 Non potevano iniziare in un modo peggiore gli attesi test per la neonata classe Moto2 sul circuito spagnolo di Barcellona: il tempo davvero inclemente ha pressochè annullato ogni velleità di scendere in pista da parte dei piloti, con una pioggia costante per tutta la mattina che ha allentato la presa solamente più avanti nella giornata.
A compiere il maggior numero di giri in pista è stato l'italiano Roberto Rolfo, in sella alla Italtrans STR Suter (cominciate a prendere confidenza con i nomi delle moto, non sarà facile impararli tutti già dal primo anno...), ma le condizioni erano davvero troppo difficili per poter fare un minimo lavoro di messa a punto della ciclistica in attesa del propulsore Honda definitivo.
Propio il motore è al centro delle ultime discussioni, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di Hervè Poncharal, secondo cui la potenza massima sarà intorno ai 120-125 CV e le prestazioni generali inferiori a quelle di una Supersport. Non è chiaro se la dichiarazione è stata fatta per mettere le mani avanti, nel timore davvero che le SS600 possano alla fine rivelarsi più veloci delle neonate Moto2, ma la potenza indicata ci appare davvero troppo limitata, considerando che si tratta di un valore (indicato presumibilmente alla ruota) superiore di solo una diecina di CV al massimo rispetto alla moto di serie.
Fra le curiosità di oggi, il debutto di Robertino Pietri, compagno di squadra di Roberto Rolfo e figlio dell'ex pilota del campionato AMA Roberto Pietri, mentre i tempi sono purtroppo assolutamente non significativi, con Rolfo - il più veloce in pista - che ha girato in 1'51.3.
|