10 a Pedrosa. Pole, vittoria, giro veloce. Impossibile fare meglio: visto che non erano le Ohlins il problema?
8,5 a Lorenzo. Quando Pedrosa è in giornata, è imprendibile e lo sappiamo. Quello che non sappiamo è quanto abbia davvero influito la gomma sulla sonora bastonata incassata. Attenzione: senza Rossi la strada è spianata, ma mancano anche i riferimenti…
8 a Dovizioso. Salire sul podio al Mugello resta una gran bella prestazione. Permane però l’impressione che, con il motorone della sua Honda, forse sarebbe bastata un po’ di convinzione in più per fare il colpaccio su Lorenzo. Ma bene ha fatto Andrea a non farsi prendere la mano. Adesso lo vogliamo in crescita.
8 a Stoner. Gara prudente, per ricostruire la fiducia. Poteva fare di più, si è visto dalla facilità con cui ha infilato Melandri e ha staccato lui e De Puniet nel finale, ma per una volta ha fatto più che bene a correre con prudenza. Stendersi ancora sarebbe stato devastante.
6 a Hayden. Chi cade non merita mai la sufficienza, se non quando non è l’ultimo signore rimasto in MotoGP. Sarebbe stato fin troppo facile scaricare sull’avantreno
Ducati le responsabilità della scivolata, e invece cosa ti combina Nicky? Dice che è stata tutta colpa sua, ha fatto un errore. Grande, come sempre.
7 a Melandri. Quando si trova Stoner davanti, il suo polso destro riesce a ruotare sempre un po’ più in fretta – speriamo capiti spesso, lo spettacolo è sempre notevole.
7 a De Puniet. Per una volta, concreto in gara quanto in prova. Bravo!
7 a Spies. Mai visto il Mugello, e guarda che gara ti fa. E poi, si esibisce in una bella analisi sui suoi problemi: deve imparare ancora a sfruttare appieno gomme ed elettronica delle GP. Modesto, metodico e sveglio: questo farà strada anche qui.
4 a Edwards. Svanito di nuovo. Che fine ha fatto il pilota che l’anno scorso ha vinto la classifica dei privati?
6,5 a Espargaro. Osannato come il futuro l’anno scorso, finora aveva un po’ deluso. Qui al Mugello ha fatto una bella gara – ora ne aspettiamo altre, così.
6 a Simoncelli. Esattamente come a Le Mans, l’errore ci sta, soprattutto se si sta duellando con i primi. In crescita – adesso bisogna essere più regolari.
5 a Capirossi. La GSV-R, lo sappiamo, non vale le altre moto. Ma non è che le voci di mercato lo stanno, per così dire, distraendo? Tirare i remi in barca troppo presto non è mai bello…