Il ragionier Lorenzo. Dopo essersi scatenato nelle prove ufficiali, Jorge - in maniera inusuale - veste i panni del racimolatore.”Niente da fare - dichiara all’arrivo - contro Pedrosa. Oggi Daniel era imprendibile, io sono arrivato secondo ed ho accumulato punti. Va bene così”. Certo, una medaglia d’argento non è da buttare via e la fine del Motomondiale si avvicina ad una velocità tale da meritare la massima attenzione alla classifica. Daniel Pedrosa (Honda, Foto), che qui vince spesso - e anni fa ci si è rotto anche un polso mentre era in testa - ha condotto una gara a dir poco eccezionale.
Ma l’attenzione degli addetti ai lavori è stata ovviamente per il rientro di Valentino Rossi. Ebbene Rossi ha fatto intendere subito di essere ancora un brutto cliente per molti. Non ha vinto (capita, al rientro dopo uno stop a causa di un infortunio), ma il duello con Casey Stoner è sicuramente piaciuto ai tifosi ed agli appassionati. Una sfida che da sola valeva una carriera: l’australiano è alle ultime battute agonistiche con la Rossa a due ruote; Vale ci salirà sopra tra non troppe settimane (stando ai si dice). Una battaglia che solo apparentemente aveva in palio il terzo gradino del podio. Il bottino era in realtà qualcos’altro, qualcosa che non si può toccare compiutamente con mano. Si tratta del posto alla mensa dei migliori, possibilmente in una posizione non troppo lontana da quella del capotavola. Un posto che entrambi, vuoi per un motivo vuoi per un altro, sentivano nelle ultime settimane più lontano del solito. Proprio per questo nessuno dei due si è risparmiato. Alla fine l’ha spuntata Stoner, tornato di prepotenza tra i missili della categoria. Le sue doti sono indiscutibili. La crisi sembra ormai un ricordo passato e la depressione motivazionale (perché in definitiva crediamo che solo a ciò debbano ascriversi le magre del rider di Curry-Curry) sembra avere lasciato spazio ad una rinascita agonistica nata il giorno dopo l’annuncio del suo passaggio alla Honda per il 2011. In definitiva, è meglio lasciare Bologna per Tokyo con qualche buon ricordo.
Rossi. Quarto al traguardo, ha girato col passo dei migliori e il duello con Stoner serviva a mostrare che lo smalto non se n’è ancora andato. Vale va forte, anche in condizioni del genere. E poiché il dottore è anche - come ognuno di noi - il miglior medico di sé stesso, non ha voluto indugiare più di tanto. Un Motomondiale senza Rossi sarà senz’altro deleterio per gli affari della Dorna e dei promoter locali. Ma qualcuno ha mai almeno lontanamente pensato a come sia difficile per Rossi stare senza l’ambiente che per anni ed annorum lo ha visto protagonista di primo piano? Si respira bene solo nel proprio habitat naturale. Il resto (F1, rallly, motocross, etc) è solo intendenza, come avrebbe detto il Bonaparte.
Decisamente sfortunato Randy de Puniet. Già non bastava lo spavento del sabato (scivolato sull’olio in pista lasciato da Lorenzo), al nono giro della domenica cade e viene investito. Assieme a lui sono coinvolti Bautista ed Aleix Espargarò. Frattura di tibia e perone della gamba sinistra per il francese. La gara viene immediatamente sospesa con bandiera rossa e riprende senza i due spagnoli, che non hanno raggiunto i proprii box nel termine di 5 minuti richiesti dal regolamento per assicurare loro un posto in griglia nel secondo heat. Del tutto fuori luogo le domande del cronista Mediaset al dr. Costa. Mentre il responsabile della Clinica Mobile parlava dell’urgenza di operare De Puniet, viene profferita la seguente domanda: “E che ci dici di Valentino?” Costa, che notoriamente si prende cura anche dell’ultimo della griglia della 125, se del caso, risponde in maniera decisa: “Non ho visto ancora nulla, come si può capire è stata una giornata impegnativa per me da punto di vista del mio lavoro”.
Andrea Dovizioso ha chiuso in quinta posizione e Marco Simoncelli (la cui Honda-Gresini sembrava una torpedine, visto quanto scivolava) sesto. Il compagno di squadra Marco Melandri è decimo. Il sammarinese Alex De Angelis ha chuso in 12esima posizione. Tra una settimana, il circus Dorna si trasferisce a Laguna Seca, in Califiornia, per il GP degli Usa.
COSI’ ALL’ARRIVO
1. Dani PEDROSA Honda 28'50.476, 2. Jorge LORENZO Yamaha +3.355, 3. Casey STONER Ducati +5.257, 4. Valentino ROSSI Yamaha +5.623, 5. Andrea DOVIZIOSO Honda +17.158, 6. Marco SIMONCELLI Honda +17.757, 7. Nicky HAYDEN Ducati +17.935, 8. Ben SPIES Yamaha +20.957, 9. Hector BARBERA Ducati +22.000, 10. Marco MELANDRI Honda +35.217, 11. Loris CAPIROSSI Suzuki +45.042, 12. Alex DE ANGELIS Honda +45.204.