Colin Edwards, unico pilota in sella ad una CRT (la Suter-BMW già provata a Valencia, in foto) a partecipare ai test di Sepang, ha recentemente rilasciato un'interessante intervista al sito ufficiale MotoGP.com - trovate
il testo completo qui. La chiacchierata copre diversi argomenti interessanti, fra cui il ritorno sul tracciato malese che lo vide protagonista dell'orribile incidente in cui ha perso la vita Marco Simoncelli e le sue condizioni fisiche.
La parte più interessante, stanti le attuali curiosità, è quella in cui il texano, fresco di esperienza su una MotoGP "quasi ufficiale", parla delle possibilità delle CRT. E nonostante quanto pensano alcuni, identifica nell'elettronica il vero elemento di distacco fra i prototipi puri e i mezzi con propulsore derivato dalla serie. "L'aspetto principale è l'elettronica. La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l'elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato. Riguardo ad aspetti come il rilascio dell'acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Non ho mai lavorato con il sistema Bosch o Magneti Marelli prima d'ora, ma c'erano un paio dei loro ragazzi al test di Jerez che prendevano appunti, e da quello che so hanno soddisfatto tutte le mie richieste per i prossimi test malesi".
Il parere è interessante: non è un caso che il texano identifichi nell'elettronica il punto debole del suo mezzo, dal momento che anche in Superbike le difficoltà maggiori incontrate dai team che portano in gara la
BMW S1000RR sono state nella gestione elettronica, che deve tenere a bada un motore potentissimo ma a dir poco feroce nell'erogazione. Allo stesso modo, non è affatto scontato che la struttura che segue Edwards e la Suter-BMW, ovvero il team NGM-Forward Racing, abbia l'esperienza necessaria per progredire con la velocità richiesta nella messa a punto delle funzionalità elettroniche.
Sarà molto interessante vedere sulla stessa pista (e purtroppo non avverrà a Sepang) la Suter-BMW e le ART di derivazione
Aprilia RSV4, che dovrebbero poter contare su un pacchetto elettronico di tutt'altro livello di messa a punto, forte dell'esperienza tanto dei team che le porteranno in gara (già "forgiatisi" sulla componentistica usata sui prototipi) che della casa che l'ha sviluppata. Che, non dimentichiamocelo, ai tempi della 250 è stata quella che introdusse la piattaforma inerziale nella MotoGP...