Chattering, il problema nascosto

di Edoardo Licciardello

Chattering, il problema nascosto

Il termine “chattering” lo abbiamo imparato a conoscere nel 1997, quando Max Biaggi salì per la prima volta sulla Honda NSR con cui, a fine anno, conquistò il titolo mondiale. All’epoca tutti quanti, addetti ai lavori compresi, minimizzarono il problema. Un po’ perché in quel momento il fenomeno era molto poco conosciuto e spesso mal compreso da tutti, pubblico e media compresi – si associava alla parola un saltellamento dell’avantreno, più che quella malefica vibrazione che oggi quasi tutti dovrebbero avere inquadrato.

Un po’ perché, diciamocelo, all’epoca Biaggi aveva una certa tendenza alla ripartizione univoca di onori e oneri: tutti i primi a sé, tutti i secondi alla moto.


TANTA PIEGA, TANTO CHATTERING
La realtà era ben diversa. Il problema c’era, nella sua tipica natura andava e veniva a piacimento, ma si innescava per motivi strettamente legati alla guida di Biaggi, poi diventati patrimonio più universalmente diffuso. Chi lo ha visto all’opera in quegli anni dovrebbe ricordarselo, anche perché lo stile era semplicemente splendido: rotondo e plastico, velocissimo e piegatissimo a centro curva. Uno stile molto efficace sulla 250, anche in quel periodo in cui le potenze iniziavano a farsi tali da rendere redditizie guide più spigolate, ma che stressava molto l’insieme moto. Ora anche i sassi dovrebbero aver compreso che ad elevati angoli di piega le sospensioni non lavorano più: le sollecitazioni dell’asfalto, che agiscono sulla moto in senso verticale, non comprimono più il complesso ammortizzante (che oltre i 45° di piega inizia a lavorare più in senso orizzontale che verticale) ma tendono a scaricarsi, nell’ordine, su carcassa del pneumatico, stelo forcella, piastra di sterzo e telaio. In sostanza, è la flessione di questi elementi a svolgere funzione di complesso elastico deputato a mantenere la gomma aderente all’asfalto. Quanto più l’angolo di piega è accentuato, tanto meno le sollecitazioni riescono a venire gestite dalla sospensione, tanto più vengono scaricate su piastre di sterzo e telaio.

TELAI O STRUMENTI MUSICALI?
Il problema è che questa sollecitazione, a seconda delle caratteristiche dei materiali coinvolti in questa “catena ammortizzante” causa vibrazioni più o meno smorzabili. Le cosiddette frequenze armoniche di ciascuna componente, dipendenti da materiale impiegato, spessori e lunghezze di ogni singola componente determinano l’entità del fenomeno e del suo innesco – se anche non vi è venuto mal di testa al solo pensare a che razza di rompicapo sia capirci qualcosa, vi assicuriamo che anche il più esperto dei tecnici ci può perdere il sonno per mesi senza venirne a capo. Si tratta di una scienza molto più vicina a quella del liutaio che realizza strumenti musicali d’elite che non a quella (fino a qualche anno fa perlomeno) patrimonio di un tecnico telaista. Saremmo curiosi di sapere se Yamaha non abbia interpellato la sua divisione strumenti musicali, a tal proposito, dato che se vi date pena di fare opportune ricerche, le YZR ed M1 sono forse le moto che – una volta compresa a fondo la natura del problema – ne hanno sofferto in minor misura.

HONDA, ABBIAMO UN PROBLEMA
A quanto pare, dai test di Sepang i piloti Yamaha e quelli Ducati sono tornati con il sorriso sulle labbra, quelli Honda non del tutto. O meglio, Pedrosa aveva una faccia da funerale, Stoner il suo solito sorrisetto serafico da bimbo felice. Andando ad analizzare le dichiarazioni, si capisce molto bene il perché: in Yamaha e Ducati hanno qualche problema (più in Ducati che in Yamaha, ovviamente) ma il feeling sull’avantreno è buono, sia stando a Lorenzo che stando a Rossi. Insomma, si tratta di problemi con un processo risolutivo che si può presumere noto, o almeno su cui si sa come lavorare per isolarne le cause. Problemi d’erogazione, di grip in uscita di curva, di nervosismi. Ma tanto Lorenzo quanto Spies e Rossi (Hayden non è pervenuto se non in maniera molto cauta, a causa degli evidenti problemi fisici) sono apparsi sereni, fiduciosi in un avantreno che parla. In casa Honda no, con una notevole eccezione: Stoner.

