Casey Stoner: “Avevo il cuore in gola in pista! Abbiamo fatto un buon lavoro per tutta la durata della gara, poi all'improvviso ha cominciato a piovere forte. Non sapendo esattamente come comportarmi ho preferito rallentare leggermente per assicurarmi il traguardo. Poi, giunto sul rettilineo, ho commesso un piccolo errore lasciando in folle anziché mettere la prima, e a quel punto Ben mi ha superato. Ho provato a stargli dietro ma lui era davvero veloce e più a suo agio in quelle condizioni. Nell'ultimo giro ho pensato tra me e me che quasi mai nel corso della stagione ci siamo presi dei rischi, così ho provato a giocarmela. Sapevo che sarei uscito meglio di lui dalla curva finale, così ho abbassato la testa e spinto al massimo. È incredibile vincere per pochi millesimi sulla linea del traguardo! Mi spiace per Ben, ha disputato davvero una bella gara. Voglio ringraziare la mia squadra per tutto il duro lavoro fatto quest'anno”.
Dani Pedrosa: “Non è stata una gara facile. Ho dato tutto quello che potevo, ma non mi sentivo totalmente a mio agio in sella alla moto, ero rigido e non guidavo al mio massimo. Nel finale, con l’arrivo della pioggia, ho fatto molta fatica, come in Australia. Questo sarà un punto sul quale dovrò lavorare per crescere in futuro. Bella battaglia quella con Andrea, e negli ultimi giri mi ha raggiunto anche Cal Crutchlow: purtroppo non sono riuscito a dare di più. Sia io che Andrea avevamo uno pneumatico morbido nell’anteriore, e probabilmente proprio per questo abbiamo faticato di più rispetto a Spies o Crutchlow che giravano con la gomma anteriore dura. Ora voglio guardare avanti e pensare alla prossima stagione già a partire dai test di martedì. È stato un anno difficile, ma cercheremo di coglierne gli aspetti positivi per presentarci ottimisti al 2012”.
Andrea Dovizioso:
“Sono davvero contento del terzo posto in Campionato: è un grande successo frutto del duro lavoro portato avanti per tutto l’anno. Arrivavo a Valencia consapevole degli ottimi risultati fatti registrare da Dani su questa pista in passato. Visti i suoi tempi del venerdì e del sabato, sempre più rapidi dei miei, ho deciso di adottare una strategia per conseguire il mio obiettivo finale. Avendo una gomma morbida all’anteriore, sapevo che avrei avuto serie difficoltà a spingere al massimo per tutti e 30 i giri, così ho cercato di bloccarlo quando ero davanti a lui, chiudendogli ogni strada e riprendendolo subito ogni volta che mi superava. È stato davvero un bel duello, e con l’arrivo della pioggia nelle tornate finali, mi sono permesso di spingere di più trovandomi a mio agio in quelle condizioni. Voglio ringraziare la mia squadra per questi tre anni spesi insieme. Sono davvero felice di aver chiuso la mia esperienza Honda con il terzo posto finale. Nell’ultimo giro il mio pensiero è andato a Marco, e alla fine sono riuscito ad ottenere quello che volevo su una pista dove ho sempre fatto fatica. Ciao Marco!”
Ben Spies:
“Oggi le condizioni erano davvero di difficile interpretazione. Con la pioggia non era facile capire quanto spingere, così ho mantenuto alta la concentrazione con l’obiettivo di finire la gara. Sono riuscito a stare dietro a Dovizioso e Pedrosa fino al sorpasso nelle tornate finali, e ho anche raggiunto Stoner grazie all’errore che ha commesso nel cambio marcia. Quando non c’è nessun pilota davanti, spetta solo a te giudicare ed interpretare la pista, ma oggi era talmente scivolosa che era quasi impossibile capire quanto spingere nell’ultimo giro. Sfortunatamente nel finale è riuscito a passarmi sul rettilineo! Sono comunque soddisfatto perché abbiamo disputato una bella gara ed abbiamo chiuso bene. Ora focalizzeremo la nostra attenzione sui test della prossima settimana, con la speranza di essere più competitivi l’anno prossimo. Voglio ringraziare Yamaha e la mia squadra per tutto il duro lavoro fatto. Questa mattina abbiamo fatto un po’ di rumore per salutare Marco, e sono abbastanza sicuro che ci abbia sentito e conoscendolo credo proprio abbia approvato!”
Hector Barbera: “E’ stata dura oggi, sia per le condizioni della pista, sia perché femore e costola non sono ancora guariti. Avevo anche la frizione un po’ lenta nei primi due giri – dovevo lasciare la frizione molto gradualmente, e ogni cambiata era molto brusca: altro problema che mi ha impedito di guidare come so. Sono deluso, perché volevo fare bene sulla mia pista. La posizione non contava, volevo solo divertirmi, mentre sono finito a girare praticamente da solo. Ho avuto alti e bassi quest’anno – preferisco pensare agli alti: è stata una stagione in cui ho continuato ad imparare molto sulla MotoGP. Un anno gratificante, in cui abbiamo capito come, lavorando duro, si può arrivare dove si vuole.”
