Chissà se qualcuno ha pensato che i due Hondisti fossero matti, quando li hanno visti allinearsi in griglia con le gomme dure. Chissà cosa hanno poi pensato dopo, quando hanno visto Pedrosa slalomare fra gli avversari nelle prime battute del Gran Premio, forte di una
Honda velocissima ma soprattutto di uno stato di grazia che, normalmente, non gli si vede per più di due gran premi l'anno. Non è stato un caso: già l'anno scorso, prima che il diluvio falsasse un po' i valori in campo in gara, Dani aveva staccato una pole position pazzesca. Bravo Dani: la rimonta su Lorenzo è ormai senza speranza, ma sono sicuramente troppi a considerarlo poco più che un pilota mediocre in sella ad una
Honda velocissima conquistata grazie ai favori dello sponsor. Se solo si liberasse di Puig, forse riusciremmo a considerarlo un fenomeno e basta.
Sorride anche Spies, che in sella ad una
Yamaha privata che paga qualcosa in termini di cavalli e giri alle moto ufficiali si permette di festeggiare la sua promozione nel team ufficiale… mettendosi dietro il suo futuro compagno. Non scopriamo adesso quanto vada forte Spies, anzi, tornando indietro di due anni troverete diversi pezzi in cui ci chiedevamo come facesse la MotoGP a permettersi di fare a meno di Spies, ma una prestazione del genere, pur su un tracciato favorevole, è da paura, nella MotoGP di oggi. Significa andare forte, saper mettere a punto la moto, saper gestire la gara anche con un caldo infernale. Fossimo nei panni di Lorenzo, forse non staremmo troppo tranquilli.
Jorge, sicuramente, troppo tranquillo non lo era nemmeno oggi. Iron man nel casco, ha subito moltissimo il caldo. Ma anche nei primi giri è apparso contratto, propenso alla sbavatura come lo vedevamo, in certe occasioni, lo scorso anno. Sarebbe fin troppo facile accusare fattori psicologici - Spies e Pedrosa davanti a lui è la situazione peggiore che Jorge possa concepire - anche perché l'accusato problema di alimentazione difficilmente può aver influito sul suo rendimento nei primi giri: una partenza così non la vedevamo da tempo. Quale che sia la situazione, gli avversari non si illudano: a Misano altri regali non ce ne saranno.
Ci spererebbe Valentino, autore di una gara ambivalente. Scattato bene, grintoso nei primi giri, ha poi messo in mostra un passo un po' altalenante e ha tirato i remi in barca un po' presto, sul finale, accontentandosi di mettere dietro un Dovizioso in difficoltà tecnica. Il vero problema è che è davvero difficile interpretare la situazione fisica di Rossi, che sta facendo di tutto per tornare alla vittoria. Non nascondiamoci dietro ad un dito: le dichiarazioni di circostanza sugli obiettivi sono solo questo: dichiarazioni di circostanza. Se non avesse pensato di poter vincere, Valentino non sarebbe rientrato in anticipo, forzando i tempi della guarigione. E allora c'è qualcosa, nella sua testa o nel suo fisico, che non gli permette di fare quello che sa fare. Difficilmente basterà una settimana per eliminare il problema.
Già detto di Dovizioso, Hayden è il primo dei ducatisti in una giornata disastrosa per i colori di Borgo Panigale. Nicky, che scattava dalla terza posizione, ha perso una saponetta su un tombino: incidente paradossale, ma che indubbiamente ha compromesso la sua concentrazione e, di conseguenza, la sua gara. Stoner, invece, si è esibito nell'ormai più classico dei suoi errori: entrare in curva troppo forte - la velocità relativa a quella della
Yamaha di Rossi era spaventosa - e perdere l'avantreno. Non è ben chiaro come sulla Honda, che i suoi piloti descrivono come molto critica all'anteriore, potrà risolvere i suoi guai, ma tant'è: in bocca al lupo.
Discreto il settimo posto di Simoncelli, imperdonabile la caduta di Melandri, deludenti ma attese le prestazioni di
Suzuki e
Ducati private. Impossibile, invece, chiedere di più a Randy De Puniet...
I tempi:
1 26 Dani PEDROSA SPA Honda 47'31.615
2 11 Ben SPIES USA Yamaha +3.575
3 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha +6.812
5 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Honda +21.885
7 58 Marco SIMONCELLI ITA Honda +36.740
8 19 Alvaro BAUTISTA SPA Suzuki +36.825
9 41 Aleix ESPARGARO SPA Ducati +44.905
10 40 Hector BARBERA SPA Ducati +51.368
12 7 Hiroshi AOYAMA JPN Honda +57.903
13 14 Randy DE PUNIET FRA Honda +1'04.139
Non classificati
36 Mika KALLIO FIN Ducati
27 Casey STONER AUS Ducati