Difficile che a qualche addetto ai lavori non fosse sembrato strano che il team Ioda, guidato da Giampiero Sacchi, scegliesse una Suter-BMW per far correre Danilo Petrucci (
campione italiano e vicecampione del mondo Superstock 1000, in foto) in MotoGP con una CRT. Strano perché Sacchi, pur tenendo presente il polemico divorzio seguito alla grande sconfitta del 2009, quando la
Honda privata del team Scot vinse l'ultimo titolo mondiale 250 beffando la legione di
Aprilia ufficiali, resta legato a filo dopppio ad Aprilia. Non è un caso che il propulsore EMIR Moto3 prodotto e messo a punto dal team ternano in collaborazione con Robby Motor sia studiato per essere ospitato senza modifiche nelle ciclistiche delle RSW ed RSA...
E' di ieri la notizia, divulgata via Twitter da Petrucci stesso, che il team Ioda Racing Project si affiderà ad una Aprilia, parlando di "Un motore RSV4 ospitato da una ciclistica sviluppata in collaborazione fra il team e Aprilia". Come abbiamo già detto parlando dell'operazione condotta da Martinez è facile intuire come il ruolo dei team sia limitato al feedback. E che sia Aprilia, sia pure con qualche sotterfugio formale, a sviluppare in toto la ciclistica. Si attende la conferma di Giampiero Sacchi, ma lo scenario che nascerebbe dalla dichiarazione di Petrucci è sicuramente più sensato di quello precedente. Possiamo considerarlo pressoché definitivo...