Dopo i primi due giorni di test privati, oggi è arrivato quello della verità, per Garry McCoy e la Fb01, a Valencia.
Sotto osservazione, per capire quale sia il reale potenziale della nuova entrante della MotoGP, la squadra italiana ha ottenuto un responso in gran parte positivo, da parte di Dorna e Irta, pur se con la necessità di fare altri test, prima di poter scendere in pista per correre un Gran Premio iridato.
La situazione è abbastanza logica, se si guarda alla sostanza dei fatti: con una base tecnica dal potenziale adeguato, secondo quando è stato verificato, ma senza tutta la necessaria esperienza in pista, che deve essere fatta per sviluppare normalmente qualunque moto da gara, tanto più se si tratta di una MotoGP.
Dopo qualche normale difficoltà, durante il primo giorno, la moto è stata in grado di compiere varie serie di giri, sino ad arrivare oggi a un livello che i delegati dell'organizzazione non hanno giudicato in assoluto (si parla comunque di tempi al di sotto di 1'40'' - pur se non abbiamo dati ufficiali) ma in relazione al potenziale, che è stato definito come "molto interessante".
In sostanza la moto deve ancora crescere, gli ingranaggi di una nuova struttura dentro al difficile mondo della MotoGP devono ancora rodarsi, ma la base è sembrata buona; starà alla squadra proseguire ora un proprio programma di sviluppo e di test, prima di essere nuovamente osservata dall'organizzazione, che ha accordato in pratica un OK che è già semi-definitivo, se il trend di crescita continuerà e sarà tangibile (dovrebbe essere verificato poco prima della gara di debutto, in Europa).
Non si è usata una misura specifica, per questa analisi da parte degli organizzatori (come il solo cronometro, ben evidenziato dal nostro vignettista Mulliri) ma una valutazione nell'insieme, che proprio in funzione del grande lavoro di messa a punto da fare su una moto così giovane, ha suggerito che prima di presentarsi al via di un Gran Premio, FB Corse dovrà nuovamente concordare un test, dove sia presente un delegato, che avalli una condizione complessiva migliorata rispetto a quella di oggi.
Ovviamente debuttare nel Mondiale non è cosa facile, lo sanno tutti (in particolare quelli che hanno, al contrario, dovuto in tempi recenti abbandonare la MotoGP) ma nemmeno arrivare sino a dove si trova ora la squadra italiana lo è, al giorno d'oggi. Se tutto andrà per il meglio, secondo le intenzioni del team, la possibilità concreta è quella di avvicinare il livello desiderato già nel prossimo mese, per presentarsi al via nel primo GP europeo, ovvero quello di Jerez, a maggio.
Proprio per questo, domani la squadra continuerà i propri test in pista, sul circuito di Valencia. Macinare chilometri ed affinare il metodo di lavoro, è quello che aspetta il buon McCoy e la sua squadra per le prossime settimane.
A seguire, nella seconda pagina dell'articolo, il comunicato del team.