PIEGATORI E SPIGOLATORI
Andiamo a guardare i risultati. Stoner è là davanti, capace anche di sparare un tempone terrificante con le condizioni giuste (ovvero la mattina, quando a Sepang fa fresco e si fanno i miracoli) e comunque ben allineato al passo dei migliori anche in situazioni normali. Pedrosa fa i miracoli col fresco per finire nei primi quattro, poi crolla (relativamente parlando) con il caldo. Bradl, che viene dalla Moto2 e piega tanto, è nel baratro; Bautista, anche lui non esattamente uno spigolatore, fa quasi peggio di quanto ci si aspetterebbe da uno che passa da Suzuki a Honda. “Il chattering c’è ancora, e so che è un problema molto difficile da risolvere” è una dichiarazione pressoché identica sia nei virgolettati di Pedrosa che di Stoner. La differenza è quanto penalizza il loro stile di guida; come ha giustamente evidenziato Lorenzo, Stoner va fortissimo con qualunque cosa gli diano. Al di là del giusto riconoscimento delle abilità dell’australiano, il punto cardine di questa affermazione – e la chiave di volta dei test di Sepang, almeno per la situazione Honda – è in quanto è stato scoperto con grande sorpresa da Dovizioso e Pedrosa l’anno scorso osservando la telemetria. Stoner, al contrario di quanto non sembri visivamente a causa della posizione del corpo, piega relativamente poco – meno degli altri – e spigola molto di più, gestendo poi la derapata in uscita.  Minor piega, minor chattering.

L’ESPERIENZA DI CUI FAR TESORO
Ora, non pretendiamo certo di insegnare il lavoro ai tecnici dell’HRC, anche perché direi che abbiano dimostrato di sapere “abbastanza bene” come si costruisce una moto vincente, e il peso politico di Pedrosa, nel contesto dello sponsor Repsol, dovrebbe scongiurare qualunque sottovalutazione del problema. Il punto è non commettere l’errore già fatto da Ducati all’inizio dell’era 800: pensare che se Stoner è capace di tirare fuori quel potenziale dalla moto, altrettanto possano fare tutti gli altri. A prescindere da talento e capacità di Casey, la sua guida è talmente particolare da non essere semplicemente replicabile da altri – torna in mente lo Spencer dei tempi d’oro, quando solo lui di fatto riusciva a fare quello che faceva. Purtroppo, però, i piloti prima o poi si ritirano, e sulla sella della propria moto bisogna metterci degli altri. Non serve tanta memoria per ricordare quanto fosse ambita la sella della Desmosedici nel 2007 e 2008 e quanto lo sia diventata a partire dal 2009…

