 Il terzo e ultimo giorno del “rookie test” di Sepang riservato ai “deb” Honda, ovvero il nostro Marco Simoncelli e il campione del mondo in carica della classe 250 Hiroshi Aoyama, è stato fortunatamente graziato dalla solita pioggia malese, dando così modo ai piloti di sfruttare tutta la giornata.
Aoyama, in sella alla RC212V ex Talmacsi (e quindi ex-ex Takahashi, passateci il sarcasmo) è risultato velocissimo, staccando un personale di 2’02”3, ovvero vicino al passo delle… prove libere della MotoGP di quest’anno – le qualifiche hanno visto un tempone pazzesco di Rossi e la gara si è disputata sotto il diluvio. Prestazione più che in linea con le aspettative su un debuttante, per quanto campione del mondo: "E' stato molto importante fare questo test a Sepang in questo periodo dell'anno. Le circostanze erano ideali, a parte la pioggia nel pomeriggio di martedì. Devo imparare molto, perché la MotoGP è molto diversa da 125 e 250. Devo abituarmi al controllo di trazione e al resto dell’elettronica ma sono soddisfatto del lavoro di questi giorni, anche se voglio fare di più. Ora mi metterò in viaggio per il Giappone per trascorrere qualche tempo con la mia famiglia e gli amici e quando tornerò a Barcellona nel mese di gennaio analizzerò con maggiore accuratezza i dati di questa prova, al fine di essere preparati per il prossimo test a febbraio, quando torneremo a Sepang"
Long run per Simoncelli, che ha visto il suo miglior crono scendere fino al 2’03” basso (siamo ancora molto lontani dal tempo fatto segnare da Stoner nei test invernali dello scorso anno, ma in questa fase ci può stare) e il passo di gara su un discreto piede di 2’04”.”Ho finito e sono sfinito! In tre giorni ho percorso circa 900 chilometri, un bel regalo di Natale! Sono contento, mi aspettavo di andare un pò più forte ma considerato il fatto che il tempo sul giro non era il mio obiettivo principale sono estremamente soddisfatto. Anche oggi abbiamo lavorato sodo fino dalla mattina raccogliendo ulteriori informazioni che sicuramente mi saranno utili quando inizieremo a fare ‘sul serio’ già dai test di Sepang di inizio febbraio. Oggi abbiamo potuto effettuare anche una simulazione di gara. 21 giri ad un ritmo costante sul passo di 2’ 04” anche, nel corso degli ultimi giri, quando le gomme erano praticamente alla fine. Prima della simulazione ho fatto segnare un tempo di 2’ 03” 20 ma ho avuto la sensazione di poter fare decisamente meglio se le condizioni della pista fossero state diverse. Adesso il meritato riposo ‘natalizio’ in attesa di riordinare le idee dopo questa ulteriore e utilissima esperienza in sella alla Honda RC212V. Ci rivediamo nel 2010 a Sepang. ”
Niente “Rookie test”, invece, per Ben Spies. L’americano ne avrebbe avuto diritto, ma stando alle dichiarazioni (fonte: Crash.net) del suo team manager Hervé Poncharal, “credo che Ben sia abbastanza intelligente da capire quanto (poco, NdR) potrebbe effettivamente beneficiare da un test del genere, e creda invece abbastanza nel potenziale suo e della Yamaha, evitando così di fare pressioni per fare il test extra. Dopotutto ha corso la gara di Valencia come wild card, ha provato nei giorni successivi, e avrà abbastanza tempo per presentarsi pronto alla prima gara, in Qatar”. Il francese ha anche rilasciato qualche interessante (e polemica) dichiarazione in merito al fatto che i test di tre giorni per i rookies sono in contrasto con le misure di contenimento dei costi integrate nel regolamento 2009, stilate forse un po’ troppo in fretta e sull’onda emotiva – per non dire panico – dei problemi derivanti dalla crisi economica. Leggendo fra le righe: perché limitare i costi e poi offrire la possibilità (e quindi, in un certo senso, l’obbligo, se si vuole essere competitivi) di spendere di più proprio ai team privati, gli unici che possono far correre i debuttanti nel 2010? Difficile non condividere, ma siamo sicuri che, se non fosse stata prevista la possibilità, tutti i debuttanti si sarebbero lamentati dei pochi chilometri fatti su un mezzo tanto impegnativo come la MotoGP…
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