Nuovo regolamento 2012, si apre ai 1000 e ai privati

di Edoardo Licciardello

Nuovo regolamento 2012, si apre ai 1000 e ai privati

Ed ecco, finalmente, il nuovo, contestatissimo ancora prima di nascere, regolamento per la MotoGP. Che mantiene invariato tutto per la classe 800 (perdendo l’occasione di contenere i costi con una semplice de restrizione delle norme sul consumo), ma che apre la porta ad Aprilia e BMW ammettendo motori fino a 1000cc a quattro cilindri, con alesaggio massimo di 81mm e peso minimo di 153kg, mentre le 800 potranno scendere fino a 150. Non c’è traccia da nessuna parte di divieti di derivazione dalla serie, per cui prendiamo per ammesso, secondo le convenzioni legali mondiali che sostengono che quanto non espressamente vietato è implicitamente lecito, partire in qualche misura da motori di serie per ottenere i propulsori da gara.

Almeno finché qualcuno dei (prevedibili) strali di Infront non si abbatterà su Dorna, dando origine ad (altrettanto prevedibili e sterili) polemiche.


Fin qui, niente di nuovo rispetto a quanto ventilato. Interessante è invece la possibilità di correre, per i team privati, con regolamento CRT. Dove la sigla non indica un tubo catodico, ma sta per “Claiming Rules Teams”, ovvero un complesso normativo che verrà ufficializzato più avanti per favorire i meno ricchi. Il limite per i propulsori utilizzabili in una stagione salirebbe a 12 e quello relativo alla capienza del serbatoio a 24 litri, ma per contro le squadre sarebbero obbligate a vendere, a richiesta, i loro propulsori a chiunque ne facesse richiesta per una cifra concordata. Insomma, una norma come quelle che, oltreoceano, hanno avuto grande successo nel limitare i costi di alcuni componenti nel Supercross, nella NASCAR e nell’AMA Superbike.

Resta qualche perplessità sull’equilibrio garantito da questo regolamento: entrambe le formule hanno vantaggi e svantaggi, ma solo lo scontro in pista, nel 2012, potrà dirci se il risultato sarà un campionato più aperto e bilanciato. Senza dimenticarci che, in ogni caso, questo non sarebbe che un effetto collaterale di un regolamento che, senza nascondersi dietro ad un dito, punta soprattutto a rinfoltire una griglia ai minimi storici. L’allargamento a 1000 servirà ad attirare altre case ufficiali? Difficile da dire: in questa e altre sedi c’è stato chi ha smentito il proprio interesse e chi invece si è trincerato dietro ad un “no comment” che la dice lunga, ma… se il successo di partecipazione della Moto2 può essere considerato un indicatore, la scelta del CRT potrebbe rappresentare una mossa vincente. Un po’ di pazienza e vedremo…

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