A Jerez il premio "IRTA Best Grand Prix"

In Motomondiale

di Edoardo Licciardello, 15 gennaio 2010
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A Jerez il premio


Di nuovo Jerez. Come l’anno scorso, è il tracciato andaluso a vincere l’ambito trofeo, conferito dall’IRTA, del “miglior Gran Premio” dell’anno. E non è difficile capire come mai, visto che, anche trascurando il contorno di oltre 100.000 fan scatenati tutti gli anni, la configurazione del tracciato lo rende spettacolare e offre agli spettatori ampi scorci di pista da quasi tutte le posizioni.

Dopo l'inaugurazione dell'impianto voluto da Francisco Pacheco Romero (ai tempi presidente del locale Moto Club Jerezano), nel settembre del 1985, nel prosieguo degli anni Ottanta, Jerez era il vero e proprio “inizio di campionato”: dopo la tripletta di trasferte oltreoceano (si partiva con Suzuka, per poi andare in Australia e passare da Laguna Seca), era la prima gara europea, tanto che molti piloti sostenevano che il mondiale iniziasse da lì. Erano altri tempi: allora, nelle gare extraeuropee, le wild card spesso facevano il bello e il cattivo tempo. In Giappone le griglie improvvisamente pullulavano di 250 e 500 ufficiali (qui nacque il mito di gente come Shimizu, Okada ed Honma), negli USA saltavano fuori fenomeni come Filice (il primo velocista sponsorizzato Camel) o Kocinski. Quanto a quest'ultimo, il suo debutto iridato avvenne con l'accompagnamento dell'allora governatore dell'Arkansas (John è di Little Rock), un certo Bill Clinton. Anche in Australia non erano rari risultati a sorpresa.

La tradizionale apertura della stagione europea è rimasta. Il tracciato – grossomodo a metà strada fra Siviglia e Cadice – ha iniziato ad ospitare gare mondiali nel 1986, e a parte il 1988 (nel quale ospitò il GP del Portogallo), è sempre stato teatro del Gran Premio di Spagna, e ha vinto il suo primo IRTA Best Grand Prix Award poco dopo, nel 1990. Dal 2006 è anche succeduto al Montmelò come teatro degli ultimi test precampionato IRTA, quelli in cui i piloti si giocano lo shootout, con BMW premio annessa.

La sicurezza è sempre stata allo stato dell’arte: nel 1992, allungata con l’aggiunta di una curva per raggiungere l’attuale lunghezza di 4423 metri, la pista di Jerez è stata la prima ad adottare gli airfence permanenti. Nel 1994 sono state ampliate le vie di fuga. Il tracciato è veloce, tecnico e completo, con un misto di curvoni veloci e staccate secchissime (alla curva uno e alla Dry Sack) che favoriscono i duelli – ricordate lo scontro all’ultima curva fra Gibernau e Rossi?

A proposito di statistiche, è proprio Rossi a detenere il record di vittorie sul tracciato della… città dello Sherry, avendo vinto ben sette volte nella massima categoria. “In generale siamo molto forti a Jerez, pista che in cui mi piace sempre guidare”, ha dichiarato Rossi. “Amo Jerez, c’è sempre una bellissima atmosfera. E i fan fanno festa per tre giorni di fila…” Il suo compagno di squadra, Lorenzo, è d’accordo. “Credo che Jerez sia forse una delle piste più speciali del mondo. Correre in MotoGP lì è come un sogno, con quel pubblico…”

Circuito de Jerez

Collocazione: Jerez de la Frontera, Spain
Inaugurazione: April 1987
Pole position: A sinistra
Lunghezza del circuito: 4423 m
Rettilineo: 600 m
Larghezza pista: 11 m
Curve a Sinistra: 5
Curve a Destra: 8




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