L'affare s'ingrossa: Yamaha fornirà moto "quasi" complete ai team privati

di Marco Dabizzi

L''affare s''ingrossa: Yamaha fornirà moto

La sparizione delle CRT dalla classe MotoGP a partire dal prossimo anno sembra poter coinvolgere Yamaha ben più di quello che molti pensavano fino solo alla scorsa settimana. Le moto cosiddette CRT (Claiming Rule Teams) verranno sostituite da quelle che per adesso vengno definite non-MSMA, ovvero prototipi veri e propri che, in cambio della possibilità di utilizzare 12 motori a stagione invece di 5 e 24 litri di benzina invece di 20, dovranno utilizzare il software fornito da DORNA per la centralina unica Magneti Marelli.

Per fornire moto competitive ai team privati, Honda, Ducati e Yamaha hanno fino ad ora prospettato strade diverse.

Per Ducati la via sarà di fornire le Desmosedici 2013 così come sono, moto che con più benzina a disposizione e la possibilità probabilmente di usare gomme più morbide (quest'annola Bridgestone aveva mescole più tenere per le CRT rispetto a quelle fornite ai prototipi) potrebbero addirittura essere più competitive; Honda ha presentato la propria Production Racer, una moto che è stata disegnata da zero per essere... più lenta della RCV, ma probabilmente sufficientemente competitiva fra le non-MSMA.

Yamaha avrebbe dovuto solamente fornire i motori ai team privati, o almeno questo è quello che si pensava fino ad ora, ma a Laguna Seca le voci che darebbero la casa di Iwata impegnata nella realizzazione di una ciclistica completa si sono moltiplicate, e la cosa ha un senso: quello che un team privato si aspetta da Yamaha è una ciclistica simile a quella della M1, con le stesse caratteristiche di guidabilità, non certo la versione depotenziata del motore che sembra essere già il meno potente della MotoGP.

Non si dovrebbe però trattare della fornitura di una moto completa, come nel caso della production racer Honda, visto che molti componenti fondamentali - come l'airbox ed il serbatoio - non sarebbero compresi. Ed anche se apparentemente si tratta di componenti secondari, l'importanza assunta da dettagli come la forma del serbatoio quest'anno in MotoGP è decisamente importante, ed appare difficile pensare che i team privati possano investire nella progettazione e prototipazione di componenti da provare poi in condizioni di gara.

La svolta è avvenuta la scorsa settimana al Sachsenting, quando Lin Jarvis avrebbe assicurato la fornitura di una ciclistica al team NGM Forward da utilizzare il prossimo anno, o perlomeno in attesa che FTR possa realizzare una ciclistica alternativa più performante. Non che a FTR manchino le competenze, ma appare difficile pensare che il tempo a disposizione rimasto possa essere sufficiente per essere al via della stagione 2014 con un telaio realizzato da zero, anche perchè fino a che i contratti non saranno firmati ed i motori consegnati è difficile che il grosso del lavoro possa anche solo iniziare.

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