
Erano ormai diversi giorni che circolavano voci sempre più insistenti del passaggio della MotoGP sui satelliti di Sky. La stessa GPOne che aveva
anticipato già da fine marzo la possibilità ha confermato oggi tutto quanto (data di partenza 2014, con passaggio della MotoGP a Mediaset), con ampi dettagli che
vi invitiamo a leggere in quell'articolo.
Quello che vale la pena di commentare in questa sede, però, è come sia stato lo stesso Carmelo Ezpeleta a confermare la notizia.
Lo stesso Carmelo Ezpeleta che, solo qualche anno fa, aveva escluso categoricamente la possibilità che il massimo campionato motociclistico potesse passare ad una Pay-TV come era avvenuto ai tempi di Tele+ ad opera della Two Wheels Promotion di Bernie Ecclestone. Una pregiudiziale le cui radici affondavano nella ridotta esposizione di cui godono gli sponsor nel momento in cui si limita il potenziale pubblico dello spettacolo.
Si fatica a immaginare che questo presupposto non sia più valido, pur con la grande fuga di sponsor di cui è stata teatro la MotoGP; i dollari pagati da Murdoch, evidentemente, sono un'altra tessera nel puzzle che compone l'immagine futura di una categoria sempre più incerta nella direzione da prendere. Indipendenza dalle case (e quindi CRT o similari), che mal si concilierebbe con un'esposizione mediatica ridotta, o campionato elitario con privati mal tollerati, con funzione di sviluppo dei mezzi del futuro e tanti saluti agli sponsor? Due campionati diversi in partenza unica, tanto per scontentare un po' tutti? Restiamo alla finestra. Una cosa è certa: le idee forse non saranno poche. Le nostre, però, a questo punto sono davvero confuse...