
Dove non è arrivata la Moto2 ce l'ha fatta la Moto1, o CRT che dir si voglia. L'interesse non solo di alcune case, ma anche di grossi team del mondiale SBK per la nuova formula della MotoGP ora è ufficiale. Ricapitoliamo un attimo: a metà 2011 il team Gresini ha annunciato che avrebbe schierato una sola RC213V nella stagione che sta per iniziare, ma le avrebbe affiancato una CRT. Le prime voci parlano di un'Aprilia, probabilmente a titolo di polemica risposta alle intrusioni Honda in merito alla composizione del team che assisteva il povero Simoncelli. Intrusioni che, a ben pensare, potrebbero avere un peso anche nella decisione di Deganello nell'allontanarsi dal team faentino per unirsi, guarda caso, ad Aprilia.
Rientrato l'allarme CRT-non-Honda, il team Gresini ha definito in una moto con propulsore CBR1000RR il mezzo che avrebbe schierato nel 2012. Cambiata per colpa del destino la formazione, ora composta da Alvaro Bautista (sulla RC213V) e Michele Pirro (sulla Moto1/CRT), mancava solo da capire come avrebbe fatto la squadra a mettere insieme in tempo per i test di Sepang un mezzo che, a tuttora, praticamente non esiste. Ieri, un comunicato del team Ten Kate fa sapere che sarà il preparatore olandese a gestire la parte motoristica del mezzo che il team Gresini porterà in gara, partendo dalla base del propulsore impiegato dalla CBR Superbike ( in foto) impiegata dal team ufficiale Honda Castrol.
Ten Kate da sempre è una operation che guadagna di che mangiare non tanto dai suoi team ufficiali nel mondiale Superbike, quando nella fornitura ai clienti di preparazioni e mezzi pronto-gara impegnati nei vari campionati nazionali, oltre a fungere da servizio assistenza per diversi mezzi Honda impegnati in Europa. Il passo che li vedrà impegnati in MotoGP, piaccia o meno ai pasdaran della Superbike, è un segnale molto forte, che chi di dovere farebbe meglio a non sottovalutare. La competitività delle CRT, allo stato attuale del regolamento, non sarà tale da allettare chi è abituato a vincere, ma le evoluzioni regolamentari ventilate da Ezpeleta, nonché la copertura mediatica comunque offerta dal servizio TV del Motomondiale potrebbero fare la differenza, in quest'epoca di scarse risorse e difficoltà nell'attrarre gli sponsor...
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