Tempo di presentazioni. Oggi, presso la sede dello sponsor Virgin Radio, a Milano, su il velo alla Oral Fb01 che verrà portata in pista nella MotoGP dalla Fb Corse. Sarà guidata dall’australiano Garry McCoy, che – sembra – non dovrà esattamente rinunciare alla guida derapante alla quale ci abituò in 500, in MotoGP ed in Superbike.
ORAL. Come noto, a costruire materialmente la moto è stata la Oral, engineering modenese che fa riferimento a Mauro Forghieri e Franco Antoniazzi. Quest’ultimo ha esplicitato la genesi del progetto - inizialmente commissionato dalla Bmw, che però durante la conferenza per ovvii motivi non è mai stata citata e poi portato avanti dalla stessa Oral per qualche tempo prima di trovare nella Fb Corse un interlocutore interessato - ed ha precisato che la moto sinora non ha ancora potuto percorrere nemmeno un chilometro: “Proseguono le prove al banco a rulli e pensiamo che il team la porterà in pista verso fine febbraio”. Ha poi preso la parola Mauro Forghieri che, come suo costume sin dai tempi della Ferrari (per quasi un trentennio è stato il progettista-principe della casa di Maranello) ha spiegato al colto ed all’inclita, in maniera semplice semplice, cosa significhi un progetto del genere: “Costruire un propulsore non è come cucinare una bistecca o preparare una vettura di serie per le competizioni. Occorre ragionare più in grande: è richiesta, a parte la fase di progettazione, un’impostazione di produzione prettamente industriale. Non fa al momento al caso nostro. Quindi siamo stati ben lieti di raggiungere un accordo con questa squadra, che porterà in pista la nostra moto”
ELETTRONICA ED AUTOMATISMI. La tricilindrica 800cc modenese verrà portata in pista, al momento, in versione semplificata. “Il progetto – ha continuato Forghieri - si basa precipuamente sull’abilità personale. Forniremo alla squadra, in un primo momento, un propulsore col cambio meccanico (quindi non quello semiautomatico di cui si dicono meraviglie). Abbiamo cercato di semplificare al massimo qualunque componente. Le moto di questa categoria sono già complicate di loro, non riteniamo opportuno gravare ulteriormente sui tecnici della squadra con soluzioni sicuramente all’avanguardia ma difficili da gestire”. Quindi McCoy potrà continuare a derapare, con non troppa elettronica nella farcitura della sua moto.
TEST. La moto non è ufficialmente iscritta al campionato. Il team dichiara che si tratta solo di una formalità e che la Dorna darà il via definitivo solo dopo una sorta di esame della competitività. A sostenere tale esame sarà Garry McCoy, che però sembra non potrà eseguire test privati in quanto glielo impedirebbe il regolamento. Ad onor del vero McCoy non è un pilota della lista A MotoGP e quindi tale regola non è applicabile. Molto probabilmente Irta e Dorna hanno ricevuto pressioni dalle altre case o, più semplicemente, vogliono tenersi le mani libere nel caso all’ultimo minuto decidano di non prendere anche l’australiano come 18esimo pilota del lotto.
MOTO2. Presenti anche Simone Grotzkyj Giorgi, pilota della Bimota-Fb che gareggerà in Moto2 e Piero Canale, direttore generale della Bimota.
Nella Foto1: il team al gran completo. Nella Foto2: la moto vista dall'alto