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Altri commenti

cerchioflashh

Licciardello ti conosciamo:
Articolo "alquanto fazioso" è dire poco. Il riassunto di questo articolo è questo
1) Criticare Biaggi sempre capace di prendersi i meriti di una vittoria... guarda un pò l'ingegnere Licciardello ci spiega che la causa del Chattering è la guida di Max.... (il suo assioma è chi + piega + ha chattering.... poi vai a vedere che nei test di chattering soffre persino edwards... (che viene dalla scuola americana...) o lo stesso bradl ( bugiardamente definito un super piegatore... e da molti considerato come stile vicino a casey..
2)
Esaltare la Ducati di Rossi ( nascondendo le palate di decimi presi a ogni giro e con passo gara pressochè vergognoso... il pomeriggio non riusciva a scendere sotto il 2 e 02) sminuendo addirittura il tempo di Casey fatto col fresco. Giusto! Il tempo di Casey col fresco è stato di circa 1,7 secondi migliore di quello col fresco mattutino del tuo idolo.
Se vuoi ti posto il timesheet dei passi....
3) Cominciare a consigliare l'HrC di non seguire casey perchè prima o poi i piloti si ritirano ( infatti la Ducati ha costruito nell'ultimo anno 20 moto... ed è sempre a un secondo abbondante di distacco) .
Non scordiamoci in Malesia 2011 a ottobre la migliore ducati era a solo sette decimi da pedrosa in pole.... Se chiama questo "migliorament"o ben venga.
Purtroppo però le bugie hanno le gambe corte e con tutta franchezza ti chiedo se nei test 2011 febbraio a sepang il problema era la spalla nel distacco... vuol dire che adesso la moto è peggiorata? o dicevi le bugie prima o adesso....

Inserito: 03 febbraio 2012
cerchioflashh

Non bisogna confondere il chattering con il saltellamento (anteriore o posteriore). Il saltellamento é strettamente legato alla sospensione che saltella, nasce dalla sollecitazione dovuta alla frenata o al motore e muore nella sospensione. Il chattering é diverso, altrimenti si chiamerebbe semplicemente saltellamento.

Il chattering é una vibrazione, e non un vero saltellamento, che ha origine dalla gomma. Può succedere che la gomma incriminata sia quella posteriore e il chattering si manifesti all'anteriore o viceversa. Ma questi sono casi limite molto rari.

Come nasce? Si tratta solo di teorie ma i tecnici sono quasi certi che si sviluppi tutto in questo modo (recentemente anche Coppini su Nuvolari ne ha parlato in questi termini)

La gomma é tonda ma la parte che appoggia sull'asfalto é piatta, questo appiattimento fa sì che l'elasticità della gomma trasmetta lungo la sua circonferenza una vibrazione (in pratica é come se il peso della moto nel far appiattire la gomma generi un impulso che fa vibrare la gomma) Siccome la carcassa non é monolitica ma é composta da più elementi, questi vibrando possono entrare in risonanza. quando quest'onda percorre la ruota tende a smorzarsi ma se riesce ad arrivare ancora alla zona da cui é partita, ossia la zona appoggiata a terra, viene amplificata. Normalmente questo non succede, ma quando invece accade questa vibrazione si trasmette alle sospensioni, e se queste a loro volta (siccome sono elastiche) entrano in risonanza, tale vibrazione si trasmette al telaio, e così via. Per questo motivo il chattering della gomma posteriore può diffondersi e infastidire l'anteriore.

Il chattering é deleterio non solo per l'assetto della moto ma anche per la durata del pneumatico che sotto questo effetto si surriscalda...

e non sono direttamente proporzionali all'angolo di piega! Vai a ripetizione ingegnere Licciardè!!!!!!!!

Inserito: 03 febbraio 2012
cerchioflashh

Direttamente da un Tecnico Ohlins:" Se il pilota indica di avere la sensazione di chattering, il tecnico delle telemetrie puo’ analizzare nuovamente tutta la percorrenza di curva utilizzando un software di analisi specifico che evidenza il chattering. Praticamente annulla i movimenti della forcella con un sistema di filtro software e a questo punto si evidenzia dove e quando la ruota anteriore in piega va in chattering. Purtroppo il chattering e’ una cosa molto fastidiosa per il pilota togliendogli sensibilità di guida sull’anteriore proprio quando ne ha più bisogno ed oltereutto puo’ scomparire o riapparire su diversi angoli di piega, velocità di percorrenza o fondo della pista, magari risolto per un paio di curve viene fuori in un curvone dove prima non lo si aveva."

Non contano gli angoli di piega!!! Licciardè VAI A SCUOLA!!!!

