GP Misano, FP1 MotoGP: Pedrosa dà sei decimi a tutti.

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 03 settembre 2010
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GP Misano, FP1 MotoGP: Pedrosa dà sei decimi a tutti.


68 punti sono un margine di vantaggio in grado di far dormire sonni tranquillissimi a tutti, ma un Pedrosa così, capace di rifilare sei decimi al primo degli inseguitori, sa mandare un brivido lungo la schiena anche al più calmo e sicuro dei piloti – tale, infatti, si è finora dimostrato quest’anno Jorge Lorenzo. Da un lato, il maiorchino potrebbe (e il condizionale è d’obbligo) iniziare a sentire il peso della pressione per un mondiale 2010 che può solo perdere. Dall’altro, Pedrosa ha dalla sua la posizione, al contrario, di chi non ha nulla da perdere, e almeno quattro alleati – Rossi, Dovizioso, Spies e Stoner – che difficilmente si faranno scappare occasioni alla minima distrazione di Lorenzo.
Insomma, una posizione, quella di Jorge, fra l’incudine e il martello. Anche perché la Yamaha, fino a circa metà di questa stagione la moto più in forma, completa ed efficace (se non veloce motoristicamente) già da almeno due gran premi mostra qualche incrinatura nella sua corazza. La Honda RCV, risolti evidentemente gran parte dei suoi problemi di rigidità del telaio, fa sempre più paura, anche perché Pedrosa, e anche se in misura minore Dovizioso, non sono certo piloti da sottovalutare.
Certo, oggi rischiare, per Lorenzo, sarebbe stato stupido e inutile – stesso discorso per Rossi, reduce da un weekend in cui ha passato più tempo per terra che in sella. Meglio dare il meglio in gara, anche se Misano non è certo la pista più favorevole a sorpassi e rimonte. Dietro la coppia degli ufficiali, oggi chiude compatta quella dei piloti Tech-3: Spies rientra un po’ nei ranghi dopo l’eccezionale prestazione di Indianapolis. E poi dicono che l’aria di casa non conta…
Compatta anche la coppia dei ducatisti: Hayden (autore di un dritto alla Rio) precede di un pelo Stoner. E’ presto per tirare conclusioni, siamo solo alle prime libere, ma l’impressione, anche alla luce dello scivolone di Indianapolis, è che la Ohlins TRSP non faccia i miracoli che Casey si attendeva dopo i test di Brno.
Meglio del solito Melandri, primo pilota in sella ad una Honda privata, davanti ad un Capirossi in relativo spolvero per il duecentesimo gran premio in MotoGP. Solo tredicesimo Simoncelli.
I tempi:
1  26 Dani PEDROSA     SPA Honda  1'34"772      
2   4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda  1'35"384 0"612
3  99 Jorge LORENZO    SPA Yamaha 1'35"444 0"672
4  46 Valentino Rossi  ITA Yamaha 1'35"539 0"767
5   5 Colin Edwards    USA Yamaha 1'35"834 1"062
6  11 Ben SPIES        USA Yamaha 1'35"892 1"120
7  69 Nicky Hayden     USA Ducati 1'36"028 1"256
8  27 Casey STONER     AUS Ducati 1'36"072 1"300
9  33 Marco Melandri   ITA Honda  1'36"126 1"354
10 65 Loris Capirossi  ITA Suzuki 1'36"277 1"505
11 40 Hector BARBERA   SPA Ducati 1'36"293 1"521
12 14 Randy DE PUNIET  FRA Honda  1'36"454 1"682
13 58 Marco SIMONCELLI ITA Honda  1'36"533 1"761
14 41 Aleix ESPARGARO  SPA Ducati 1'36"716 1"944
15  7 Hiroshi AOYAMA   JPN Honda  1'37"001 2"229
16 36 Mika KALLIO      FIN Ducati 1'37"697 2"925
17 19 Alvaro BAUTISTA  SPA Suzuki 1'37"900 3"128




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