GP Aragon, le dichiarazioni dei piloti

di Redazione MotoCorse

GP Aragon, le dichiarazioni dei piloti

Casey Stoner: “Prima dell'inizio di gara c'era una certa preoccupazione nell'aria dovuta al vento e alle condizioni climatiche totalmente differenti da quelle viste nei giorni di libere. Una volta spenti i semafori nono sono partito proprio benissimo, con Dani e Ben che ne hanno subito approfittato. Fortunatamente dopo poche curve ho cominciato ad avvertire un buon feeling con la moto, acquisendo la sicurezza necessaria per provare a balzare al comando. Appena superato Dani ho cercato di creare gap, e anche se inizialmente lui è sempre rimasto sulla mia scia, piano piano sono riuscito a staccarmi e a gestire la gara fino al traguardo.

Un ringraziamento enorme va alla mia squadra che mi ha messo a disposizione una moto perfetta. Sono davvero orgoglioso di aver contribuito al raggiungimento della vittoria numero 100”.


Dani Pedrosa: “Ci eravamo resi conto sin dalle libere che Casey sarebbe stato veloce. Ho perso decimi preziosi nel primo settore e non sono stato poi in grado di ridurre il gap nelle altre sezioni del giro. Nella seconda parte della gara la moto scivolava in continuazione rendendo il tutto divertente. Peccato però aver perso il contatto con Casey, ma i problemi con il posteriore non hanno smesso per un attimo di infastidirci. L'obiettivo era salire sul podio, quindi abbiamo concluso la nostra gara rimanendo concentrati ed attenti per evitare di essere raggiunti da Spies e Jorge. Abbiamo chiuso con la seconda posizione nelle ultime tre gare, ma vogliamo continuare a crescere in vista dei prossimi appuntamenti”.

Andrea Dovizioso: “Ho pagato a caro prezzo una piccola scivolata fatta nella prima curva a sinistra, con tutto il peso caricato sull'anteriore ancora non entrato in temperatura e la conseguente perdita di controllo. È davvero una cosa deludente veder sfumare dopo un solo giro tutta la fatica fatta nel fine settimana. Davvero un peccato perché probabilmente ce la saremmo potuta giocare per un posto sul podio. Lasciamo Aragón senza aver conquistato neanche un punto, e anche se rimaniamo terzi in Campionato sarà fondamentale centrare risultati importanti nei prossimi round in programma”.

Jorge Lorenzo: “Abbiamo faticato dall'inizio della gara, perdendo posizioni e rimanendo indietro. Fortunatamente, passo dopo passo, siamo riuscire a rialzare la testa. Salire sul podio era il nostro massimo obiettivo per oggi! Non ho trovato la confidenza necessaria nel posteriore per provare a catturare Dani. È un vero peccato, ma sono riuscito comunque a rimediare alla mancata top3 dello scorso anno. Continueremo a lottare per il primo posto in Campionato, affrontando il prossimo appuntamento in Giappone senza perdere la speranza”.

Ben Spies: “Ero certo che ci sarebbero state difficoltà nel tenere il passo di Dani e di Casey, ma mi sentivo abbastanza bene sulla M1 nella parte iniziale. Arrivati al quarto giro ho pensato che il nostro vantaggio potesse crescere ulteriormente fino magari a conquistare un posto sul podio. Poi al sesto la gomma ha avuto un calo notevole, continuando a peggiorare giro dopo giro. Solitamente c’è una piccola caduta e poi tornano ad essere stabili, ma oggi non è andata così. Non avevo fiducia nel posteriore e non avevo grip. Sono molto dispiaciuto perché stavamo facendo bene”.

Alvaro Bautista: “Oggi le condizioni erano molto diverse da quelle delle prove, con temperature molto più basse. Volevo fare una buona gara davanti ai miei tifosi, quindi ho spinto al massimo perché la moto e le gomme andassero bene sin dall’inizio, ma non sono partito bene e alla prima curva mi sono trovato davanti altri piloti; all’inizio era piuttosto difficile superare. Sono riuscito a raggiunger Hector e Nicky ed è iniziato un lungo duello; quando sono passato in sesta posizione i piloti davanti erano troppo lontani e io avevo ancora gli altri due alle spalle, per cui non riuscivo a trovare il passo di gara giusto. Negli ultimi giri però sono riuscito a distaccare Hector e Nicky e sono riuscito a correre più regolare e fluido, fino a portare a casa il sesto posto. È un buon risultato, ma penso che con condizioni uguali a quelle delle qualifiche avremmo potuto rimanere con il gruppetto in lizza per il podio. Sono contento di quello che abbiamo fatto questo weekend e non vedo l’ora di fare la prossima gara per continuare a lavorare così”

