GP Estoril, le dichiarazioni degli altri

GP Estoril, le dichiarazioni degli altri

Colin Edwards (6°): "Non so bene come siano andate le cose in partenza, ma succedeva di tutto. Ho visto Casey rischiare di stendersi, Simoncelli pochi metri dopo aveva bisogno di un paracadute - ho tirato a sopravvivere le prime curve, per poi vedere cosa sarebbe successo. Ho visto Valentino e Andrea davanti a me, e volevo lottare con loro. Mi stavo avvicinando, ma dovevo tirare alla morte solo per tenerli - alla fine ho perso un po' di grip verso metà gara e i miei tempi sono peggiorati. Non potevo fare nulla di più, in certi punti avevo il loro passo, ma quando aprivo il gas il controllo di trazione entrava sempre di più - avevo grossi problemi d'aderenza dietro.

Essere nei primi sei, con la griglia di quest'anno, è comunque un gran risultato, per me e il team; non posso chiedere nulla di più - so bene che pacchetto ho a disposizione, e so quanto vadano forte le moto ufficiali e i piloti che le guidano. Ora si va a Le Mans fiduciosi, è una gara importante per il team Tech3 e lo sponsor Monster…" 


Hiroshi Aoyama (7°): “Prima di tutto devo ringraziare il mio Team perché ha fatto un ottimo lavoro con le condizioni metereologiche variabili che c’erano qui ad Estoril. Io ho cercato di concentrarmi al massimo per la gara, all’inizio non era facile con le gomme fredde ma dopo  cinque giri ho iniziato ad avere una buona confidenza con la moto e le gomme. A quel punto ho cominciato a spingere con maggior decisione e dopo una avvincente lotta con Crutchclow sono riuscito a conquistare il settimo posto nell’ultimo giri dove ho cercato di dare il massimo. E’ un risultato positivo e dalla prossima gara cercherò di migliorare ancora.”

Cal Crutchlow (8°): “Sono abbastanza contento, perché ad inizio weekend non avremmo mai creduto di poter finire nei primi otto su una pista mai vista prima, e considerando che ho avuto problemi con entrambe le braccia per tutto il weekend, sono davvero felice. Il braccio destro, quello operato, va bene, mentre il sinistro, con cui compenso, è molto indolenzito. La squadra è stata fantastica tutto il weekend - sanno come si aiuta un novellino come me, stanno facendo un ottimo lavoro. E hanno regolato la moto per aiutarmi con il problema del braccio. E' stato un peccato non riuscire a battere Aoyama. Ad inizio gara mi sentivo a mio agio, e mi sono tenuto dietro piloti molto veloci ed esperti. Con Hiroshi è stata una bella battaglia, e anche se non mi piace perdere all'ultimo giro, se l'è dovuta sudare - per me, è tutta esperienza. Se continuo come sto andando ora, sulle piste che conosco dovrei andare ancora meglio. A Le Mans vorrei finire di nuovo nei primi 10."

Randy De Puniet (10°): “Sono contento a metà. Se avessi saputo, prima dell'inizio della gara, che sarei arrivato decimo sarei stato contento visti i risultati, deludenti, ottenuti in questo week end. Ma durante la gara il ginocchio mi ha fatto molto male. Non riuscivo a trovare forza nelle gambe. A inizio settimana avevo fatto delle radiografie, ma i medici non sono riusciti a pire come stanno i miei legamenti. Spero che non sia nulla di grave, ma domani non potrò svolgere i test in programma; tornerò in Francia per alcune visite specifiche. Per quanto riguarda la moto, cercheremo di sistemare i problemi all'anteriore il prima possibile. Sono contento per i miei primi sei punti, ma senza il dolore al ginocchio il mio score sarebbe stato senza dubbio più alto. Dobbiamo lavorare per ricercare lo stesso feeling nella moto intravisto a Losail e Jerez"

Toni Elias (11°): "Gara difficile. All'inizio ho faticato molto, la moto in staccata spingeva molto davanti, ma poi Capirossi e Randy hanno rallentato e sono riuscito a prenderli  Ho battuto Loris, e con un altro paio di giri sarei riuscito a passare Randy, visto che il passo era regolare. Non sono soddisfatto del piazzamento, ma la prestazione non è stata male, visto che sono riuscito a tirare fino alla fine. Credo che il nostro potenziale sia molto alto, e visto che venerdì abbiamo fatto un bel passo avanti, nei test di domani lavoreremo sui dati che abbiamo raccolto per migliorare la moto." 

