Ci sono gare in cui sembra proprio che il destino esista. Era destino che a Iannone, oggi, dicesse male: una partenza anticipata che, diciamocelo, come in altri casi forse non c'è stata, e in caso ci sia stata, sicuramente non ha avvantaggiato Andrea. Un ride-through, e almeno la soddisfazione di una bella rimonta, che serve sempre almeno a scaricare un po' i nervi, oltre magari a prendere qualche punticino. E invece no, la sorte ha negato a Iannone anche questo, con un brutto ritiro sul finale.
Ma la sorte ha anche deciso, soprattutto, che uno degli incidenti più agghiaccianti degli ultimi tempi si risolvesse con conseguenze ben diverse per i diversi piloti coinvolti. Incredibilmente incolume De Angelis, e più o meno anche Redding, mentre Tomizawa, investito da almeno due moto a oltre 200 all'ora, ci ha lasciato dopo aver lottato fino alla fine al Ceccarini di Riccione. Il fatto che si corra esattamente diciassette anni dopo l'incidente costato l'uso delle gambe a Rainey è una orrenda coincidenza.
Passa quasi in secondo piano, quindi, la vittoria di Toni Elias. Lo spagnolo, però, questo GP se l'è strameritato: in condizioni fisiche non certo perfette, Toni ha vinto senza grossi problemi: il vantaggio al traguardo è di poco meno di due secondi, ma Elias ha gestito il suo ritmo con la sicurezza del campione consumato. Simon, in recupero, non ha mai potuto impensierire il leader della gara. Che comunque, diciamolo, ha potuto approfittare del panico seminato fra gli inseguitori dall'incidente di Tomizawa.
Podio fortunoso per Luthi, che ha… ereditato il terzo posto da un Corsi vittima di un forte calo prestazionale sul finale di gara. Un vero peccato, perché Simone ha corso davvero bene, e pur non avendo, forse, le stesse possibilità di Elias, si meritava quantomeno di salire sul podio. Un po' più indietro di quanto non si meritassero anche Bradl, Cluzel - Jules ha anche guidato la gara, nelle prime battute - e Talmacsi.
Non bellissima la situazione degli italiani: già detto di Iannone e Corsi, Corti ha chiuso nono, Rolfo decimo, De Rosa tredicesimo, Lamborghini ventitreesimo, Canepa ventottesimo. Non finiscono Baldolini e Pasini, scivolato nelle prime battute di gara mentre lottava nelle prime posizioni.
I tempi:
1 24 Toni ELIAS SPA Moriwaki 43'33.996
2 60 Julian SIMON SPA Suter +1.969
3 12 Thomas LUTHI SWI Moriwaki +11.917
4 3 Simone CORSI ITA Motobi +15.409
5 65 Stefan BRADL GER Suter +16.219
6 16 Jules CLUZEL FRA Suter +16.676
7 2 Gabor TALMACSI HUN Speed Up +16.852
8 77 Dominique AEGERTER SWI Suter +18.330
9 71 Claudio CORTI ITA Suter +20.650
10 44 Roberto ROLFO ITA Suter +29.678
11 68 Yonny HERNANDEZ COL BQR-Moto2 +32.720
12 14 Ratthapark WILAIROT THA Bimota +35.098
13 35 Raffaele DE ROSA ITA Tech 3 +35.428
14 56 Michael RANSEDER AUT Suter +35.933
15 52 Lukas PESEK CZE Moriwaki +37.012
16 55 Hector FAUBEL SPA Suter +40.950
17 8 Anthony WEST AUS MZ-RE Honda +41.752
18 80 Axel PONS SPA Pons Kalex +41.878
19 19 Xavier SIMEON BEL Moriwaki +47.566
20 4 Ricard CARDUS SPA Bimota +57.026
21 5 Joan OLIVE SPA FTR +57.119
22 53 Valentin DEBISE FRA ADV +1'00.833
23 70 Ferruccio LAMBORGHINI ITA Suter +1'02.316
24 9 Kenny NOYES USA Promoharris +1'05.795
25 99 Tatsuya YAMAGUCHI JPN Moriwaki +1'09.977
26 88 Yannick GUERRA SPA Moriwaki +1'16.520
27 95 Mashel AL NAIMI QAT BQR-Moto2 +1'16.563
28 59 Niccolo CANEPA ITA Bimota +1'17.479
29 39 Robertino PIETRI VEN Suter +1'41.039
Non classificati
29 Andrea IANNONE ITA Speed Up
25 Alex BALDOLINI ITA I.C.P.
72 Yuki TAKAHASHI JPN Tech 3
40 Sergio GADEA SPA Pons Kalex
48 Shoya TOMIZAWA JPN Suter
15 Alex DE ANGELIS RSM Motobi
45 Scott REDDING GBR Suter
75 Mattia PASINI ITA Suter
63 Mike DI MEGLIO FRA Suter