Hector Barbera: “La gara di oggi è stata difficile, anche perché le temperature erano molto diverse da quanto visto durante le libere. La moto si è comportata in maniera leggermente diversa e a noi non è rimasto altro che adattarci. Sono soddisfatto della partenza, non eravamo mai scattati così bene finora. Siamo arrivati fino alla sesta posizione, ma mentre io e Hayden continuavamo a scambiarci di posizione, Bautista ne ha approfittato passandoci davanti. Nicky è stato poi abile ad approfittare di una mia distrazione provando a creare gap; a quel punto ho perso il contatto arrendendomi all'ottava piazza. Davvero un peccato non aver chiuso come migliore Ducati, ma abbiamo comunque dimostrato a tutti le nostre potenzialità. Voglio ringraziare il mio team per il duro lavoro svolto. Non vedo l'ora di scendere in pista per i prossimi appuntamenti in programma.”

Colin Edwards: “Non è stato certo il modo migliore di festeggiare la mia centocinquantesima gara in MotoGP. Abbiamo lavorato come matti sulla messa a punto per tutto il weekend, ma abbiamo solo girato in tondo. Cercavamo di migliorare il grip al posteriore per compensare la velocità che perdiamo sul rettilineo, cambiando un’altra volta la distribuzione dei pesi per la gara. Abbiamo messo molto carico dietro, ma non ha funzionato. Dopo circa cinque giri il grip è calato, più rapidamente di quanto non pensassi. Una volta calato, non sono riuscito a stare in gruppo e ho perso posizioni. Non sarei riuscito a girare in 1’51” neanche se qualcuno mi avesse dato dieci milioni di euro per farlo. Le ultime due gare sono state piuttosto dure, cercheremo di trovare il bandolo della matassa e trovare una soluzione per il Giappone, cercando di tornare nei primi 10, dove sono stato per tutta la stagione.”

Cal Crutchlow: “Sono davvero contento di com’è andata la gara, oggi, perché sono tornato fra i migliori. Mi sono divertito davvero a duellare con due dei migliori piloti sulla griglia, gente che ha vinto tanto nel mondiale. E’ un vero peccato aver perso un paio di posizioni in partenza, perché con una partenza migliore so che avrei potuto giocarmela con Bautista e Hayden. Sono stato interno, sulla parte sporca della pista, e in frenata ho bloccato l’avantreno – per poco non sono caduto. Quello che mi fa più piacere è stato riuscire a recuperare in curva quello che perdevo in rettilineo, perché la Yamaha si guida davvero bene, e la squadra, oggi, mi ha dato una gran moto. Ma difendermi da Valentino e Hiroshi, a fine gara, ha richiesto uno sforzo sovrumano. Credo che se avessero iniziato l’ultimo giro davanti, sul rettilineo, non sarei riuscito a prendere la scia. Ci sono diverse cose positive in questo weekend, perché sono tornato fra i primi 10 su una pista mai vista, battendo due piloti molto più esperti di me. Oggi ho imparato tante cose stando con Valentino, e la cosa mi dà la confidenza giusta per le prossime gare.”

Marco Simoncelli: “Sono soddisfatto di questo risultato ottenuto stringendo i denti e sono anche convinto che l'errore non abbia compromesso la possibilità di andare sul podio. Lorenzo, quando le gomme sono calate, era più veloce di me e quindi non ho nessun rammarico. All'inizio non sono partito benissimo ma sono riuscito subito a prendere il ritmo fare dei bei sorpassi ed in breve tempo portarmi in terza posizione. Poi intorno al decimo giro la gomma dietro ha avuto un calo notevole rimanendo costante per cinque giri e poi ha avuto un altro forte calo di rendimento. Fortunatamente Spies era messo peggio di me e sono riuscito a conquistare il quarto posto”

Hiroshi Aoyama: “E' stata una gara bella ed eccitante per la battaglia che ho ingaggiato con Rossi e Crutchlow. La posizione finale non è certamente fantastica ma sono contento per come ho corso anche se con le condizioni cambiate rispetto ad ieri e la mancanza di grip, oggi, non era certamente facile essere veloci. Con Valentino e Cal ci siamo superati diverse volte ed è stato bello. Spero di andare ancora più forte nel prossimo Gran Premio di casa..”

