MotoGP Mugello

di Testo e Foto Piero Biagini

MotoGP Mugello


Moto3

Con una giornata calda e serena, inizia la serie di gare al Mugello con un favorito Fenati a caccia della vittoria di casa.

Lo straordinario livello dei piloti e le caratteristiche della Pista Toscana, ci danno una serie di sorpassi mozzafiato che fra carenate e spinte portano la già alta temperatura dell'aria a livelli incandescenti.

Binder, Migno, Bagnaia, Bulega, Fenati e il sorprendente Di Giannantonio, si alternano in testa alla corsa in duelli al cardiopalma e tutti entro un fazzoletto di pista.

Putroppo Romano si deve ritirare a 11 giri dalla fine per il salto della catena alla sua KTM, lasciando la porta aperta a Dalla Porta (fantastica wild card toscana), Bulega e Di Giannantonio.

Dopo le cadute di Navarro e di Locatelli, Binder centra la vittoria seguito dal sorprendente rookie Di Giannantonio e un mai domo Bagnaia.

1° Binder - 2° Di Giannantonio - 3° Bagnaia

Moto2

Gara bersagliata dalla sfortuna e da qualche dubbia decisione dell'organizzazione dopo che Marquez coinvolge Luca Marini in una caduta alla Poggio Secco e che Vierge cadendo buca un air-fence.

Al 18° giro bandiera rossa esposta e tutto da rifare.

Ancora problemi durante l'allineamento per la 2a partenza e i piloti ancora una volta tornano in pit lane.
Nuova procedura e dai 18 giri che rimanevano si parte per una gara sprint da 10 giri...

Quindi da una gara ormai comrpomessa dal punto di vista agonistico, ecco nascere uno spettacolo che Baldassarri e Zarco mettono in campo per una delle più belle gare di Moto2 viste fino ad oggi.

I due danno vita ad un duello all'ultima carenata e sorpasso che fa risalire l'adrenalina degli appassionati di tutti i colori.

Fino a poche decine di metri dall'arrivo è tutto da vedere, quando alla fine la spunta Zarco di 30 millesimi su un fantastico e un quasi epocale Baldassarri, Lowes terzo.

1° Zarco - 2° Baldassarri - 3° Lowes

MotoGP

Ed ecco l'attessisima gara dopo che un formidabile Rossi aveva il sabato conquistato la pole. La tensione è alle stelle, i 100.000 del Mugello sono praticamente tutti con lui per dare una risposta al duo spagnolo.

Al via il Maiorchino prende la testa della corsa seguito da Valentino, mentre Vinales e Iannone scompaiono nel gruppo per una partenza a dir poco disastrosa.

Al 3° giro Marquez insegue Rossi e i tre sembrano possono regalare uno spettacolo unico come previsto, ma a 16 giri dalla fine la clamorosa rottura del motore di Rossi manda in fumo i sogni del popolo giallo al MUgello.

Anche se la gara ha perso per quasi tutti un motivo per seguirla (e già qualcuno dagli spalti abbandona il tracciato), il recupero di Marquez nei confronti di un Lorenzo come al solito perfetto, porta a pensare ad un fine gara tutt'altro che monotono, cosa che effettivamente accade con ripetuti sorpassi tra i due fino all'ultimo giro dove Lorenzo beffa Marquez sfruttando la scia sotto la bandiera a scacchi.

Iannone dopo un buon recupero e aver battagliato con Pedrosa, conquista il 3° posto e il cuore dei tifosi delusi per la sfortuna del Dottore.

1° Lorenzo - 2° Marquez - 3° Iannone


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