Rossi/Ducati: forse che si, forse che no.

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 01 luglio 2010
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Rossi/Ducati: forse che si, forse che no.


Rossi va in Ducati – lo si sente dire da mesi, per non dire da anni. Ci sono favorevoli e contrari, ci sono i sostenitori del fatto che, prima o poi, Valentino non può che finire lì, a Borgo Panigale, per vincere il titolo della massima cilindrata in sella ad una moto italiana, e i detrattori che non ce lo vorrebbero nemmeno morto. C’è chi sostiene che sicuramente ci andrà, e chi dice invece che sono tutte bufale. Le voci, ultimamente, hanno assunto una certa consistenza: che ci fosse interesse reciproco, soprattutto da quando certe posizioni, diciamo così, aziendaliste, di Ducati si sono attenuate, è fatto noto. Che ci fossero trattative sul tavolo è stato confermato con deflagrante potenza quando Filippo Preziosi, papà della Desmosedici nonché responsabile del progetto MotoGP, ha candidamente dichiarato in diretta TV, durante lo scorso GP d’Olanda, che attendono da Rossi una risposta alla loro offerta entro il GP di Spagna.

La maggior parte dei media danno per sicuro il passaggio di Rossi alla Rossa, e scusate il gioco di parole. Noi un po’ meno: certo, se testate come MCN si sbilanciano su un argomento del genere, qualcosa di solido c’è. Ma a fronte di tante motivazioni che potrebbero spingere Rossi a firmare il contratto con Ducati, ce ne sono altrettante che potrebbero dissuaderlo. Non ci credete? Guardate…

Rossi andrà in Ducati, perché in Yamaha non si trova più bene. Masao Furusawa, suo grande fan nonché fautore, assieme a Davide Brivio, del suo passaggio da Honda a Yamaha, andrà in pensione a fine anno. E Lin Jarvis non sembra altrettanto innamorato di Valentino: pur riconoscendone i meriti, sa di avere due piloti fortissimi – Lorenzo e Spies – e ben più giovani di Rossi. I due galli mal si sopportano nello stesso pollaio, e la situazione economica non consente di separarli schierando due team ufficiali. Quindi, non c’è altro scenario per Rossi se non andarsene verso altri lidi.

Rossi non andrà in Ducati, invece, perché in Yamaha si trova ancora benissimo. Ha un’azienda che crede in lui e nella sua immagine, e che può gestire l’inevitabile attrito fra lui e Lorenzo. Furusawa potrebbe mantenere un ruolo all’interno del team ufficiale, e Jarvis, dopotutto, ha sempre dichiarato come desidererebbe mantenere l’invidiabile posizione di manager della squadra con i piloti più forti del mondiale.

Rossi andrà in Ducati, perché da tempo è in cerca di motivazioni. A prescindere da quanto ci sia di vero nella sua dichiarazione in merito alla difficoltà per il pilota di fare la differenza con le attuali 800, è sotto gli occhi di tutti come fatichi sempre di più ad imporsi su piloti più giovani e logicamente affamati di lui. Non ha più nulla da dimostrare, servono quindi nuovi stimoli. Quali meglio di vincere con tre marche diverse, e portare definitivamente nell’olimpo la Ducati Desmosedici?

Rossi non andrà in Ducati perché non deve più dimostrare niente a nessuno, e la Desmosedici, sia pur molto migliorata sotto questo aspetto, resta una moto enigmatica nella sua interpretazione. Con il regolamento attuale avrebbe la possibilità di provare pochissimo, e quindi le possibilità di ripetere l’impresa compiuta passando da Honda a Yamaha sono ridottissime. Un fallimento avrebbe proporzioni e risonanza mostruose, e ci sono alternative più allettanti economicamente (Formula 1) o sotto il piano del divertimento (Rally) che potrebbero dargli comunque il gusto della nuova sfida.

Rossi andrà in Ducati perché, con lui come pilota, e Jeremy Burgess con il resto della squadra (immaginiamo almeno il fido elettronico/telemetrista Matteo Flamigni) a lavorare insieme al team di Filippo Preziosi, saprebbero trasformare la Desmosedici in una moto capace di diventare il riferimento assoluto come lo sono diventate, prima, tutte le moto che ha sviluppato: Honda RC211V e Yamaha M1.

Rossi non andrà in Ducati perché Jeremy Burgess da anni parla di andare in pensione, in Ducati non vedono di buon occhio “importazioni” di tecnici – del resto, a Bologna sono più che a posto sotto questo punto di vista – e mal si accordano alla logica pilota-centrica che invece esige Rossi nell’indirizzare lo sviluppo.

Rossi andrà in Ducati perché costituirebbe un binomio incredibile, il cui ritorno mediatico e di fascino non avrebbe paragoni. Ducati avrebbe il pilota più amato del mondo, Rossi unirebbe due enormi tribù di tifosi, e Dorna susciterebbe un incredibile interesse attorno ad una MotoGP afflitta da emorragia di partecipanti.

