Dai 17 del 2011 ora si passa a 21 - parliamo dei partecipanti alla MotoGP - grazie all'invenzione dei team CRT in gara con motori derivati dalla serie. Una scelta che garantisce una boccata d'ossigeno a Dorna, l'anno scorso costantemente in imbarazzo per il prolungato galleggiare del campionato al minimo sindacale di partecipanti per una competizione titolata. Una scelta che potrebbe fare si che qualcuno fra i piloti che passano sotto il traguardo rischi anche di non andare a punti - roba incredibile.
Seriamente: dodici sono i piloti in gara con prototipi "puri", di cui sei realmente ufficiali e sei con mezzi la cui competitività è tutta da verificare. Siamo fiduciosi per le
Yamaha Tech-3, un po' meno per la
Honda di Bautista che già sappiamo non essere quella che avrebbe dovuto essere destinata al compianto Marco Simoncelli, mentre per quella del team Cecchinello, guidata dal campione in carica della Moto2 Stefan Bradl, l'unica certezza è che a differenza di quella degli anni passati perlomeno sarà un mezzo della stessa stagione in cui si corre.
Già più certezze per le
Ducati private di Barbera (Pramac) e Abraham (Cardion AB, la
fabbrichétta di papà...) che non saranno, almeno ad inizio stagione, a pari condizione rispetto a quelle di Rossi ed Hayden. Si capirà nel corso della stagione che fare, ma non è improbabile che almeno quella dello spagnolo venga evoluta - già in passato la struttura di Paolo Campinoti, quest'anno guidata da Carlo Pernat, aveva lavorato assieme al team interno nello sviluppo del mezzo.
Restano i team CRT, per cui viene confermata la lista dei partecipanti informalmente prospettata qualche giorno fa
in occasione delle modifiche al regolamento. L'unico pilota a cui ci sentiamo di concedere qualcosa più di un gettone di partenza è Colin Edwards, non a caso in sella alla più matura delle Moto1/CRT, quella Suter motorizzata
BMW che gira già da diversi mesi e ha caparbiamente ridotto il proprio distacco uscita dopo uscita. Potrebbe fare qualcosa di buono anche Randy De Puniet, se a Noale - uh, pardon, a Valencia, è vero che la ciclistica verrà sviluppata dal team Aspar - troveranno la quadra per far rendere correttamente le Bridgestone. Il V4
Aprilia è l'unico - soprattutto se equipaggiato con la distribuzione a cascata d'ingranaggi, che senza i vincoli omologativi della WSBK potrebbe essere recuperata - ad avere dimensioni esterne vagamente compatibili con quelle di una moderna MotoGP.
Mettiamo in seconda fila i rientranti della categoria Anthony West, Aleix Espargaro e James Ellison. Il primo disputò alcune stagioni con la
Kawasaki ufficiale, il secondo con la
Ducati del team Pramac. Ellison corse nelle fila del team WCM di Bob MacLean e Peter Clifford, che dopo aver portato in gara le 500 su cui debuttarono nella categoria McCoy, Haga e Hopkins, schierò una CRT
ante litteram con motore vaghissimamente derivato dalla R1, reato per cui fu sbattuto fuori con disonore dalla MotoGP. Adesso gli farebbero una statua. Non sappiamo bene cosa attenderci dai loro mezzi, fatto salvo per Aleix, in sella all'Aprilia ART come De Puniet.
Stesso mezzo per Danilo Petrucci, campione in carica della
Superstock che partirà con il prototipo su base
Aprilia gestito da Giampiero Sacchi e il suo team IODA. Chiamateci maligni, ma non saremmo per nulla stupiti di vedere in quella compagine diversi tecnici provenienti direttissimamente dal reparto corse di Noale, considerando la storia del manager e il malcelato interesse del gruppo Piaggio e di
Aprilia per la formula CRT/MotoGP. Il punto debole del team, al momento, pare essere proprio il pilota: con tutta la stima per Petrucci, il salto dalla
Superstock alla MotoGP è molto impegnativo - chiedere a Canepa, che pure aveva fatto una stagione da collaudatore come intermezzo/convalescenza, per ulteriori informazioni.
Incognita anche Pirro. Michele va forte, lo sappiamo, e la CBR prototipizzata gestita dal team Ten Kate potrebbe rivelarsi abbastanza competitiva. Resta da capire quanta dell'esperienza del team Gresini sia spendibile su quel mezzo, e quale sarà in effetti l'interesse prevalente della squadra. Hernandez e Silva? Difficile fare pronostici. Ma se dovessimo scommettere due soldi ci vengono in mente le
Kawasaki ufficiali l'anno del debutto. Ve le ricordate? Ecco...
1 CASEY STONER AUS -
Honda TEAM, HONDA
4 ANDREA DOVIZIOSO ITA -
Yamaha TECH 3, YAMAHA
6 STEFAN BRADL GER - LCR
Honda MotoGP, HONDA
8 HECTOR BARBERA SPA - PRAMAC RACING TEAM, DUCATI
9 DANILO PETRUCCI ITA - IODA RACING PROJECT, IODA (CRT)
11 BEN SPIES USA -
Yamaha FACTORY RACING, YAMAHA
13 ANTHONY WEST AUS - SPEED MASTER, ART (CRT)
14 RANDY DE PUNIET FRA - ASPAR TEAM MotoGP, ART (CRT)
17 KAREL ABRAHAM CZE - CARDION AB MOTORACING, DUCATI
19 ALVARO BAUTISTA SPA -
Honda GRESINI, HONDA
20 ALEIX ESPARGARO SPA - ASPAR TEAM MotoGP, ART (CRT)
22 IVAN SILVA SPA - BQR, BQR-FTR (CRT)
26 DANI PEDROSA SPA -
Honda TEAM, HONDA
35 CAL CRUTCHLOW GBR -
Yamaha TECH 3, YAMAHA
51 MICHELE PIRRO ITA -
Honda GRESINI, FTR (CRT)
68 YONNY HERNANDEZ COL - BQR, BQR-FTR (CRT)
77 JAMES ELLISON GBR - PAUL BIRD RACING, ART (CRT)
99 JORGE LORENZO SPA -
Yamaha FACTORY RACING, YAMAHA