L’attesa per vedere i primi passi della nuova MotoGP italiana cresce e, sebbene il regolamento ponga delle limitazioni, anche per una neo-iscritta, alla fine pare che il buon senso prevarrà e sarà permesso a Garry McCoy di girare liberamente per i primi collaudi, senza dover attendere i test collettivi e senza dover delegare le prove ad un altro pilota.
Secondo le norme vigenti nella MotoGP attuale, i piloti titolari per la stagione in corso non possono provare, se non nei test ufficiali concordati dall’organizzazione stessa con la MSMA; test che sono previsti in maggior numero solo per i piloti debuttanti (come Marco Simoncelli ad esempio). La questione dei test limitati era sembrata un grave ostacolo, per lo sviluppo della innovativa tre cilindri "made in Oral", che necessita proprio di macinare il maggior numero di chilometri possibile, prima di trovarsi in competizione insieme alle rivali, come è normale che sia per un progetto che parte quasi da zero (almeno come numero di giri in pista).
Debuttante è la moto in questo caso, non il pilota, ma la sostanza è allora forse ancora più rilevante, poiché non si tratta solo di garantire una prestazione assoluta alla moto stessa (McCoy dovrà rientrare in un limite di tempo sul giro massimo, sotto verifica dell’organizzazione, prima di potersi schierare in un Gran Premio iridato) ma anche di poter svolgere un lavoro tecnicamente efficiente in totale sicurezza, come è giusto che sia in un Mondiale, con tutte le dovute verifiche in pista.
Alcune trattative con la Dorna e con la FIM, hanno ora chiarito la questione, parlando espressamente di una deroga al regolamento, per consentire al pilota ufficiale della squadra di salire sulla Fb01 e iniziare una normale attività di sviluppo e messa a punto, anche da solo ed in prove private.
Avendo una tempistica ora meno vincolata, la speranza del team è quella di arrivare gradualmente a raggiungere livelli di affidabilità e sicurezza, tali da potersi allineare degnamente insieme alle moto delle grandi case per l’inizio della stagione.
Al momento è formalizzato il termine del 28 febbraio per queste sessioni private, ma si parla anche del mese di marzo, come ci sembra normale che debba essere, per una moto totalmente nuova e con la sola ambizione (per ora) di partecipare, non andando certo a ledere i diritti di nessuno ma, anzi, portando giovamento alla scarna griglia di partenza del Mondiale.