
Michaël Bartholemy (Foto) ci riprova. Poiché la Moto2 sta diventando - un po’ per ragioni tecniche, un po’ per noia, un po’ perché “provare costa poco” - il desiderio di molti, ecco che ogni giorno si affacciano alla porta del monomarca Honda più pubblicizzato dell’universo nuovi e vecchi nomi del Motomondiale. Oggi tocca all’ex manager della Kawasaki MotoGP, che però mette le mani avanti e dichiara di volersi occupare “solo dello sviluppo delle motociclette”. La squadra infatti sarà una filiazione della Marc VdS Racing, che sinora si è occupata precipuamente di automoblismo. Proprietario è Marc van der Straten, figlio del barone già proprietario della Stella Artois e lui stesso proprietario di una squadra che negli anni Settanta faceva il bello ed il brutto tempo nella serie Can-Am con Tambay e Jones. Il braccio motociclistico della scuderia dovrebbe essere affidato a Didier de Radigues, che come noto cerca da anni un pilota belga da lanciare nelle competizioni iridate. Potrebbe essere una buona occasione per Xavier Simeon. Una domanda sorge comunque spontanea: poiché ogni giorno nasce un team deputato a correre nella Moto2 e non essendo possibile troppa sovrabbondanza, siamo sicuri, a questo punto, che la Dorna abbia davvero posto per tutti?
(g.p.)
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