Valencia MotoGP, la guida

di Redazione MotoCorse.com

Valencia MotoGP, la guida

Si arriva a Valencia sulla scorta della tragedia malese, con un’atmosfera ben diversa da quella che normalmente contraddistingue la kermesse di quella che molti definiscono “la gara più bella del mondiale”, e non solo – anzi, spesso “non certo” – per quanto avviene in pista. Il titolo della classe regina è già assegnato, e la gara avrà più il sapore di una cerimonia che non, appunto, di una gara vera e propria. In 125 e Moto2 il titolo è ancora matematicamente in palio, ma con vantaggi in termini di punti per gli attuali leader delle classifiche da fare si che solo clamorosi colpi di scena possano ribaltare la situazione.

Vi presentiamo la gallery dell’anno scorso, per ricordarvene gli avvenimenti…


COM'E' ANDATA L'ANNO SCORSO
Jorge Lorenzo ha fatto l’ammazzasette, partendo ed andandosene con un ritmo micidiale. Una gara impeccabile, che ha convinto tutti, anche i più scettici, soprattutto vista la cattiveria con cui ha regolato Stoner e Rossi. Clamorosa caduta del neocampione Moto2 Elias all’ultimo giro, che ha rischiato di portarsi dietro Simon e Iannone; la vittoria è andata ad un attendista Abraham, bravissimo a… trovarsi nel posto giusto al momento giusto. In 125, Marquez si è laureato campione del mondo con un intelligente quarto posto; la vittoria è andata a Smith.

LA PISTA
Più bella per il pubblico (che può contare sullo splendido anfiteatro naturale delle colline che circondano il tracciato, grazie al quale tutta la pista è visibile dalle tribune) che per i piloti, la pista di Valencia è lenta e tecnica. Generalmente regolare come asfalto e senza situazioni particolarmente discordanti fra loro, la pista di Valencia non comporta particolari difficoltà per quanto riguarda l’assetto. E’ considerata un tracciato lento, pur con un rettilineo “importante”, che si affronta però arrivando da una ripartenza praticamente da fermi. Proprio la curva uno, in fondo al rettilineo box, offre una delle pochissime situazioni da sorpasso.


LE GOMME
Il giro singolo è lento e tortuoso e richiede una buona stabilità e un assetto che tenga conto di cambiamenti di direzione veloci e precisi. Il tracciato è lento ma la lunghezza del giro singolo e il numero di curve comportano una particolare attenzione per i pneumatici, che hanno poco tempo per raffreddarsi durante il giro, con conseguente aumento della temperatura e dell’usura. 

Con le temperature basse della pista in questo periodo, le performance di riscaldamento dei pneumatici e la scelta delle mescole da parte dei piloti diventano fondamentali. Bridgestone ha selezionato le stesse mescole utilizzate lo scorso anno: per l’anteriore pneumatici slick con mescola soft e media, per il posteriore pneumatici con mescola media e dura. L’opzione di mescola più morbida al posteriore incorpora la gomma con mescola extra soft nella spalla destra per massimizzare le performance di riscaldamento nei giri iniziali di gara.


LE STATISTICHE:
Lunghezza del tracciato: 4.005m
Larghezza: 12m
Curve a destra: 5
Curve a sinistra: 9
Rettilineo: 876m
Lunghezza gara MotoGP: 120.150km (30 giri)
Velocità massima: 321,1km/h (Bayliss, 2004)

        Record Ufficioso               Record Ufficiale
MotoGP: 1’31”002 (Rossi, 2006)         1’32”582 (Stoner, 2008)
Moto2:  1’36”141 (Elias, 2010)         1’36”611 (Abraham, 2010)
125:    1’39”029 (Talmacsi, 2007)      1’39”380 (Faubel, 2007)

GLI ORARI IN TV:

Venerdi 4 Novembre
Mediaset Premium
FP1 125 – 09.15
FP1 MotoGP – 10.10
FP1 Moto2 – 11.10
FP2 125 – 13.15
FP2 MotoGP – 14.10
FP2 Moto2 – 15.10

Italia 1
QP MotoGP (sintesi) – 02.00

Sabato 5 Novembre
Mediaset Premium
FP3 125 – 08.45
FP3 Moto2 – 09.35
FP3 MotoGP – 11.00
QP 125 – 13.00
QP MotoGP – 13.55
QP Moto2 – 15.10

Italia 1
QP MotoGP – 13.55
QP 125 – 15.00 (sintesi)
QP Moto2 – 15.10

Domenica 6 Novembre
Mediaset Premium
Warm-up 125 – 08.40
Warm-up Moto2 – 09.10
Warm-up MotoGP – 09.40
Gara 125 – 11.00
Gara Moto2 – 12.15
Gara MotoGP – 14.00

Italia 1
Gara 125 – 11.00
Gara Moto2 – 12.15
Gara MotoGP – 14.00
Fuorigiri – 15.00

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