Fiamme in pista. Non è una metafora: durante le prove di qualificazione della MotoGP il propulsore della Yamaha di Jorge Lorenzo (Foto) va a fuoco. Le fiamme escono dalla carenatura. Essendo la MotoGP 4 tempi, come sempre succede in questi casi l’olio sparso sulla pista crea problemi a chi sopraggiunge. Ne fanno le spese Ben Spies e Randy de Puniet. Il primo non subisce conseguenze, ma il francese viene portato alla Clinica Mobile. Dopo l'esame medico, i sanitari diramano un bollettino col quale rassicurano tutti: domani il pilota del Team Lcr (che è comunque settimo) potrà essere al via. La sessione viene sospesa e riprende dopo una ventina di minuti.
Nella prima parte il ruggito del leone era uscito dalla bocca di Daniel Pedrosa (Honda), che confermava il buon risultato delle Libere di venerdì. Nella seconda frazione però veniva superato sia da Jorge Lorenzo (quarta pole consecutiva per il pilota della Yamaha) e dall’australiano Casey Stoner (Ducati). Dietro a Pedrosa, il compagno di squadra Andrea Dovizioso.
Valentino Rossi, al rientro dopo l’infortunio patito al Mugello, nella primissima parte della sessione non è sembrato potere (o volere) spingere molto. Prima dello stop, però, era quarto. Il pesarese chiude le qualifiche in quinta posizione. Particolare curioso: la Dorna ha fatto debuttare on-board la nuova telecamera giroscopica. Per aiutare la regia internazionale nelle riprese è stato scelto nientemeno che Valentino Rossi. Decisamente, è passata molta acqua sotto ai ponti da quel settembre 1979 - GP di Francia - nel quale furono eseguiti i primi esperimenti del genere. Anche a quei tempi fu scelta una Yamaha per provare il tutto. Al secco rifiuto di Kenny Roberts, che in lotta per il titolo non desiderava distrarsi con il telecomando, fu precettato Johnny Cecotto. Gli fu appiccicata la videocamera sul lato sinistro del casco con del normalissimo nastro americano e via. La tecnica era rudimentale, la qualità delle riprese scarsissima. Se ne riparlerà di nuovo a metà degli anni Ottanta. Ma torniamo al Sachsenring (a proposito: tribune ben piene nell’ex Germania Orientale).
Simoncelli e Melandri chidono le prove ottavo e decimo con l’Honda-Gresini. Alex De Angelis debuttava con l’Honda del Team Interwetten. Nelle prove ha rimediato una brutta caduta, ma domani sarà regolarmente al via. Partirà ultimo. E se tale aggettivo vi pare brutto, saremmo anche disposti a scrivere "diciassettesimo", ma siamo degli inguaribili superstiziosi.
I TEMPI
1. Jorge LORENZO Yamaha 1'21.817, 2. Casey STONER Ducati 1'21.841, 3. Dani PEDROSA Honda 1'21.948, 4. Andrea DOVIZIOSO Honda 1'22.263, 5. Valentino ROSSI Yamaha 1'22.395, 6. Hector BARBERA Ducati 1'22.454, 7. Randy DE PUNIET Honda 1'22.610, 8. Marco SIMONCELLI Honda 1'22.624, 9. Aleix ESPARGARO Ducati 1'22.910, 10. Marco MELANDRI Honda 1'22.917, 11. Mika KALLIO Ducati 1'22.961, 12. Colin EDWARDS Yamaha 1'23.026, 13. Ben SPIES Yamaha 1'23.028, 14. Loris CAPIROSSI Suzuki 1'23.040, 15. Nicky HAYDEN Ducati 1'23.090, 16. Alvaro BAUTISTA Suzuki 1'23.193, 17. Alex DE ANGELIS Honda 1'23.515.