Bridgestone ha rinnovato il proprio accordo con Dorna per restare fornitore ufficiale MotoGP nei prossimi tre anni, dal 2012 al 2014. Il rinnovo comporta la fornitura di pneumatici e supporto tecnico a tutte le case impegnate nel motomondiale. Dall'ingresso ufficiale in 500, nel 2002, Bridgestone ha impiegato solo due anni per conquistare la prima vittoria, con
Makoto Tamada in sella alla
Honda Pramac (
in foto). Nel 2007, la casa giapponese ha conquistato il titolo iridato con la
Ducati di Casey Stoner, e dal 2009 è il fornitore unico della MotoGP, molto apprezzato ma anche, a volte, criticato per la difficoltà d'interpretazione a freddo (e la loro repentina perdita di temperatura non appena si cala un minimo il ritmo) delle gomme in uso negli ultimi due anni.
"Per prima cosa, vorrei mandare le mie condoglianze alle persone che soffrono a causa del terribile terremoto giapponese" ha dichiarato Mikio Masunaga, vicepresidente di Bridgestone Corporation oltre che uno dei consiglieri del settore Motorsport. "Speriamo sinceramente che tutte le persone colpite dalla tragedia possano tornare rapidamente alla loro vita normale. Ma passando alle nostre attività sportive, sono orgoglioso di dimostrare il nostro supporto alla MotoGP come fornitore ufficiale di gomme per la classe regina con un nuovo accordo triennale. Bridgestone ha una lunga tradizione sportiva nelle specialità più disparate, di cui la MotoGP fa sicuramente parte."
Carmelo Ezpeleta, numero uno di Dorna, ha aggiunto come il rinnovo anticipato - il contratto non scadrebbe prima di fine 2011 - permette ai team di continuare il lavoro di preparazione al nuovo regolamento, con motori da 1000cc. "Sono davvero contento di poter continuare a lavorare con Bridgestone per altri tre anni", ha dichiarato. "Il loro impegno continuo è davvero importante, in quanto ci consente di pianificare il futuro, soprattutto per i team, al momento già impegnati nello sviluppo delle nuove 1000 per l'anno prossimo. Credo che un accordo del genere dimostri altresì il valore della MotoGP come piattaforma di business"