Loris Capirossi (12°): “Mi aspettavo un risultato diverso, positivo, da questa gara. Sia per i risultati ottenuti in questi due giorni, sia per l'ottima partenza. Sono stato subito molto aggressivo, ho passato parecchie moto, ma i problemi all'anteriore hanno rallentato il mio passo di un secondo al giro. Peccato, avevamo lavorato bene. Adesso pensiamo ai test, dove cercheremo di confermare i progressi fatti. Dobbiamo essere positivi, tenere una mentalità vincente. Siamo solo alla terza gara”

Alvaro Bautista (15°): ”Giornata di emozioni diverse oggi. Sono felice perché ho raggiunto l’obiettivo di chiudere la gara, ma vista la buona partenza e dopo aver guadagnato una buona posizione sono davvero deluso di esser uscito di pista a causa dell’incidente di Abraham. Ho cercato di prendere una traiettoria diversa ma sono finito nella ghiaia e ho perso troppo tempo dal gruppetto principale. Ho corso il resto della gara da solo e sono riuscito ad arrivare alla bandiera a a scacchi ma avrei preferito gareggiare insieme agli altri piloti. Pensavo di poter riuscire a raggiungere Toni, Loris e Randy – o magari di fare anche qualcosa in più! Il primo obiettivo era quello di chiudere la gara quindi dobbiamo essere felici di questo e ora ho altri 14 giorni per migliorare le condizioni fisiche della gamba e andare a Le Mans in forma migliore di come sono venuto qui. Sono pronto a gareggiare, mente e corpo, per cui non vedo l’ora che arrivi la prossima gara. Voglio ringraziare tutto il team e tutte le persone che mi hanno sostenuto nell’ultimo mese. Se sono riuscito a essere qui e a gareggiare lo devo in parte a tutti coloro che hanno sempre creduto in me. Vorrei anche fare gli auguri a tutte le mamme di Spagna per la festa della Mamma, in particolare la mia!”

Marco Simoncelli (N.C.): "Sono veramente dispiaciuto per me e per il Team. La prima avvisaglia l’ho avuta all’uscita della prima curva. Quando ho piegato a sinistra e quasi da dritto mi è partita leggermente ma ho visto in difficoltà sia Pedrosa che Stoner, quindi ho cercato di stare calmo ed ho fatto la curva tre con un marcia più alta per avere il motore più dolce ed ho fatto lo stesso anche alla curva successiva per cercare d’essere meno aggressivo ma a centro curva con il gas chiuso sono stato disarcionato e tanti saluti! Mi dispiace e non so cosa altro dire. Sicuramente è stato un errore mio e devo, prossimamente, stare più attento. Peccato perché ero veloce! Cercheremo già da Le Mans di non ripetere questi stupidi errori."

Hector Barberà (N.C.): “Un vero peccato, perché credo che avrei potuto finire nei primi otto, visto il passo che avevo in prova. E' stato un mio errore, forse ho esagerato. E' che avevo davanti piloti che non volevo perdere - forse avrei dovuto essere più prudente, era la prima curva a sinistra, e la gomma forse era un po' fredda. La caduta è stata strana, perché non ho avuto avvertimenti, mi sono trovato a terra. Avevo fatto la stessa linea nel giro di ricognizione e non era successo nulla, non so cosa pensare - non avevo nemmeno il gas aperto. Dopo essermi cambiato ho iniziato ad aver male alla schiena, per cui sono andato alla Clinica Mobile - pare che possa avere una vertebra incrinata, ma niente di grave, non dovrebbe darmi fastidio domani.” 

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