Lorenzo: le moto le fanno i tecnici!

In Motomondiale

di Redazione MotoCorse.com, 24 gennaio 2012
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Lorenzo: le moto le fanno i tecnici!


La questione su chi conti di più fra pilota e moto, nello sviluppo e nelle prestazioni in generale, è una delle questioni aperte praticamente da sempre nelle discipline motoristiche. Al di là di discussioni infiammate dal tifo, però, è chiaro come siano rarissimi i piloti che sappiano fare più che dare indicazioni ai tecnici - in passato si ricordano Lawson e Cadalora, che a detta di chi ha lavorato con loro spesso avevano ottime conoscenze tecnico/ingegneristiche tipico di chi... è cresciuto lavorando da solo sui propri mezzi. Parlando con gli addetti ai lavori spesso emerge come i piloti in grado di analizzare realmente il comportamento del mezzo e dare indicazioni precise, univoche e mai contrastanti fra loro sul comportamento del mezzo si contano sulle dita di una mano.

E' molto bello che Jorge Lorenzo, forse il più onesto ed autocritico fra i piloti del mondiale, sia il primo a ripartire correttamente i meriti in un'intervista riportata dal sito australiano Crash.net: "Se le Yamaha dovessero rivelarsi molto competitive nel 2012 non sarà per merito mio, ma dei tecnici, che sono quelli che lavorano tutto il giorno al computer a progettare parti per telaio e motore" ha spiegato il campione del mondo 2010. "Non so nulla di ingegneria, io mi limito a dare indicazioni sul comportamento della moto in pista. Sono solo un pilota, e lo stesso vale per Stoner, Pedrosa e Valentino. E' importante saper dare un feedback chiaro sui limiti della moto, ma il resto dipende dagli ingegneri".

Ma il pilota, sostiene con una punta di malizia Lorenzo, conta almeno quanto la moto, se non forse di più. Inevitabile che il suo esempio verta sulla stagione 2010. "In quella stagione la Yamaha aveva quattro piloti, ma il campione è stato uno solo: il sottoscritto. E lo scorso anno, Honda aveva quattro moto ufficiali, ma alla fine ha vinto Stoner". Alla luce del 2011, in cui Lorenzo è stato l'unico in grado di tenere testa a Stoner nonostante altri tre piloti fossero in sella ad una Honda ufficiale, è facile capire dove vuole andare a parare Jorge.

"Casey, oltre ad essere un pilota dal talento soprannaturale, aveva una moto estremamente competitiva, e mi ha costretto ad andare sempre al limite" spiega Lorenzo, che è rimasto vittima di un infortunio nella caduta in cui è incappato nel warm-up del GP d'Australia. "La cosa presenta i suoi rischi, e in Australia ho commesso l'errore di volermi avvicinare a Stoner nel warm-up per prepararmi a tentare di batterlo nella sua gara di casa, un'impresa praticamente impossibile. Ho commesso un errore e forse lo rimpiangerò, ma ho imparato la lezione"

Sul finale, Lorenzo - il cui contratto è in scadenza alla fine del 2012 - conferma quanto già riportato da diverse fonti d'informazione: il suo obiettivo è rinnovare al più presto possibile con Yamaha, casa con cui corre fin dai tempi del suo debutto del 2008. L'unico fattore che potrebbe portare alla separazione delle strade di Jorge e della M1 potrebbe essere una mancanza di competitività del mezzo. Un campione come Lorenzo difficilmente accetterà un'altra stagione nella condizione di svantaggio tecnico come quello subito quest'anno.





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