GP Laguna Seca: Lorenzo a quota 40 pole. Stoner beffato all'ultimo secondo
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Lorenzo (Foto) e Stoner. La leadership delle prove ufficiali a Laguna Seca, dopo una fiammata iniziale dell’ “altro spagnolo” (come lo chiama la stampa britannica) Daniel Pedrosa si gioca praticamente tutta tra loro due. Nelle ultimissime battute, quando ai box Ducati già si pregustavano la medaglia del sabato, le pacche sulle spalle, etc, ecco che il pilota Yamaha ferma il cronometro sull’ 1’20”978, unico nella giornata a scendere sotto l’1’21”. Stoner è secondo. Mantiene il record assoluto sul giro (1’20”700, 2008) ma ben si vede che l’avrebbe volentieri barattato con la pole odierna. Lorenzo fa sua la quinta pole position stagionale e la 40esima in carriera. Dietro a loro Andrea Dovizioso, che sopravanza capitan Pedrosa e Ben Spies. Quest’ultimo, come il compagno di squadra Colin Edwards, esibiva una livrea sbandierata come Team Texas (entrambi vengono da quello Stato) invero piuttosto bruttina: qualche macchia bianco-rosso-blu in una carena ove giganteggiava il nero. Fa il paio con l’altrettanto brutta carena speciale della Yamaha factory. Se guardiamo la livrea yankee della Ducati di Nicky Hayden (oggi settimo) in pista ad Indy l’anno passato o anche quella, presentata nel paddock di Laguna, che vestirà la Moriwaki-Honda di Roger Lee Hayden al prossimo GP Moto2 di Indianapolis, non si può non rimarcare che, almeno sul piano grafico, gli avversari della Yamaha - grande finanziatore, en passant, del GP californiano - hanno già vinto. O semplicemente che i grafici più bravi della casa del diapason sono in vacanza. In fondo, è pur sempre luglio. Valentino Rossi chiude sesto. Salvo uno sprazzo iniziale nel quale ha tentato di stare là davanti, non ha mai realmente impensierito. Domani è un altro giorno. Assente per il noto infortunio al Sachsenring (è passata solo una settimana, il che la dice lunga sul geograficamente corretto del compilatore del calendario) il francese Randy De Puniet, il suo sostituto Roger Lee Hayden cerca di fare del suo meglio. Il mezzo è tutt’altro che scarso (Randy bagna il naso bene e spesso ai “fantastici quattro, soprattutto in prova), ma Roger Lee si stende al cavatappi e domani sarà al via partendo dall’ultima posizione. Caduto anche Mika Kallio. Marco Simoncelli è nono, Melandri undicesimo e capirossi dodicesimo. Il sammarinese Alex De Angelis parte sedicesimo.Una domanda sorge spontanea: 125 e Moto2 dove sono andate a finire? Finiamola con la farsa delle leggi locali. E' vero che queste ultime non ammettono la circolazione delle moto a due tempi. Moto2 comprese? Ok, se le cose stanno così, immediata verifica tecnica ai propulsori monomarca preparati da Osamu Goto. Oppure, qualcuno spieghi al governatore della California come stanno effettivamente le cose. So Long.
I TEMPI
1.Jorge LORENZO Yamaha 1'20.978, 2. Casey STONER Ducati 1'21.169, 3. Andrea DOVIZIOSO Honda 1'21.617, 4. Dani PEDROSA Honda 1'21.655, 5. Ben SPIES Yamaha 1'21.679, 6. Valentino ROSSI Yamaha 1'21.688, 7. Nicky HAYDEN Ducati 1'21.920, 8. Colin EDWARDS Yamaha 1'22.217, 9. Marco SIMONCELLI Honda 1'22.300, 10. Hector BARBERA Ducati 1'22.366, 11. Marco MELANDRI Honda 1'22.407, 12. Loris CAPIROSSI Suzuki 1'22.647, 13. Aleix ESPARGARO Ducati 1'22.712, 14. Alvaro BAUTISTA Suzuki 1'22.770, 15.Mika KALLIO Ducati 1'23.127, 16. Alex DE ANGELIS Honda 1'23.226, 17. Roger Lee HAYDEN Honda 1'23.764.
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