Honda RC212V: il segreto è il cambio seamless!

di Edoardo Licciardello

Honda RC212V: il segreto è il cambio seamless!

Che le nuove Honda RC212V abbiano qualcosa di speciale, visti i tempi sul giro stampati con regolarità impressionante da Stoner, Pedrosa, Dovizioso e Simoncelli, ben pochi dubitano. Di cosa si trattasse era faccenda ben più misteriosa, finché i colleghi di Sportmediaset non hanno oggi dato conferma di quello che molti sospettavano: non si tratta, in effetti, di un cambio a doppia frizione (proibito esplicitamente dal regolamento MotoGP) ma di un sistema seamless, come quello in uso dal 2007 in Formula 1.

Segni distintivi: una cambiata rapidissima, giri motore che non calano fra una marcia e l’altra, e, dal punto di vista del pilota, una spinta ininterrotta, quasi da monomarcia. Libidine allo stato puro.


Di che si tratta? Presto detto, ma state attenti: capirlo non è semplicissimo, se non si ha ben presente come funziona un cambio. Facciamo un passo indietro: il cambio a doppia frizione sfrutta, appunto, due frizioni concentriche all’interno della stessa campana, collegate ciascuna ad un albero su cui sono riportati gli ingranaggi delle marce rispettivamente dispari e pari. Di fatto, quando la moto è in prima, in accelerazione, il secondo albero ha innestato la seconda ma la sua frizione è disinnestata. Innestando la seconda, il cambio non fa che disinnestare la prima frizione ed innestare la seconda. Nel frattempo, il primo gruppo, quello con i rapporti dispari, innesta la terza e “sta pronto” alla prossima cambiata.

Il sistema Seamless, pensato dalla britannica Zeroshift, prevede invece la tradizionale coppia di alberi, uno vincolato al motore e l’altro alla ruota motrice, con interposizione di frizione. Invece del tradizionale selettore fra albero e ingranaggi, che vincola all’albero una coppia di ingranaggi alla volta, il sistema Seamless prevede un “hub” su ciascun albero fra ciascuna coppia. Ce ne sarà uno fra gli ingranaggi di prima e seconda, uno fra seconda e terza, eccetera. Su tale Hub ci sono tre coppie di cursori, o “bullets” scanalati in maniera opposta. Per capirci, in maniera tale che tre cursori si possano innestare sull’ingranaggio della prima, ma si disinnestino (un po’come una frizione antisaltellamento) quando la velocità dell’ingranaggio è superiore a quello dell’hub. Gli altri tre cursori sono fatti alla stessa maniera, ma rispetto all’ingranaggio della seconda.

Quando il cambio è in folle, i cursori sono tutti disinnestati. Inserendo la prima, tutti i cursori si spostano a contatto con l’ingranaggio apposito. I tre studiati per innestarsi si vincoleranno a quell’ingranaggio (scanalato in maniera complementare), gli altri si “appoggeranno”. Quando si innesta la seconda, i cursori tenderanno a spostarsi tutti verso il secondo ingranaggio. Ma la prima serie, quella solidale all’ingranaggio della prima, non potrà farlo perché innestato, appunto, in quell’ingranaggio dalla coppia erogata dal motore. Saranno i soli cursori scanalati per innestarsi nell’ingranaggio della seconda a muoversi. Raggiunto l’ingranaggio della seconda, si innesteranno in questo. In questo momento, a tutti gli effetti, saranno innestati entrambi gli ingranaggi – è il momento in cui un cambio tradizionale esploderebbe in mille pezzi.

Su un seamless questo non succede. Perché? Facile: l’ingranaggio della seconda inizierà a trascinare l’hub più velocemente di quanto non faccia l’ingranaggio della prima. I cursori vincolati a quell’ingranaggio, dunque, si disinnesteranno naturalmente (secondo la logica della frizione antisaltellamento – il lato opposto all’innesto è scanalato per “rimbalzare” via dall’ingranaggio) e si avvicineranno all’ingranaggio della seconda. Ripetere finché necessario. L’animazione che riportiamo qui vi dovrebbe chiarire le idee, ma, volendo, il sito della Zeroshift vi potrebbe dare un’ulteriore imbeccata.



Cosa ne pensiamo? Facile. Non sarà il sistema migliore di contenere i costi (sicuri che il cambio a doppia frizione di un VFR1200 non costasse meno da implementare in ottica MotoGP? Noi no…) ma, ragazzi, non vediamo l’ora che arrivi sulle moto di serie...

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Altri commenti

desmoskull

io l'avevo detto che erano passati al variatore!! :D

Inserito: 28 febbraio 2011
yamaha56

......ecco perchè Stoner va così veloce! non perchè è un campione......allora la Desmosedici del 2007 aveva questo sistema! ecco il motivo del titolo mondiale.........tifosi di VR soddisfatti....o almeno rimborsati!

Inserito: 01 marzo 2011
Anonymous

Certo che un sistema del genere, veramente bellissimo meccanicamente, deve garantire la massima affidabilità perchè sennò.......

corsera

Inserito: 01 marzo 2011
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