La classe Moto2, che sostituirà la quarto di litro a due tempi nel Motomondiale a partire da quest'anno, ha avuto un travaglio se non difficile almeno molto lungo. Le moto sono scese in pista più di una volta, è vero, ma fino ad ora è mancato il componente fondamentale, quello che servirà a capire i valori in campo ed a giudicare le prestazioni di mezzi e piloti: il motore.
Il cuore della Moto2 è infatti il quattro cilindri Honda che equipaggia la CBR600RR, potenziato dalla Honda Racing Corporation anche se per adesso non è chiaro fino a che livello di prestazioni. Si parla di affidabilità più che di ricerca della potenza pura, ma è chiaro che se le moto dovessero avere prestazioni inferiori a quelle della classe Supersport, più di un sopracciglio si inarcherebbe nel paddock. E se davvero il motore dovesse avere 20-25 CV in meno rispetto alla classe cadetta della Superbike, sarà difficile che telai e pneumatici slick possano fare il miracolo...
I motori, che verranno consegnati il prossimo 27 febbraio, appena in tempo per i test di Valencia, saranno uguali per tutte le squadre, ed i team dovranno obbligatoriamente esporre il logo "Powered by Honda" sulle moto.
Nella foto: la Harris Moto2 del Team Antonio Banderas Racing
"i team dovranno obbligatoriamente esporre il logo "Powered by Honda" sulle moto"
Che senso avrebbe avuto per Aprilia/Piaggio partecipare a questo campionato!!!