E' davvero difficile dare torto ai detrattori della MotoGP quando accusano la massima categoria di rivelarsi, all'atto pratico, troppo sofisticata per offrire uno spettacolo decoroso. Non può essere altrimenti se, in un gruppetto di tre piloti racchiusi in poco più di un secondo per oltre metà gara non si vede lo straccio di un sorpasso, e bisogna affidarsi ai replay degli spettacolari passaggi di Casey Stoner sul cordolo della curva Senna per trovare qualcosa di divertente. Purtroppo, il concetto di gara dovrebbe essere diverso da quello dell'esibizione di freestyle, per cui l'idea dovrebbe essere quella di offrire incertezza e sorpassi.
Onore al merito a Stoner, quindi, autore di una gara dalla consistenza quasi incredibile: Casey ha martellato come un fabbro fin dal primo giro, prendendo un po' di margine e gestendolo quando ha constatato l'impossibilità di involarsi.
Sarebbe stato facile commettere un errore con dietro un mastino come Lorenzo incalzante per tutta la gara; e invece, alla faccia di indurimenti al braccio destro, chattering e quant'altro, Stoner ha letteralmente dominato. Con tanti saluti a Lorenzo, a Pedrosa e all'ultimo circuito su cui l'australiano non aveva ancora vinto nella massima categoria.
La sconfitta di Lorenzo è più pesante di quanto non sembri, perché se a Jerez Jorge ha trovato in una gomma anteriore dall'usura anomala la responsabile della sua sconfitta, oggi è davvero difficile giustificare la legnata portata a casa. Bravissimo il maiorchino, sia chiaro, ma le premesse dei test precampionato erano diverse. Stesso discorso per Dani Pedrosa, che quest'anno appariva molto più vicino al compagno di squadra, e che ora deve invece iniziare a preoccuparsi di… non dover cedere la sella a Marquez prima di fine anno.
Molto bello il duello - se così si può chiamare una gara a due che ha offerto un solo sorpasso per tutta la sua durata - fra Crutchlow e Dovizioso, con Andrea che ha, per la prima volta dall'inizio del mondiale, ridimensionato il compagno di squadra. L'italiano ha fatto una bella gara, e se Crutchlow ha dovuto attaccarsi ai freni fino a girare lungo, la cosa significa che Andrea non stava andando certo piano.
Ripristino della gerarchia di marca in casa Ducati, con Rossi autore di una gara deludente in termini assoluti - 26 secondi e un settimo posto dopo un bravissimo Bautista - se non altro, relativamente parlando, lo vede compiere il suo dovere in termini di guida della squadra. A questo punto, dopo le perplessità di Qatar e Spagna, la palla torna nel campo dei tecnici Ducati, che qui domani offriranno a Rossi aggiornamenti di ciclistica ed elettronica per la Desmosedici, in attesa del ventilato nuovo motore di cui si parla per il Mugello.
Ripiomba nel baratro Spies, autore di davvero troppi errori per poterlo pensare come recuperato; positivo tutto sommato Bradl che ha lottato per tutta la gara con una Honda che non sembrava volerne sapere di fermarsi e voltare dove le chiedeva di farlo il tedesco. Deludono Barbera e Hayden, che incassano distacchi attorno al minuto - ma anche dall'esterno era evidente come la Desmosedici, a cui l'Estoril storicamente non è mai stato granché amico, avesse problemi di sottosterzo nelle curve in discesa uniti ad una trazione quantomeno relativa sull'ultimo curvone. C'è da lavorare...
Vince di nuovo Espargaro il duello in casa Martinez, complice un De Puniet meno che a mezzo servizio dopo l'incidente di ieri. Purtroppo a terra Mattia Pasini già prima di metà gara per il più classico scivolone da anteriore chiuso in frenata, al nostro Petrucci è toccato il dubbio privilegio di aver inaugurato il primo doppiaggio ai danni di una CRT.
Così al traguardo:
1 1 Casey STONER AUS Honda 45'37"513
2 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha +1"421
3 26 Dani PEDROSA SPA Honda +3"621
4 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Yamaha +13"846
5 35 Cal CRUTCHLOW GBR Yamaha +16"690
6 19 Alvaro BAUTISTA SPA Honda +21"884
7 46 Valentino ROSSI ITA Ducati +26"797
8 11 Ben SPIES USA Yamaha +33"262
9 6 Stefan BRADL GER Honda +35"867
10 8 Hector BARBERA SPA Ducati +53"363
11 69 Nicky HAYDEN USA Ducati +1'02"630
12 41 Aleix ESPARGARO SPA ART +1'20"736
13 14 Randy DE PUNIET FRA ART +1'23"483
14 51 Michele PIRRO ITA FTR +1'37"905
15 9 Danilo PETRUCCI ITA Ioda 1 Giro
Non classificati
17 Karel ABRAHAM CZE Ducati
77 James ELLISON GBR ART
68 Yonny HERNANDEZ COL BQR
54 Mattia PASINI ITA ART
22 Ivan SILVA SPA BQR