Il circuito di Jerez ha aperto le sue porte stamattina già dalle dieci (tutta la Spagna, dunque anche l'Andalusia, è sul nostro fuso orario, il che fa si che d'inverno il sole non sorga prima delle 8 se non oltre, con le conseguenti temperature…) accogliendo le CRT del team Aspar, Ioda, Speed Master e del team Paul Bird Motorsport che supporta James Ellison, al rientro nel
Motomondiale dopo - ironia della sorte - aver portato in gara quella CRT ante litteram che è stata la MotoGP messa in pista da WCM.
Randy De Puniet è stato ancora una volta il migliore, ritoccando di ben sette decimi il suo personale di ieri. 1'40"9, come dire davanti alla
Suzuki di Hopkins nella terza sessione di libere del GP disputato l'anno scorso. Oppure, se preferite, a un secondo e due dal record della pista, staccato da Pedrosa nel 2010. E se a Sepang le "altre" CRT incassano sei secondi poco importa: questa è la dimostrazione di quale sia il potenziale della formula con una moto costruita da chi i telai li sa fare senza se e senza ma, con un pilota di alto livello in sella, e gestita da un team che sa come si lavora su una MotoGP. E considerando che c'è ancora una giornata di test, l'impressione è che ci possano essere altre sorprese.
"Sono davvero contento, perché abbiamo migliorato sette decimi sul riferimento di ieri, e abbiamo fatto diversi passi avanti, soprattutto a livello elettronico" ha spiegato euforico De Puniet. "Ho lavorato soprattutto sul motore, in cerca di una miglior configurazione del traction control, per ottimizzare la messa a terra della potenza così come il freno motore. E' stata una giornata molto produttiva - abbiamo lavorato con lucidità. E' strano perché nonostante le condizioni fossero altrettanto buone, credo che oggi l'asfalto avesse meno grip di ieri. Ma pur avendo migliorato non è il caso di dormire, stasera e domani continueremo a capire dove si può migliorare, mi piacerebbe abbassare il tempo anche domani. Anche perché abbiamo ancora molto lavoro da fare sulla ciclistica. Sono molto felice della mia squadra, ogni volta che giriamo capiamo meglio la moto, e così il lavoro procede molto più spedito."
Un po' più staccato Aleix Espargaro, ancora fermo sull'1'42" alto nonostante condizioni migliori rispetto al giorno precedente, in cui è stato colpito dall'influenza. "Ieri ho preso qualcosa per farmi passare la febbre e ho dormito dodici ore, per cui mi sono alzato molto più in forma. Stamattina abbiamo iniziato subito a lavorare, ma non ho trovato il feeling con la moto che avevo a Valencia - ci siamo concentrati sulla geometria della moto per trovare confidenza sull'avantreno, ma non riesco a far voltare bene la moto, né ad entrare forte in curva. Non ci siamo comunque fatti scoraggiare, e abbiamo provato un sacco di cose a livello di telaio e sospensioni, e altre per la gestione del motore. Ho fatto due dritti, soprattutto per la mancanza di feeling, ma ho potuto continuare a lavorare normalmente."
Non è andata altrettanto bene a Petrucci, che in una caduta ha danneggiato pesantemente la moto; ancora peggio è andata ad Abraham la cui
Ducati GP Zero è finita arrosto per un incendio seguito ad un brutto volo - la sua moto sarà pronta per Sepang, ma domani al suo posto girerà Barbera. Molto meglio invece Pasini, autore di un bell'1'42" (fonte GPone.com), mentre fanalino di coda dei piloti a cui è stato attribuito un tempo è James Ellison. Il rientro in MotoGP non si improvvisa...