Il periodo estivo non risparmia grattacapi alla Paton, protagonista di una
stagione che definire travagliata è riduttivo. Saltata la gara del
Sachsenring per permettere al francese Gimbert di recuperare appieno dopo
la frattura subita a Donington, una nuova tegola si è abbattuta sulla
piccola squadra corse milanese: Gimbert si trova infatti nell'impossibilità
di proseguire nelle restanti tre gare in seguito al divieto di correre nei
Gran Premi, impostogli dalla squadra francese con la quale è impegnato
- parallelamente al suo impegno con Paton - nel Mondiale Endurance in sella
ad una Honda VTR.
Le motivazioni paiono essere quelle di non rischiare un
nuovo problema fisico, in previsione, a detta del team, soprattutto
dell'importante prova del Bol d'Or, in programma a Magny Cours il prossimo
16 settembre.
Nel disappunto generale, non manca il rammarico dello stesso pilota, che si
è trovato, suo malgrado, a dover accettare questa imposizione arrivata a
sorpresa dopo che in un primo momento la sua squadra aveva accettato la
possibilità che egli gareggiasse con una 500. Possiblità che invece oggi il
suo team trova evidentemente troppo "pericolosa".
"Mi ero trovato bene con la Paton, ed era subito nato un buon feeling con
la squadra, tanto che contavo di poter fare bene in queste gare. Sono
veramente dispiaciuto, per la mia caduta in Inghilterra e per questa
situazione che, me ne rendo conto, mette in difficoltà tutta la squadra. E'
un peccato non poter proseguire, perchè in quell'ora di prove avevo avuto
una ottima impressione della moto e del suo potenziale. Il mio impegno nel
Mondiale Endurance, visto l'andamento del Campionato però, mi impone di
dover accettare questa decisione."
Chiaro che ora, con sole 4 settimane a disposizione per organizzare la gara
di Brno, in Paton si dovrà trovargli un sostituto. Il team ha portato
avanti dei contatti con Mark Willis, da poco separatosi dalla Pulse GP, che
poi non hanno portato ad un accordo, ed è tuttora in trattativa con
Matthieu Lagrive, 22enne francese impegnato attualmente nella 600
Supersport, e con l'australiano Shaun Geronimi, 22 anni anch'egli, sempre
dal vivaio della Supersport.
"Trovare un pilota all'altezza della 500 non è cosa facile, e ora che
avevamo trovato un buon pilota con cui costruire qualcosa, questa doccia
fredda non ci voleva, visto il quadro già non ottimale della nostra
stagione" - il commento di Pattoni al riguardo.
La decisione definitiva su chi correrà in sella alla PG 500 RC le restanti
tre gare europee del Mondiale è attesa per i prossimi giorni.
Il 25 intanto la Paton è stata impegnata in un test sul tracciato di Monza
con il tester Gian Maria Liverani, test nel quale si è cercato di trovare
una migliore curva dell'erogazione del motore.
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