Inserito: 03 febbraio 2012
cerchioflashh

Dichiarazioni test 2011 sepang terzo giorno :
VALENTINO ROSSI: UNDICESIMO CON 2.01.842
“Sono molto contento perché prima di arrivare qui avrei messo la firma per fare venti, trenta giri al giorno e invece nei primi due ne ho fatto una quarantina e oggi cinquantadue. Certo oggi alla fine ero davvero finito, anche perché il resto del mio corpo lavora in maniera diversa dal normale, devo fare molte cose con il braccio sinistro che quindi è molto affaticato. Però sono felicissimo per la spalla perché migliora giorno per giorno e anche dopo lo stress di aver guidato una MotoGP al limite non ha nessun problema: adesso è solo una questione di forza. Ho guadagnato anche dal punto di vista del movimento tanto che non credo che adesso il limite fisico valga un secondo ma piuttosto sui cinque o sei decimi, che perdo soprattutto in frenata e in entrata di curva. Comunque abbiamo lavorato bene anche oggi, siamo riusciti a raccogliere molti dati e a risolvere il problema di “chattering” che avevamo. Ovviamente rimane molto da fare ma rispetto all’inizio dei test ci siamo avvicinati decisamente a quella messa a punto di base che stiamo cercando. Non dobbiamo cambiare il carattere della Desmosedici, dobbiamo sfruttare le sue caratteristiche migliori, la stabilità ed il motore, e migliorare altre aree, soprattutto il comportamento in curva per farla girare meglio. In ogni caso la valutazione complessiva dei test non può che essere buona, oggi siamo ad un secondo dai primi e anche nel pomeriggio, girando con le gomme da gara, il distacco rimaneva sui sette, otto decimi. Ho bisogno di fare ancora chilometri per capire altre cose della GP11 e, anche se devo modificare un po’ il mio stile di guida, adesso sento la Ducati molto più mia".


Cavolo Licciardello... andavano bene anche lo scorso anno? sempre le stesse dichiarazioni.... (il chattering cmq non era solo di biaggi :))
ahiahiaih le bugie...

Inserito: 03 febbraio 2012
Fastmambo

...mi viene in mente un particolare.... Siccome il fenomeno del "chattering" è veramente fastidioso per il pilota, ma soprattutto deleterio per le gomme, e visto che, in passato, studi specifici sull'argomento hanno dimostrato che alcune tra le soluzioni possibili del fenomeno riguardano la variazione della rigidezza del sistema di trasmissione ma anche la possibilità di poter mantenere il più costante possibile il rapporto del tiro catena (cosa che si potrebbe fare rendendo coassiali il perno del forcellone con il pignone.....), è ipotizzabile che tale strada sia stata intrapresa dalla Ducati? In alcune foto apparse sul sito, e trattate dal "Manziana", si è parlato della possibilità che il pignone della D16 GP12 fosse concentrico con il perno del forcellone, anche se non ci sono certezze assolute che abbiano fatto così. Se così fosse, sarebbe un autentico colpo di genio da parte dei tecnici Ducati!!!

Inserito: 04 febbraio 2012
Edoardo Licciardello

Fastmambo:

Rendere il pignone coassiale al perno forcellone, banalmente, limita le possibilità di variare la posizione di quest'ultimo.

Considerando che tutta l'operazione Ducati sul telaio è stata indirizzata a poter muovere il più possibile le varie componenti per adattare l'assetto alle richieste dei piloti, sarebbe un legarsi le mani...

Inserito: 06 febbraio 2012
Fastmambo

Sì, Edo, hai ragione. Sul suo blog, me l'aveva già fatto notare il Manziana: ipotesi da scartare, in quanto quest'anno avranno la possibilità di poter spostare il motore nel telaio.
Grazie! :)

Inserito: 06 febbraio 2012
manziana

oggi 6/5/2012 stoner ha rilasciato questa dichiarazione


il problema e' sempre lo stesso il chattering
“All’anteriore quando raggiungo il massimo angolo di piega e poi al posteriore quando apro il gas, la ruota dietro incomincia a saltellare

http://www.gpone.com/index.php/201205066855/Stoner-mi-diverto-solo-in-gara.html#ixzz1u7Mj5PRk

Inserito: 06 maggio 2012
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