Alvaro Bautista:
“Non è stato un buon modo di chiudere la stagione, perché prima della gara pensavo che avrei potuto lottare per il podio! Questo fine settimana siamo stato veloci in tutte le condizioni e pensavo che avremmo fatto una buona gara. Alla prima curva siamo arrivati tutti insieme, io mi trovavo tra Andrea e Valentino. Sfortunatamente Andrea ha colpito il mio anteriore con la gomma posteriore e non ho potuto far nulla per evitare l’incidente. La cosa peggiore è che poi io ho travolto altri tre piloti che non hanno potuto continuare la gara e mi spiace per loro, per il team e per tutti i tifosi. Quest’anno è stata davvero dura, la stagione è partita con il piede sbagliato con la mia frattura del femore sinistro e anche se abbiamo lavorato bene – soprattutto a metà della stagione, quando sono tornato in piena forma, sia fisica che mentale – non abbiamo chiuso le gare con grandi risultati. Nel corso della stagione ho acquistato sempre più sicurezza sulla moto, abbiamo fatto un lavoro straordinario, abbiamo fatto tanti passi avanti. Voglio ringraziare la Suzuki per tutto quello che ha fatto e il mio team, danno sempre il 100% in tutte le gare e penso che chiunque abbia potuto vedere i nostri miglioramenti in pista. Grazie a tutte le persone che hanno tifato per me e per Rizla Suzuki nel 2011, e ora aspettiamo di vedere che cosa succede l’anno prossimo.”
Valentino Rossi: “Oggi non c’è davvero niente da dire, solo che mi spiace oltre ogni misura non aver potuto mettere la maglia di Sic nel giro d’onore. Un grande peccato. Ero partito bene e c’erano tutte le condizioni per fare davvero una bella gara. Siamo stati sfortunati, niente punti neanche qui. Finiamo la stagione alla pari col Sic, con lui davanti a me in classifica, diciamo che è il mio tributo per lui!”
Nicky Hayden: “Li ho sentiti avvicinarci sempre di più mentre impostavamo la prima curva, poi è stato un attimo, ed è partito l’effetto domino. “Race over” alla curva 1. Almeno sono a posto fisicamente, niente fratture, solo una forte botta alla mano destra. E’ stata davvero una grande sfortuna, perché uno dei punti di forza della nostra moto è che riesce a scaldare velocemente le gomme, esattamente la cosa che serviva oggi su questa pista fredda e umida. Già nel “warm-up lap” mi sentivo bene sulla moto e, anche se sembra facile dirlo adesso, penso che avrei potuto far bene e anche divertirmi.”
Hiroshi Aoyama: “Questa mia ultima gara in MotoGP è stata veramente difficile. Non avevo confidenza con la moto a causa di un forte “chattering” e non riuscivo a spingere come avrei voluto. Peccato! In ogni caso voglio ringraziare il Team e gli sponsor per avermi concesso l’opportunità di disputare una seconda stagione in MotoGP. Avrei voluto fare meglio in questa stagione e regalare più emozioni. Con i ragazzi della mia squadra sono stato bene e mando a loro un caloroso saluto.”
Cal Crutchlow: “Un finale davvero esaltante – sono felice di essere il rookie dell’anno, ma anche di aver finito quarto – il mio miglior risultato dell’anno – qui, perché è stata una gara molto difficile. Non so cosa sia successo alla prima curva, so solo che ne sono uscito sesto e che ho spinto più che potevo. La pista era così scivolosa che c’era da aver paura di cadere da una curva all’altra, ma quando la pioggia si è intensificata ho messo giù la testa e ho continuato a spingere. Riprendevo Dani molto in fretta, e non capivo se fosse perché aveva un problema o se stessi esagerando io. Ho rallentato, e Karel, con cui stavamo facendo di tutto, mi ha ripreso subito. All’ultimo giro ha fatto un errore, mi ha toccato dietro ma sono riuscito a restare in piedi. Un gran bel modo di iniziare a pensare al 2012: ora mi toccano i test sulla 1000, con cui credo che potrò salire al livello successivo.”
Randy De Puniet: "Sono arrabbiato, deluso, dispiaciuto. Questa è stata davvero una stagione sfortunata. La scivolata di Bautista alla prima curva è costata cara a me e ad altri tre piloti. Ero convinto che avrei fatto una buona gara. Volevo chiudere questa stagione nel miglior modo possibile. E’ stato un piacere essere il compagno di Loris nella sua ultima stagione in MotoGP”
Loris Capirossi: “Che dire, adesso è davvero finita. La gara è stata complicata dalla pioggia, e negli ultimi giri non ho potuto spingere perché rischiavo di cadere. Tenevo a chiudere bene la mia carriera omaggiando Marco. Ci ho messo il massimo impegno. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicino. Adesso me ne vado in pensione!”