Valentino Rossi: “E’ stata sicuramente una gara difficile anche se, obiettivamente, potevamo andare un pochino meglio di così. Abbiamo usato le regolazioni di ieri mattina con le quali avevo fatto dei buoni giri con una gomma molto usata. Purtroppo in gara invece abbiamo avuto dei problemi con la gomma posteriore, che scivolava molto più che in prova, e che quindi si è consumata molto rapidamente. Detto questo, non siamo ancora dove dovremmo essere. Stiamo lavorando su diversi fronti, con soluzioni a breve termine che però non possono essere risolutive, e altre più a lungo termine che spero comunque possano portare dei miglioramenti più sostanziali. Vedremo cosa penseranno a casa, per ora siamo ancora abbastanza lontani e dato che il tempo è il nostro nemico più grande durante le gare continueremo a lavorare anche sullo sviluppo”

Nicky Hayden: “Sono partito bene e nei primi giri ero piuttosto competitivo. Sapevamo che il consumo delle gomme avrebbe potuto condizionarci e infatti dopo i primi giri c’è stato un calo di “grip”. In alcune sezioni della pista non andava comunque male mentre in altre, soprattutto nell’ultima curva, facevo fatica a caricare la moto per farla girare bene. Speravo di poter restare con Bautista perché il suo passo era alla nostra portata ma ho lottato con Barbera fino all’ultimo giro e questo ha permesso ad Alvaro di scappare un po’ avanti. Peccato. In ogni caso questa è la prima gara che finisco regolarmente con la GP11.1, a Indy mi ero fermato e poi ero rientrato, e quindi spero che il lavoro che stiamo facendo ci permetta di raccogliere dati importanti per il futuro.”

Randy De Puniet: "Ancora una volta mi tocca dire che sono deluso al termine della gara. Potevo stare nelle prime 5-6 posizioni, invece ho finito la gara al dodicesimo posto. Non ho potuto fare altro che allargarmi quando Abraham è caduto, poi sono riuscito a recuperare molti secondi e qualche posizione. Avevo quasi raggiunto il gruppetto davanti, stavo spingendo tanto ma ho commesso un errore e ho perso ancora una volta tutto quello che avevo recuperato. Non siamo fortunati, questo è certo.”

Loris Capirossi: “Da dire c'è poco. Sono cascato sulla 'famosa' spalla destra e il risultato è che ho riportato un'altra lussazione. Sento tanto dolore, neanche la flebo che ho fatto lo ha placato. Dopo la gara di Misano volevo cercare almeno di finire la gara, invece è andata come è andata. A questo punto la mia presenza in Giappone è in forte dubbio, spero comunque di poter recuperare.”

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Altri commenti

nitrohaga41

ragazzi occhio alle ultime performance di Bautista...rendetevi conto che guida una Suzuki!!!
vi ricordate un certo Stoner che guidava un cancello di nome Ducati e la portava alla vittoria??? poi una volta gli hanno messo sotto il culo una moto buona e guardate quello che sta facendo.
Beh Alvaro non è nemmeno lontanamente paragonabile al canguro mannaro ma, almeno a mio avviso, è un buon talento che, a differenza di "altri", chiacchiera poco, si fa bastare quello che ha ed in pista pesta sempre duro sull'accelleratore. messo su una moto buona secondo me il prossimo anno può fare cose egregie.

Inserito: 19 settembre 2011
asavantr

Su 100 vittorie Honda , 20 hanno la firma di Valentino rossi in 2 anni, faceva i deraponi, toccava con il gomito, dava una vita agli avversari, vi ricorda qualcuno?....
Gigantesco Bautista che con una moto mediocre ottiene ottimi risultati. Credo che abbia più pelo che manico, chapeau, un pilota vecchia maniera...
Andrea da Torino

Inserito: 19 settembre 2011
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