Dopo avervi commentato, quasi in diretta, la presentazione ufficiale Bimota tenutasi in occasione del Motor Bike Expo di Verona, possiamo ora approfondire meglio ciò che riguarda la bella e sinora sconosciuta Moto2 che la casa di Rimini ha preparato, per affrontare la sfida nel neonato Mondiale a quattro tempi in questa sua prima stagione.
La Hb4, è al momento inserita nella lista delle principali protagoniste della nuova formula voluta dalla Dorna, in quanto si tratta dell’unica moto tra le partenti, ad essere realizzata da una nota casa motociclistica; unico vero marchio che è presente quindi anche sul mercato, internazionale, con propri modelli di serie per uso stradale. A portare nuovamente la Bimota in pista, dopo lunghi anni di assenza dalle competizioni iridate, sarà FB Corse (si, proprio lo stesso Team che cerca di farsi spazio nella MotoGP delle grandi squadre, con la singolare tre cilindri denominata 34100) pilota è il ventunenne pesarese Simone Grotzkyj Giorgi, già campione italiano della 125cc. nel 2005.
I colori classici delle Bimota, che sono usualmente stati il rosso ed il bianco, come visto anche nella moto esposta a Verona, per questo rientro potrebbero in realtà variare, con la combinazione che diventerà, forse, bianco - nera, ma nulla avrebbe a che vedere con il calcio. Se la variabile estetica non è ancora stata definita al 100%, punto fermo e caratteristico della quattro cilindri (motore made in Honda), progettata da Andrea Acquaviva, è il telaio con struttura a traliccio d’acciaio e piastre in alluminio, unite da un adesivo strutturale di derivazione aeronautica.
Vista dal vivo, questa moto avvicina relativamente le dimensioni delle 250cc. 2T, con 1460 millimetri d’interasse, 21 litri di capienza del serbatoio ed un totale di 135 kg. a secco, come peso dichiarato. Pronta quindi a scendere in pista aderente al limite minimo regolamentare imposto, che porrà in rapporto quasi unitario, i chilogrammi ed i cavalli presenti sulle Moto2. Rapporto che sarà perciò diverso e più spinto, rispetto alla categoria Supersport, dotata di motorizzazioni molto simili (non ci è ancora dato sapere quanto, visto che non conosciamo ancora tutti i dettagli dei propulsori in preparazione da Moriwaki), ma con circa 20 Kg. di massa in più.
Da sottolineare poi, il fatto che quasi tutte le scelte inerenti la componentistica e gli accessori impiegati sulla Hb4, sono orgogliosamente state orientate alla produzione italiana (ad esempio all’anteriore una forcella Paioli da 43 mm, mentre l'impianto frenante è combinato, Brembo e Braking).