Il dottor Costa lascia la clinica mobile - SMENTITA!

In Motomondiale

di Redazione MotoCorse.com, 30 novembre 2011
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Il dottor Costa lascia la clinica mobile - SMENTITA!


Fortunatamente, la notizia si è rivelata figlia di un'errata interpretazione delle parole del dottor Costa da parte del cronista del Resto del Carlino. Accogliamo la notizia con grande sollievo.

E' molto difficile non pensare alla fine di un'epoca: il dottor Costa, vero e proprio angelo custode e santo protettore dei piloti del motomondiale, dà l'addio alla Clinica Mobile. Una struttura che lui stesso aveva creato, stanco di vedere piloti farsi male e non ricevere supporto adeguato, ma soprattutto frustrato dal vedere traumi le cui conseguenze si sarebbero potute ridurre tantissimo potendo intervenire direttamente in circuito, invece che trasportando il pilota in ospedale.

Figlio dello storico Checco Costa, artefice dell'autodromo di Imola ed ideatore di gare geniali come quella 200 Miglia che portò i piloti migliori del mondo a correre (con le "derivate di serie"!) al di fuori delle serie tradizionali, Claudio aveva fin da ragazzo sentito il richiamo delle piste nella veste medica, scatenando le ire del padre quando si esibì in un intervento a bordo pista salvando la vita a Geoff Duke.

Da allora, la Clinica Mobile è nata, cresciuta e ha salvato la vita a tantissimi piloti. Anche lottando contro ottuse gestioni mediche locali che vedevano nella struttura d'eccellenza messa in piedi da Costa una minaccia alla loro giurisdizione. C'è forse voluta la morte di Ivan Palazzese, nel 1989 a Hockenheim, perché tutto il mondo prendesse coscienza dell'importanza della Clinica Mobile, che da allora si sposta assieme ai campionati del mondo MotoGP e Superbike.

Inevitabile pensare che nel suo addio, anche se Costa non era a Sepang, occupi gran parte il dolore per la scomparsa di Marco Simoncelli. Il Resto del Carlino, che ha diramato la notizia, cita le parole con cui il Dottorcosta (tutto attaccato, come il titolo del libro autobiografico in cui ha raccontato tanto della sua vita in pista) ha annunciato il suo addio. "Purtroppo non ero sul circuito di Sepang e non escludo che se avessi trascorso con lui (Simoncelli, NdR) i momenti prima della gara forse le cose sarebbero andate diversamente. Ora gli eroi non ci sono più e la Clinica mobile, ideata e creata nel lontano 1976, non avrà più bisogno di me".

A molti, che non amavano il suo tono epico e poetico nel parlare delle gesta dei piloti, forse non cambierà la vita. A noi, della generazione che lo ha visto curare Schwantz, salvare la vita a Doohan e rimettere in pista tantissimi dei nostri eroi, mancherà moltissimo.






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Commenti dei lettori

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Commento


corsera
Italy
Aulla

Pare che non sia vero !
La notizia è stata smentita dalla stesso Doc!
(MITICO)

corsera

Inserito: 30 novembre 2011

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