Rossi non andrà in Ducati perché sarebbe una scelta tanto desiderata da talmente tante persone da risultare troppo nazionalpopolare, troppo poco controcorrente per un pilota e un personaggio che ha sempre amato fare le cose diversamente dagli altri. Ducati non avrebbe inoltre troppo piacere di avere in sella alla sua moto un personaggio che, per popolarità, potrebbe fare ombra al marchio.

Vedete? Si potrebbe andare avanti per ore e ore, validando una tesi ed immediatamente dopo il suo contrario. Meglio lasciar perdere, e limitarsi a pensare che, comunque vada, entro lunedì sapremo cosa ci riserva il futuro.

E, sapete? Quasi quasi la cosa ci dispiace. Perché, se veramente l’annuncio venisse dato prima della fine del mondiale, quanto succede quest’anno finirebbe per venire adombrato, perdere interesse rispetto all’aspettativa per cosa succederà l’anno prossimo. E c’è un pilota che si merita tante cose, fra cui un titolo mondiale. Quello che non si merita, è che un titolo mondiale che già soffrirà dell’assenza del suo rivale più forte sia oggetto di una perdita d’interesse perché tutti pensano al “colpaccio” della stagione successiva. Rossi, Ducati: fate quel che volete. Ma per l’amor di Dio, date l’annuncio a Valencia, come si conviene a persone di classe, non anticipatelo, mettendo nell’imbarazzo tanta gente e sminuendo l’impresa di un pilota. Jorge Lorenzo non se lo merita.




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Commenti dei lettori

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Commento


coviz
Italy
Bologna

"E, sapete? Quasi quasi la cosa ci dispiace. Perché, se veramente l’annuncio venisse dato prima della fine del mondiale, quanto succede quest’anno finirebbe per venire adombrato, perdere interesse rispetto all’aspettativa per cosa succederà l’anno prossimo. E c’è un pilota che si merita tante cose, fra cui un titolo mondiale. Quello che non si merita, è che un titolo mondiale che già soffrirà dell’assenza del suo rivale più forte sia oggetto di una perdita d’interesse perché tutti pensano al “colpaccio” della stagione successiva. Rossi, Ducati: fate quel che volete. Ma per l’amor di dio, date l’annuncio a Valencia, come si conviene a persone di classe, non anticipatelo, mettendo nell’imbarazzo tanta gente e sminuendo l’impresa di un pilota. Jorge Lorenzo non se lo merita."

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Assolutamente d'accordo.

Inserito: 01 luglio 2010

leoallafila
United States
Arlington

Io spero che Rossi vada in Ducati e spero che la faccia vincere come ha fatto con Yamaha. Sarò nazional-popolare o sarà che son cresciuto a film e telefilm americani e voglio il lieto fine!!!

Inserito: 01 luglio 2010

maurixa
Italy
Milan

Beh, il lieto fine sarebbe Rossi su Aprilia (anche se è vero che iniziò con una Cagiva Mito SP 125 allora di proprietà di Castiglioni come Ducati) con la stessa impegnata e vincente in MotoGP come in SBK.
Però, a ben guardare, il lieto fine sarebbe un 2011 fatto di duelli e sorpassi!!!

Inserito: 01 luglio 2010

Anonymous
Italy
Cagliari

è meglio che rimane dove sta e non tiri troppo la corda..

Inserito: 01 luglio 2010

DEO82
Italy
Mondolfo

MAGARI ROSSI ANDASSE IN DUCATI!!! è UN PECCATO NN FARE UNA COPPIA TUTTA ITALIANA CON LA QUALE DEMOLIRE LA CONCORRENZA!!!!

Inserito: 02 luglio 2010

nik32
San Marino

scusate posso dirlo? CHE DUE MARONI, NON SE NE PUO PIU...

Inserito: 02 luglio 2010

erbubi
Italy
Asti

concordo col fatto che Lorenzo non merita il calo di interesse (almeno in Italia). Quest'anno avrebbe potuto vincere anche con Rossi in pista e sarebbe stata un'altra cosa ...... anche se avere il biondino attaccato alle chiappe non è mai una bella esperienza !!!!

Inserito: 02 luglio 2010

CAP
Italy
Fabbrico

Concordo sul fatto che se ci posse il "matromonio del secolo" la notiza per logica decenza sia data solo dopo Valencia!!!
Sul "marimonio" spero sinceramente che non si faccia, tutti e 2 hanno troppo da perdere in un eventuale fallimento!!! In ogni caso difficilmente si potrebbe ripetere una stagione come la 2004, poche prove, avversari diversi e qualche anno in più per Vale.

Inserito: 02 luglio 2010

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