Test Valencia, i verdetti

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 09 novembre 2011
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Test Valencia, i verdetti


Con la giornata di oggi si concludono i test di Valencia, il cui verdetto è che... tutti devono ancora lavorare. Chi più e chi meno: visti i tempi, è facile immaginare che l'inverno dei tecnici Honda sarà un po' più sereno di quello degli altri, ma la RC213 ha qualche problema di chattering da risolvere, parola di Casey Stoner. Il problema è circa lo stesso rilevato a Jerez, che aveva rispedito i tecnici della casa di Tokyo ai tavoli da disegno, ed evidentemente non è stato risolto del tutto.

YAMAHA: ACCESSIBILE E VERSATILE
La migliore delle Yamaha incassa mezzo secondo. In assenza di Lorenzo, tocca a Spies fare il ruolo dell'uomo di punta della casa di Iwata; dietro di lui, un Crutchlow che, nel comunicato stampa del team Tech-3, parla di una moto molto simile alla M1 di quest'anno, ma dotata di molti più cavalli, il che dovrebbe renderla più adatta al suo stile. E' molto curioso, perché Dovizioso, pochi minuti dopo, dice che la nuova 1000 è molto bella ed adatta al suo stile perché... molto simile alla 800. Se c'è una morale da trarre, è probabilmente che la Yamaha è la moto più facile e guidabile del lotto, e si adatta molto bene a stili diversi.

DUCATI: LAVORO PER L'INVERNO
In casa Ducati lavorano sodo. Il distacco resta pesante, un secondo e mezzo, ma Rossi parla di una moto che si guida un po' meglio, e con un gran motore. Resta da capire se il miglioramento deriva dal diverso stile richiesto, meno incentrato sulla velocità a centro curva, o se in effetti il telaio "laboratorio" utilizzato nei test è un passo avanti. Valentino parla di una moto più divertente, ma identifica nella zona della frenata (e di conseguenza, probabilmente, dell'ingresso) il punto su cui c'è più da lavorare: "Le cose positive di questa moto sono sicuramente il motore, che mi piace, e il fatto che si guida un po’ meglio della precedente: ti da più gusto, anche perché puoi metterla più di traverso. Il telaio non è male ma sicuramente bisogna lavorarci, dobbiamo migliorare in frenata, perché devo riuscire a staccare più forte e in meno spazio, e dobbiamo migliorare l’aderenza in accelerazione". Ora si tratta di portare a casa i dati e definire la moto da portare a Sepang. Conforta il fatto che anche gli altri piloti Ducati, come Barbera ed Abraham (Hayden è ancora fermo per la rottura dello scafoide riportata nella caduta di domenica), parlano di una moto più facile da guidare.

800 E CRT
Dietro, Bautista per la prima volta in sella alla Honda del team Gresini. Inutile fare considerazioni: ci limitiamo a dire che se c'era un pilota che si meritava una Honda, fra i "liberi", è sicuramente lui. Capiremo meglio quando ci sarà una mille anche per lui. Dietro di lui Stefan Bradl: tutto da capire se il suo test avrà un seguito o meno. Tutto da capire anche chi salirà sulla Suzuki dell'anno prossimo, a voler essere sinceri. Per le CRT, siamo ancora molto indietro: la migliore incassa un secondo da Battaini, che pur veloce, di mestiere fa il collaudatore e non il pilota. C'è anche da dire, con rispetto parlando, che fra Morales, Hernandez e Sandi non ci sembra emerga materiale da MotoGP. Rispunta anche la Inmotec da 800cc, con in sella Ivan Silva. Anche qui, un pilota delle retrovie della SBK. Se vogliamo certezze, perlomeno aspettiamo Edwards...

Pos / Rider / Team / Fastest lap / Prev. Gap / Lead. Gap / Laps
1 / Dani Pedrosa / Repsol Honda Team / 01:31.8 / - / - / 45
2 / Casey Stoner / Repsol Honda Team / 01:32.0 / 0.161 / 0.161 / 33
3 / Ben Spies / Yamaha Factory Racing / 01:32.3 / 0.37 / 0.531 / 75
4 / Cal Crutchlow / Monster Yamaha Tech 3 / 01:32.6 / 0.212 / 0.743 / 67
5 / Andrea Dovizioso / Monster Yamaha Tech3 / 01:33.3 / 0.706 / 1.449 / 69
6 / Valentino Rossi / Ducati Team / 01:33.3 / 0.076 / 1.525 / 62
7 / Karel Abraham / Cardion AB Motoracing / 01:33.4 / 0.101 / 1.626 / 72
8 / Hector Barbera / Pramac Racing Team / 01:33.6 / 0.215 / 1.841 / 41
9 / Alvaro Bautista / San Carlo Honda Gresini / 01:33.8 / 0.166 / 2.007 / 55
10 / Stefan Bradl / LCR Honda MotoGP / 01:34.1 / 0.328 / 2.335 / 61
11 / kousuke Akiyoshi / Repsol Honda Team / 01:34.5 / 0.404 / 2.739 / 32
12 / Franco Battaini / Ducati Team / 01:34.8 / 0.294 / 3.033 / 74
13 / Carmelo Morales / TeamLaglisse / 01:35.9 / 1.071 / 4.104 / 67
14 / Ivan Silva / BQR Inmotec / 01:36.7 / 0.784 / 4.888 / 52
15 / Yonny Hernandez / BQR FTR / 01:37.3 / 0.584 / 5.472 / 30
16 / Federico Sandi / Grillini Team / 01:38.7 / 1.401 / 6.873 / 26




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Commenti dei lettori

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Commento


MrCrow
Italy
Palermo

Un vero peccato l'assenza di Lorenzo e Hayden per avere un quadro più completo, anche se provvisorio, della situazione.
Spero solo che Yamaha e Ducati riescano a colmare il gap dalla Honda... e che Honda non migliori ancora troppo... altrimenti ci aspetta un altro mondiale soporifero.

Inserito: 10 novembre 2011

CASEYCIVINCEVA
Italy
Rome

tutt'ora non riesco a capire come sia possibile non affidare un'aprilia crt a max biaggi..............nessuno conosce la moto meglio di lui, a 41 anni potrebbe ambire benissimo a piazzarsi primo nelle crt e la motogp avrebbe un gran successo dal punto di vista dell'interesse.......secondo me non e'ancora detta l'ultima parola.......

Inserito: 10 novembre 2011

asavantr
Italy
Aosta

Anche la Mv potrebbe schierare una moto, magari con Agostini...
Scherzi a parte, dal punto di vista pubblicitario sarebbe per Aprilia una mossa un po azzardata.
Max è resuscitato, dal punto di vista delle competizioni, e Aprilia va forte in Superbike e vende discretamente bene. Se, come sicuramente accadrebbe, i risultati in crt fossero anche dignitosi, nella migliore delle ipotesi arriverebbero dietro le ufficiali con più esperienza e il messaggio che passerebbe sarebbe che l'Aprilia e Biaggi sono moto e pilota da 6°, 7° posto. Meglio che rimangano e cerchino di vincere ancora in Superbike.
Andrea da Torino

Inserito: 12 novembre 2011

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