserito: 11 giugno 2003
desmomado

Ve lo dico alla bolognose: MO' VA A CAGHER!
Non voglio essere scurrile, ma criticare telaio e distribuzione di una moto che - i fatti sono fatti - ha vinto da più di 10 anni e al primo anno le passa tutte tranne una (sulla base della quale è stato costruito il regolamento.....) e guidata da Sig. Rossi (non un buon pilota, ma molto di più) bisogna essere per lo meno in malafede. E chi come me ha un cuore rosso ducati se la gode ancor di più!!!!!

Inserito: 12 giugno 2003
liviberto

sul discorso del telaio secondo me vanno tutti bene a patto di farli come si deve!!
mi spiego:le scelte adottate in motogp non dipendono dal marketing ma dalla volontà di vincere e dunque un'azienda deve metterci il meglio di se stessa dentro il progetto.
Ogni azienda in quastione ha il proprio Know-how tecnologico o meglio ha il proprio DNA nel senso che la handa ha sempre fatto moto(nella storia +o- recente)con telai scatolati(stampati-saldati o estrusi)in alluminio e motori con distribuzione "classica" a 4 valvole e su questi ha un'esperienza da vendere;la ducati dal canto suo ha sempre fatto telai a traliccio, motori semiportanti(come il desmosedici)con distribuzione desmo e tutta l'esperianza che ne deriva.
la conclusione è che una casa non è in ragionevolmente grado di fare delle cose diverse da quelle che ha nel prorio bagaglio tecnologico sperando di fare meglio!!
il marketing non c'entra prorio nulla!!


P.S.:secondo me la honda qualche cavallino potrebbe anche tirarlo fuori se volesse ma probabilmente pensano che questo, al momento sia il max, che si possa fare con una moto ben guidabile!!

Inserito: 12 giugno 2003
theduke1960

Il desmo puo' girare sicuramente piu' veloce di un motore con distribuzione tradizionale (a molle) a pari architettura.

Lamps

Inserito: 12 giugno 2003
theduke1960

Ridurre la disponibilita' di benzina e' un'ottima idea, perche' in fondo volgliamo cavalli ma anche qualche vantaggio sulla produzione di serie, e allora che si diano da fare, non voglio moto a 24 cilindri!

Inserito: 12 giugno 2003
theduke1960

1.Il desmo e' brevettato e quindi non si puo' usare liberamente.
2.Una "teoria tecnologica", il desmo appunto, non basta ma bisogna avere l'esperienza applicativa; per questo difficilemte la vedremo applicata da altri (brevetto permettendo).

Lamps

Inserito: 12 giugno 2003
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